La begonia: cura e coltivazione

La begonia è una pianta che ha origine nelle zone tropicali e subtropicali.

Il genere Begonia appartiene alla famiglia delle Begoniaceae, classe Dicotiledonae, e comprende oltre mille specie distinte che si dividono in tuberose e semituberose, rizomatose e specie dotate di radici fibrose.

Begonia

Begonia

Tra quelle appartenenti al primo gruppo c’è la Begonia di Natale, semituberosa, caratterizzata dal gran numero di fiori nel periodo autunno invernale. E’ importante ricordarla perché da questa sono stati originati numerosi incroci e pregevoli ibridi dalla fioritura continua durante tutto l’anno (come per esempio la “Gloire de Lorraine”).

Esiste una sub specie, denominata erecta, dotata di peduncoli fiorali rigidi e fiori che si collocano sopra il fogliame, con la particolare caratteristica di fiorire durante i mesi estivi.

Le Begonie rex Putz,dotate di foglie molto grandi e asimmetriche molto colorate, possono essere considerate le più importanti tra le rizomatose. Attualmente l’originale è praticamente scomparsa dalla coltivazione; si è soliti coltivare le derivate, dotate di colori molto variabili del fogliame.

Le Begonie semperflorens ricadono tra le begonie a radice fibrosa. Insieme ai suoi numerosi ibridi è una pianta di bassa taglia, con fioritura abbondante, prolungata durante tutto l’anno, ed usata per decorare tipicamente balconi e giardini.

Le begonie: descrizione botanica

Le begonie sono piante di dimensioni piuttosto modeste, caratterizzate da un fusto robusto e carnoso che a volte si trasforma in rizomi e tuberi.

Le foglie hanno forma variabile e tipicamente asimmetrica, sono colorate e in molte specie in modo più o meno vistoso.

Le begonie sono piante dotate di fiori maschili e femminili in infiorescenza diversa che crescono sulla stessa pianta; capita di rado che fiori unisessuali si riuniscano sulla medesima infiorescenza.

I fiori femminili sono caratterizzati da 2 o 5 tepali; quelli maschili invece hanno gli stami riuniti in una massa tipicamente globosa o allungata.

Le begonie tuberose originano fiori doppi per trasformazione in petali degli stami; ciò avviene unicamente nel periodo estivo, nel periodo autunnale gli stami mantengono la loro forma e funzione rimanendo fertili. Il frutto di questa pianta è una piccolissima capsula che riesce a contenere un numero altissimo di semi.

La coltivazione della begonia

Esigenze climatiche

Differenti specie di begonie e i vari ibridi hanno esigenze climatiche molto diverse in fatto di luminosità e temperatura.

Tuberose e semituberose sono senza dubbio le più esigenti; richiedono infatti temperature minime tra i 20 – 21°C all’inizio dello sviluppo e 16 – 17°C nei periodi di fioritura.

Begonia Gloire de Lorraine

Begonia Gloire de Lorraine

Tra le meno esigenti ci sono le Begonie semperflorens, che si adattano ad ogni condizione climatica. In generale temperature tra i 14 e i 22°C accontentano tutti i tipi di ibridi.

Per quanto riguarda la luce invece si dovrà prevedere un’intensa luminosità nei periodi invernali e una scarsa luminosità nei periodi estivi.

Va evitata l’insolazione diretta. Luminosità troppo forti provocheranno lo sbiadimento delle foglie, all’opposto luminosità troppo scarse provocheranno lo scuri mento del fogliame.

Il fotoperiodo invece è molto variabile a seconda delle piante; le tipologie più diffuse prediligono un fotoperiodo breve.

L’umidità invece, per la maggior parte delle specie, deve essere mantenuta intorno al 60 – 70%. Un ambiente secco provoca la caduta dei boccioli e delle foglie, un eccesso di umidità invece porta l’insorgere di malattie fungine.

Esigenze di substrato

Il substrato nel quale vanno coltivate le begonie necessita di essere ben drenato, con una gran concentrazione di sostanze organiche e bassi livelli di salinità.

La miscela consigliata prevede, in rapporti variabili, la presenza di torba, terriccio di foglie, sabbia o perlite.

Esigenze idriche

E’ importante fare attenzione all’irrigazione delle begonie, perché è molto facile l’insorgere di marciumi radicali e l’ingiallimento, con conseguente caduta, di foglie e boccioli.

Sono piante molto sensibili alla bagnatura del fogliame, e in più tendono a produrre goccioline d’acqua proprio dalla superficie delle loro foglie. A causa di questo fenomeno è meglio bagnarle di mattina, in maniera tale da consentire la graduale asciugatura del substrato durante tutte le ore della giornata.

Si consiglia di utilizzare acqua tiepida e di evitare di bagnare le foglie.

Concimazione

Queste piante non necessitano di una grande quantità di elementi nutritivi. E’ consigliabile l’utilizzo di concime in soluzione durante l’irrigazione una volta a settimana.

Potatura

Begonia Semperflorens

Begonia Semperflorens

Si possono potare le piante che si allungano in eccesso. La pianta asportata può essere utilizzata come talea. Per evitare la potatura esistono dei prodotti in grado di contenere l’allungamento e mantenere un aspetto compatto della pianta.

Propagazione

Le begonie possono essere riprodotte o utilizzando i semi o mediante talea; un metodo di riproduzione può essere anche la micropropagazione.

Se si sceglie la semina è utile mescolare i semi con sabbia fine, in maniera tale da consentire una distribuzione uniforme e omogenea. I semi non andranno interrati ma depositati sulla superficie umida del substrato. Per questa fase è necessario mantenere un’umidità elevata del substrato; per facilitare l’operazione si possono ricoprire i vasi con lastre di vetro o di plastica.

La temperatura deve essere mantenuta il più costante possibile, intorno ai 20 – 22°C. In due settimane circa dopo la semina si avrà la germinazione. E’ consigliato svolgere questa operazione da settembre ad aprile.

Per la riproduzione mediante talea si possono utilizzare talee di foglia o di punta. Una volta ottenute le talee andranno poste a radicare in un substrato di torba e perlite. Anche in questo caso si deve mantenere una temperatura costante tra i 22 – 24°C. La radicazione avverrà dopo circa 15 giorni.

Malattie

Le begonie sono soggette a parassiti fungini che agiscono facendo marcire radici, colletto e fusto. L’utilizzo di trattamenti chimici specifici risolve il problema.

Queste piante sono attaccabili anche da batteri che provocano necrosi fogliari, marciumi alla base e tumori a livello del colletto. Purtroppo questo tipo di batteri non sono controllabili mediante il ricorso ad agenti chimici.

Oltre ad alcune malattie da virus le begonie vengono attaccate anche da parassiti animali come gli acari.

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Un commento di La begonia: cura e coltivazione

  1. pinkroby

    23 maggio 2011 at 13:55

    Davvero un ottimo articolo, mi avete illuminato :-)

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