Il basilico, coltivazione e proprietà

foglie di basilico

Le foglie di basilico sono ricche di sostanze antiossidanti

Il basilico è una pianta annuale erbacea appartenente alla famiglia delle labiate ed originaria dell’Asia tropicale e dell’Africa. Si caratterizza per il profumo molto intenso delle sue foglie, un ingrediente fondamentale della cucina italiana.

L’uso di questa pianta nei piatti tipici della dieta mediterranea è infatti frequentissimo: dai condimenti per la pasta come il pesto alla genovese, alle conserve di pomodoro, etc.

Il basilico trova anche impiego nella fabbricazione del liquore al basilico Charteuse, prodotto dai monaci certosini della Francia meridionale.

La bontà di questa pianta come erba aromatica si desume anche dal suo nome, “basilikos” vuol dire infatti “pianta regale”.

Proprietà del basilico

Il basilico è una pianta molto usata nella medicina tradizionale come rimedio per il mal di testa, tosse, diarrea, stitichezza, vermi e disturbi renali.

Le virtù terapeutiche del basilico sono dovute all’elevata presenza nelle sue foglie di composti dall’attività antiossidante quali eugenolo, carvacolo, acido rosmarinico e allifenolo.

Gli oli essenziali contenuti nelle foglie di basilico, estratti per distillazione di vapore, hanno inoltre proprietà antifungina, e repellente verso insetti nocivi come le zanzare o i coleotteri che attaccano le sementi.

Esigenze di clima e suolo per la pianta del basilico

pesto alla genovese

Il basilico è un ingrediente indispensabile di molti piatti della cucina italiana, come il celebre pesto alla genovese

Il basilico è una pianta che cresce bene in ambienti ricchi di luce ed a temperature superiori ai 15 gradi.

Dal punto di vista del terreno il basilico è una pianta particolarmente esigente: richiede infatti terreni fertili e ben strutturati.

Il basilico non tollera bene le carenze di potassio, quindi può essere opportuno arricchire il terreno con un concime minerale prima dell’impianto.

I terreni ideali sono di medio impasto, infatti nei terreni argillosi il basilico si sviluppa male a causa dei ristagni di umidità, mentre in quelli troppo sabbiosi può soffrire la siccità.

La coltivazione del basilico

La propagazione avviene in genere per seme, avendo cura di proteggere la zona di semina del basilico con del tessuto non tessuto.

È essenziale evitare le gelate primaverili, per cui è opportuno seminare dopo la fine di marzo in genere. Ovviamente negli ambienti protetti delle serre la semina può essere effettuata anche nel resto dell’anno.

La germinazione dei semi avviene entro una settimana. Dopo la germinazione e le prime fasi di crescita delle piantine, queste vanno distanziate di 20 cm.

Il basilico necessita di irrigazioni abbondanti settimanali, facendo attenzione ad evitare i ristagni di acqua. Deve essere potato regolarmente, eliminando gli apici vegetativi e la formazione dei fiori, si può allungare la vita delle piantine in campo fino a dicembre se il clima si mantiene sufficientemente mite.

Varietà di basilico

Le varietà di basilico si differenziano per la più o meno marcata presenza di sostanze aromatiche. Le varietà più famose sono: Cinnamon, di origine messicana, con un sapore simile alla cannella, Purple Ruffles adatta per contorni colorati ed aromatici, dal sapore molto speziato e Minimum, detto anche basilico greco, tollera climi più freddi rispetto al basilico usuale.

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