L’arte giapponese dell’Ikebanara filosofia e tradizione

Mentre disporre fiori per la maggior parte delle persone in Occidente consiste nel sistemare simmetricamente piante fiorite in un vaso, l’ Ikebana giapponese (letteralmente “ fiori tenuti in vita”) è un’arte molto più complessa.

L’arte giapponese dell’Ikebana non si sofferma sulla bellezza semplicemente del fiore ma valorizza tutta la pianta, e richiama l’attenzione verso la forma e la linea.

Ikebana Ikenobo

Ikebana Ikenobo

Anche se l’Ikebana è un’espressione creativa ha comunque delle regole ferree alle quali si attiene.

L’artista mostra le sue reali intenzioni  attraverso combinazioni di colori, forme naturali, linee eleganti  che danno vita alla sua composizione.

Un altro aspetto rilevante nell’ikebana è l’utilizzo di uno stile minimalista. Ogni composizione è caratterizzata da un numero minimo di fiori, sparsi tra steli e foglie. La struttura della composizione floreale giapponese si basa sulla figura del triangolo scaleno, caratterizzato da tre punti principali, che nella composizione saranno rappresentati con dei rametti.

In alcune scuole questi tre punti rappresentano il paradiso, la terra e l’uomo, in altre il sole, la luna e la terra. Anche il contenitore, spesso di ceramica, è un elemento fondamentale della composizione floreale.

L’aspetto spirituale dell’ikebana è molto importante per chi pratica questa arte. Il silenzio è una delle regole da rispettare durante la pratica dell’ikebana.

L’ikebana è un’arte che si pratica per apprezzare la natura e riprenderne il contatto, un momento per allontanarsi dalla vita frenetica di tutti giorni. Praticandola si diventa più pazienti e tolleranti nei confronti della diversità non solo presente in natura.

L’ikebana può ispirare nell’identificare la bellezza in ogni forma di arte. E’ un momento di relax per mente, corpo e anima in comunione con la natura.

L’Ikebanara e le sue scuole: Ikenobo, Ohara e Sogetzu

Ci sono un gran numero di scuole che insegnano questa disciplina tradizionale, tra queste le più popolari sono Ikenobo, Sogetsu e Ohara. Gli stili si differenziano a seconda della scuola, delle piante e del vaso utilizzato.

Ikebana Sogetzu

Ikebana Sogetzu

Ikenobo è la più antica scuola di ikebana, fondata dal sacerdote buddista Ikenobo Senkei nel 15° secolo. Si pensa abbia creato lo stile Rikka (fiori in piedi). Questo stile è stato sviluppato come espressione buddista della bellezza della natura. La scuola si trova nel tempio Rokkakudo a Kyoto. Leggende narrano che questo tempio sia stato voluto dal Principe Shotoku. Questo stile si formalizzò tra sacerdoti e aristocratici, fino a quando, nel tardo 17° secolo, con la crescita della classe mercantile si sviluppò uno stile più semplice, chiamato seika o shoka.

Lo stile Shoka utilizza solo tre rami principali nella composizione: ten (cielo), chi (terra) e Jin (uomo) ed è progettato per mostrare la bellezza della pianta stessa. Un’altra vecchia forma di ikebana è nageire, e si usa durante cerimonia del the.

arte giapponese fiori

Ikebana Ohara

La prima scuola moderna di ikebana si sviluppò dopo l’abbandono di Ohara Unshin della scuola Ikenobo nel tardo 19° secolo. La scuola Ohara era solita utilizzare moribana (fiori ammucchiati) adagiati in un contenitore piatto e poco profondo. Nata in un’epoca di pesante influenza occidentale si contraddistingueva anche dall’utilizzo piante occidentali. Nonostante le innovazioni e le influenze delle avanguardie artistiche del 20° secolo si trattava ancora di uno stile compositivo formale vicino alle classi più alte.

Dal 1930 e poi e in tutto il periodo del dopoguerra, l’interesse per ikebana si diffuse sempre di più. Aprirono molte scuole di Ikebana, attirando ogni classe sociale. Durante l’occupazione Americana molte mogli di militari statunitensi impararono l’arte dell’ikebana, questo ha contribuito  allla sua successiva diffusione all’estero.

Sotto la guida di Teshigahara Sofu, fondatore nel 1927 della scuola Sogetsu, zen-eibana o ikebana avant-garde vennero introdotti tutti i tipi di nuovi materiali, come plastica, acciaio e gesso.

Ikebana ai giorni nostri

Oggi, ci sono circa 3.000 scuole di ikebana in Giappone e altre migliaia in tutto il mondo. La scuola Ikenobo conta circa 60.000 insegnanti in tutto il mondo. L’Ikebana è praticata da circa 15 milioni di persone in Giappone, per lo più giovani donne.

L’arte giapponese dell’Ikebanara e i suoi stili fondamentali

L’Ikebana può essere divisa in due stili fondamentali: lo stile moribana, caratterizzato dal vaso basso vaso e lo stile nageire, caratterizzato vaso alto. La scuola Sogetsu utilizza una serie di Kakei (modelli) per ogni stile in modo tale che anche i principianti possano creare rapidamente la loro composizione.

L’Ikebana rimane una delle arti più tradizionali nella cultura giapponese. Si vede in televisione, si insegna nelle scuole e si può ammirare tutti i giorni.  Un esempio di show televisivo che coinvolge l’ikebana è Seikei Bijin (Bellezza artificiale). La serie televisiva tratta l’importanza della bellezza naturale.

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