L’alloro: proprietà, coltivazione e curiosità

L’alloro è una pianta aromatica che fa tornare alla mente l’inverno. Spesso si utilizza per aromatizzare zuppe a base di legumi o si accompagna con le castagne. Ma non è solo questo.

Normalmente l’alloro (Laurus nobilis)  è conosciuto anche con il nome di lauro, da non confondersi con il Prunus laurocerasus o lauroceraso che invece è una pianta tossica.

L’alloro è un arbusto dioico – vede quindi la presenza per ogni pianta o di fiori esclusivamente femminili o maschili. E’ una pianta sempreverde, l’aspetto è cespuglioso e le dimensioni sono variabili: normalmente si possono osservare arbusti di modeste dimensioni, ma con la stessa facilità si possono trovare imponenti alberi di altezze superiori ai 10 metri.

Alloro pianta

Alloro in vaso

I rami e i tronchi sono di colore molto scuro, ricordano la cenere; le foglie invece hanno l’aspetto lanceolato e dal bordo ondulato, la parte superiore del fogliame è di un bel colore verde brillante, quella inferiore risulta invece opaca.

I fiori di questa pianta sono molto piccoli, raccolti in grappoli e di colore giallo, nascono direttamente dalle ascelle delle foglie a partire dall’inizio della primavera.

Il frutto è una bacca verde durante il periodo giovanile, per poi scurirsi con l’avanzare dell’età e a maturazione avvenuta; l’aspetto è molto simile a quello dell’oliva e se ne attesta la presenza solamente negli esemplari femminili.

L’alloro viene comunemente coltivato ma è possibile trovarlo allo stato spontaneo con semplicità lungo le coste dei laghi prealpini.

Grazie al colore intenso del fogliame questa pianta è utilizzata con valore decorativo all’interno di parchi e giardini. In questo caso specifico si sceglie di utilizzarla in forma di siepe.

Coltivazione, raccolta e conservazione dell’alloro

Fiori di Alloro

Fiori di Alloro

L’alloro è una pianta aromatica che non richiede cure particolari. Anche per quanto riguarda le condizioni ambientali è piuttosto adattabile: si consiglia comunque di prediligere aree a clima mediterraneo e di non sottoporla a basse temperature.

Il metodo più efficace per la moltiplicazione è senza dubbio la talea semilegnosa. Il processo è un po’ lungo e laborioso: vi consigliamo di prelevare i germogli laterali tra i mesi di agosto e settembre, successivamente è importante conservarli in ambiente protetto – normalmente in serra o vivaio – per almeno un anno prima di procedere con l’impianto in piena terra o in vaso. Vi consigliamo di acquistare le piante che normalmente si possono trovare in vivaio, il costo è esiguo e i tempi sono sicuramente più rapidi.

Come abbiamo precedentemente accennato è possibile optare per una coltivazione in vaso, scegliendo vasi ben profondi in grado di ospitare al meglio l’apparato radicale dell’alloro.

Se è necessario la pianta sopporta di buon grado le potature, la pianta si riprende con rapidità, dando origine ad un buon numero di nuovi getti laterali.

Per quanto riguarda i parassiti che potrebbero attaccare la pianta segnaliamo la cocciniglia: solitamente si stabiliscono sulla pagina inferiore della

corona Alloro

Alloro per celebrare le vittorie: la corona d'alloro

foglia provocandone preliminarmente l’ingiallimento e successivamente, soprattutto nei casi più gravi, la caduta e la morte.

Poiché si tratta di una pianta aromatica normalmente utilizzata in cucina ed in erboristeria è possibile raccogliere le foglie in qualsiasi periodo dell’anno, anche se quelle fresche e giovani hanno una maggior quantità di principi attivi. Se volete raccogliere le bacche dovrete invece aspettare il periodo autunnale.

Sia le foglie che le bacche possono essere conservate dopo l’essiccamento, che dovrà avvenire in un luogo ombroso ed asciutto. Terminato questo periodo andranno riposte in barattoli chiusi ermeticamente, in maniera tale da preservarne al meglio l’aroma.

L’alloro in cucina

L’alloro è conosciuto normalmente per l’utilizzo che se ne fa in cucina, dove se ne usano solamente le foglie, anche se alcune bacche essiccate sapranno esaltare piacevolmente il gusto degli arrosti, rendendoli anche maggiormente digeribili.

Proprietà dell’alloro

 

Forse però in pochi conoscono le virtù terapeutiche di questa pianta. Contiene infatti un olio essenziale dalle proprietà terapeutiche in grado di agire principalmente sullo stomaco, calmando in particolare i dolori e favorendo i processi digestivi.

Anche dai frutti è possibile ricavare un prezioso olio essenziale di alloro, normalmente utilizzato per i massaggi in caso di reumatismi, distorsioni e slogature.

In erboristeria si consiglia di utilizzare l’alloro come antisettico ed espettorante in caso di infezioni alle prime vie respiratorie.

Alcune curiosità sull’alloro

Solitamente molte piante legate alla mitologie sono strettamente legate anche a romantiche storie d’amore. L’alloro non è da meno e la sua nascita derivi proprio da una di queste storie. Si narra infatti che Apollo fosse perdutamente innamorato, e non corrisposto, della bellissima Dafne. Un giorno Apollo scorge Dafne lungo le pendici del monte Parnaso, la chiama ma lei fugge.

Apollo non si da per vinto e inizia ad inseguirla, sta per raggiungerla, ma in quel momento Dafne invoca Gea, cioè la terra. Questa la trasforma proprio in alloro. E’ per questa ragione che l’alloro è diventata una pianta sacra ad Apollo, famosa per incoronare le teste di poeti, eroi e vincitori. Questa tradizione è sopravvissuta fino ai giorni nostri.

Laurus nobilis

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