Andare in vacanza ad Agosto…ma chi cura le piante dell’orto e del giardino

Per chi possiede un giardino, ma soprattutto un orto, assentarsi per anche un breve periodo può risultare problematico. E’ comunque possibile prendersi una breve pausa salvando le coltivazioni, vediamo un po’ come fare.

Andare in vacanza ad Agosto

Proteggere le piante ad Agosto

Ogni pianta ha delle esigenze differenti, con intervalli differenti che dipendono da un esemplare è l’altro; è comunque importante ricordare che ogni pianta ha bisogno di cure, anche se talvolta sono minime. Per esempio gli alberi da frutto possono sopravvivere per mesi senza richiedere attenzioni particolari, invece un’insalata giovane non resiste neanche pochi giorni.

Ovviamente non è semplice capire quanto tempo un orto possa resistere senza assistenza, è però abbastanza facile stabilire con buona approssimazione in quali condizioni sarà al nostro ritorno.

Questo tipo di riflessioni possono essere fatte considerando: il tipo di colture presenti e lo stadio vegetativo in cui si trovano, la possibilità che qualcuno possa raccogliere frutta e verdura in nostra assenza, le caratteristiche specifiche del terreno di coltura, la durata della nostra assenza.

Assenze di 2 giorni: si deve proteggere la semina

Un weekend senza curare l’orto non causa nessun problema particolare. E’ comunque necessario prestare attenzione a qualche piccolo accorgimento.

  • Prima della partenza è necessario bagnare al piede e per scorrimento tutti gli ortaggi presenti nell’orto. Si deve bagnare a lungo ma senza inzuppare completamente il terreno.

    Orto estivo

    Orto estivo

  • I frutti maturi vanno raccolti; vanno poi deposti in un cesto all’ombra o nel frigorifero. Questo per evitare che durante l’assenza si ritrovino alcuni prodotti trapassati, come può accadere facilmente con gli zucchini, o sul maturi come capita con i pomodori. In queste condizioni i frutti perdono di freschezza a sapore, vanificando anche tutti gli sforzi fatti per farli crescere.
  • Se è appena stata effettuata la semina, oppure le piante stanno emergendo ora, sarà opportuno proteggerle dai raggi solari e dalla pioggia improvvisa. Riparate la coltura con delle stuoie di arelle sorrette da una semplicissima struttura costituita con bacchette di bambù. Oppure se volete semplificare l’operazione utilizzate delle semplici cassette di frutta rovesciate. In questo modo si provvederà a riparare le piante, facendo inoltre circolare l’aria: si eviterà l’innalzamento eccessivo della temperature, che potrebbe provocare la lessatura dei tessuti delle piantine più giovani.
  • Se nel weekend il vostro animale domestico rimane a casa, e può liberamente scorrazzare in giardino, sarà opportuno precludergli l’accesso all’orto. La tentazione di scavare buche o danneggiarlo potrebbe essere troppo forte.

Assenze di 4 giorni: è necessaria qualche attenzione maggiore

Un’assenza di quattro giorni non causa gravi danni, soprattutto se le temperature rimangono vicine alla media stagionale. Anche se in alcuni casi sarà necessario prestare soccorso al proprio ritorno.

  • Tutte le verdure da foglia sono quelle che risentiranno maggiormente delle mancate cure, specialmente se si tratta di esemplari giovani. Le bietole e la rucola invece sono in grado di riprendersi velocemente dopo periodi, non prolungati, di siccità.
  • Una strategia da attuare per evitare di perdere i prodotti è quella di anticipare leggermente la raccolta dei frutti, che comunque smaturerebbero durante l’assenza. Utilizzate contenitori grandi e cercate di non pressare troppo la verdura, ha bisogno di respirare.

Un’alternativa può essere quella di surgelare le verdure, per poi impiegarle durante la stagione invernale.

L’importanza di un’innaffiatura profonda

chi cura orto

Avere un orto è bello e salutare, ma chi cura l'orto quando si è in vacanza?

E’ importante procedere con un’innaffiatura abbondante la sera prima di partire. Si deve anche procedere con un controllo approfondito per scongiurare la presenza di eventuali parassiti o di lumache. In ultimo c’è da verificare anche la stabilità di tutti i tutori e sostegni presenti nell’orto.

Procedendo con una bagnatura generosa le piante risentiranno della carenza idrica solo dopo il terzo giorno se l’orto è collocato con una disposizione ottimale. Se il terreno si trova in un luogo di esposizione parziale, e ha elevata capacità di trattenere l’acqua, i primi problemi si rileveranno al quarto giorno.

Se nessuno può passare dal nostro orto per raccogliere i frutti al ritorno ci troveremo, per esempio, con zucchini fuori misura e verdure dalle foglie piuttosto dure. Per quanto riguarda le verdure dovranno essere tagliate alla base, irrigate e fertilizzate, in maniera tale da velocizzarne la ripresa.

Va comunque evitata un’innaffiatura eccessiva, poiché questa pratica non porta benefici ma effetti indesiderati anche a lungo termine. Per esempio quantità eccessive di acqua portano alla rottura della superficie esterna dei pomodori, esattamente come accade in seguito a piogge abbondanti: la parte interna del pomodoro, favorita dalla grande quantità di acqua, tende a crescere più velocemente della cuticola, che si rompe.

Assenze di 7 giorni: ridurre i consumi

Attualmente la vacanza tipo dura una settimana. Questa durata è al di sopra della capacità di resistenza della maggior parte delle piante. Al rientro sarà facile assistere a problemi evidenti, che si ripercuoteranno anche in seguito. Si potrà infatti assistere a cicli più brevi con produzioni minori; spesso si consiglia, se il danno è ingente, di mettere a dimora nuovi esemplari, in maniera tale da protrarre il raccolto fino a settembre.piante dell’orto e del giardino

  • Per risolvere i problemi legati all’irrigazione si può utilizzare un sistema automatico, in grado di fornire piccole quantità di acqua ogni giorno. Per gli ortaggi utilizzate un tubo forato.
  • Attenzione anche al sole. Alcune colture andranno necessariamente protette da reti ombreggianti, sia per ridurre il consumo idrico che per ritardare la maturazione.
  • Prima della partenza cercate di raccogliere il più possibile, eliminando le erbacce e lavorando superficialmente il terreno (in maniera tale da bloccare la risalita capillare e la dispersione dell’umidità).
  • Una volta programmata la data della vacanza è importante tener conto delle tempistiche che intercorrono tra la semina e la raccolta. Se gli ortaggi sono a maturazione un’assenza prolungata, soprattutto nel periodo più caldo, di sette giorni rischia di compromettere il raccolto. Attuare una pacciamatura alla base delle piante da frutto è sicuramente utile per ridurre l’evaporazione: utilizzate paglia o erba secca per realizzarla.

Se avete degli ortaggi in vaso questi hanno bisogno di un’abbondante innaffiatura, devono anche essere spostati in zone ombreggiate, o comunque al riparo dai raggi diretti del sole, soprattutto quello del mattino e del pomeriggio inoltrato.

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