La Buddleja, l’albero delle farfalle tra colori e profumi

La Buddleja è una pianta rustica e vigorosa, è una delle specie migliori se si vuole un giardino colorato, ricco di profumi e pieno di meravigliose farfalle.

Erbari

Erbari

Questa pianta appartiene ad un genere davvero numeroso, più di quanto non si creda; esistono infatti circa un centinaio di specie, tra arbustive e arboree, alcune di queste arrivano a misurare anche più di 30 metri. Esistono anche specie sempreverdi e caduche originarie prevalentemente dai territori dell’Asia Orientale, dal Sud Africa e da alcuni luoghi del continente americano.

La classificazione tassonomica e botanica è spesso oggetto di discussioni accese tra i botanici. Recentemente anche alcuni esemplari prima appartenenti alla famiglia delle Buddlejaceae sono stati riclassificati e assegnati a quella delle Scrophulariaceae, poiché le caratteristiche filogenetiche peculiari di queste specifiche piante ne rendono davvero molto complicata ed opinabile la classificazione in un genere piuttosto che in un altro.

I libri viventi

Il nome del genere di questa pianta è da attribuirsi al medico e naturalista scozzese William Houston, che nel 1730 scopri il primo esemplare di Buddleja nelle terre del Sud America.

Buddleja Globosa

Buddleja Globosa

Questo nome è un tributo al pastore inglese Adam Buddle, medico ma soprattutto appassionato di botanica. Egli fu infatti l’inventore degli erbari: compendi che illustrano il mondo vegetale raccogliendo esemplari specifici e facendoli essiccare.

Il nome comune delle Buddleja venne poi consolidato, entrando nell’uso comune, quando il naturalista svedese Karl Von Linnè lo inserì all’interno dei suoi cataloghi.

La Buddleja cresce spontaneamente in territori molto ampi, che vanno dall’ Estremo Oriente fino all’America Meridionale, dove cresce in particolare la Buddleja globosa, tra i primi esemplari importati ed utilizzati con successo nei giardini europei.

Esistono molti esemplari che arrivano dall’Asia: alcune sono native dell’Himalaya e del Giappone; due specie caduche, la Buddleja davidii e la Buddleja alternifolia, sono invece originarie della Cina nord occidentale.

Buddleja davidii: un profumo che attira le farfalle

Buddleja davidii

Buddleja davidii

Nei giardini italiani si sono diffuse maggiorente solo alcune specie di Buddleja. Tra queste senza dubbio la più famosa è la Buddleja davidii, chiamata anche l’”albero delle farfalle”: è la più diffusa con scopo ornamentale, ed è inoltre una delle piante simbolo della stagione estiva.

Può essere utilizzata indistintamente o da sola come punto attrattivo da inserire nelle bordature, oppure può essere utilizzata in gruppo con altre piante in spazi ampi. Il nome “davidii”, attribuito a questo esemplare, prende spunto dal Padre Armand David, missionario ma soprattutto scopritore di un gran numero di esemplari botanici orientali.

Si tratta di un arbusto molto vigoroso e robusto, che può facilmente prendere la forma di un alberello dalle dimensioni simili a quelle del lillà.

Questa particolare specie di Buddleja si è ritagliata il suo spazio anche nei giardini italiani soprattutto per la spiccata capacità di attirare, con il suo profumo molto simile all’aroma del miele e il gran numero di spighe colorate e fiorite, un gran numero di insetti ed in particolare molti esemplari di farfalle.

Un esemplare in fioritura, soprattutto nelle ore di sole più calde e al tramonto, viene visitato più volte durante la giornata da molte farfalle.

L’albero delle farfalle è una pianta infestante

Come accennato in precedenza questa pianta cresce spontaneamente in prevalenza nelle fasce montane della Cina meridionale.

Buddleja alternifolia

Buddleja alternifolia

A fine ‘800 venne introdotta all’interno dei giardini europei. Se ne favorì così tanto l’espansione a livello spontaneo fino a farla diventare una pianta infestante, adattandosi a qualsiasi tipo di terreno e condizione climatica.

Nelle regioni settentrionali dell’Italia è comune, ed è in grado di colonizzare molto rapidamente in qualsiasi habitat, persino sui tetti e fra le fessure dei muri.

Nonostante l’enorme bellezza di questa pianta il suo rapido accrescimento spesso provoca qualche danno, soprattutto quando infesta le murature. In più degli studi hanno rilevato che la presenza di questa pianta sarebbe in grado di modificare la fauna.

Si consiglia quindi di utilizzarla, a scopo ornamentale, con molta prudenza, poiché è piuttosto complicato eliminarla una volta sfuggita al controllo dell’uomo: ogni esemplare va sradicato totalmente e si deve provvedere alla copertura del terreno con specie autoctone per scongiurarne la ricomparsa.

Albero delle farfalle

Albero delle farfalle

Nonostante anche la Buddleja davidii sia irresistibile per le farfalle alcuni studi affermano che questo esemplare completa, ma non riesce a sostituire completamente, il ruolo delle specie indigene. Solo alcuni esemplari di farfalle infatti si nutrono del suo nettare, la maggior parte necessita della fioritura delle specie indigene.

Per questi motivi, ma soprattutto per le grandi dimensioni che raggiunge questo esemplare, è possibile optare per la B. “Nanho Blue”: si tratta di una varietà dalle dimensioni ridotte, dalla fioritura abbondante, ma purtroppo meno profumata della varietà “Davidii”.

Sono comunque presenti molti esemplari dalle colorazioni che variano dal rosa, al porpora e al viola dal caratteristico profumo intenso della Buddleja. Altre invece sostituiscono la caratteristica fragranza con la presenza di spighe decisamente vistose e dalle dimensioni importanti (fino a 4 – 5 metri).

Esemplari di Buddleja da giardino

Se non ci sono problemi di spazio si può scegliere la Buddleja globosa: questo particolare esemplare è privo di profumo ma produce fiori globosi

Buddleja Nanho Blue

Buddleja Nanho Blue

dal colore giallo – arancio. Le dimensioni sono piuttosto grandi: un esemplare adulto spesso può raggiungere un’altezza di 5 metri, fino a quattro metri di diametro, assumendo col tempo una particolare forma tonda.

In Argentina e Cile questa varietà viene comunemente utilizzata dalla medicina popolare per curare piccole ferite, ulcere e ustioni. Studi scientifici hanno isolato all’interno di questa pianta dei componenti analgesici, antiinfiammatori e antiossidanti, confermando in parte quanto tradizionalmente afferma la medicina popolare.

Un altro esemplare particolare è quello della Buddleja alternifolia: questa ha un portamento morbido e ricadente, caratterizzato da una fioritura abbondante dal colore lilla e leggermente profumata.

Si tratta di un arbusto caduco, con piccole foglie dal colore verde pallido. Spesso si coltiva con forma di alberello, sfruttandone con più facilità le caratteristiche naturali dell’esemplare. Rispetto alle specie più comuni questa particolare varietà ha bisogno di maggior tempo da dedicare alla sua cura.

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