Cactus e piante grasse: malattie e parassiti

L’acqua è un elemento prezioso, soprattutto a latitudini tropicali dove questo elemento scarseggia e dove l’esposizione ai raggi del sole è continua. La mancanza di acqua permette a piccoli organismi, non impauriti dalle spine come barriera insuperabile, di diventare i peggiori nemici delle piante grasse.

Le principali cause di danni alle piante grasse

Clima

Piante grasse malattie

Piante grasse

Il freddo intenso, soprattutto se al di sotto dello zero, è un problema per la maggior parte dei cactus. Questo causa senza dubbio danni visibili sulla superficie della pianta. Sono particolarmente dannose anche le piogge di grande intensità, in particolare se il terreno non riesce ad eliminare l’acqua in eccesso.

Piccoli animali

Ovviamente i parassiti che succhiano linfa sono un grave problema, così come i vermi presenti nel terreno che intaccano le radici. Un altro problema sono le bavose e le chiocciole; queste possono causare danni notevoli su tessuti foglie e steli particolarmente delicati.

I funghi

Sono i principali nemici di queste piante, soprattutto a causa della facilità e della rapidità che hanno nel danneggiare i delicati tessuti interni.

I batteri

Questi microorganismi si inseriscono all’interno di steli e foglie attraverso le ferite, infettandoli. Il risultato è la putrefazione della pianta, proprio come avviene per la comparsa dei funghi.

Cactus e piante grasse: malattie e parassiti

Corazze e spine sviluppati da alcuni cactus sono un’ottima difesa contro quegli animali che cercano come fonte d’acqua un succulento boccone vegetale.

Senza dubbio efficaci con gli animali, queste difese si rivelano inutili quando si tratta di piccoli organismi, come gli insetti, gli acari e i funghi.

Questi sono piuttosto difficili da individuare a prima vista. Andrà quindi controllata con periodicità la superficie degli steli e delle foglie; tenendo particolarmente sotto controllo punti particolari come i punti di innesto delle foglie.

Inoltre è molto importante controllare il livello di umidità sia del substrato di coltivazione che dell’ambiente di crescita del cactus. Se non si sta particolarmente attenti a tutti questi parametri ci si potrà ritrovare, in pochissimo tempo, con una pianta irrecuperabile.

Cactus malattie

Cactus fiorito

Ricordiamoci prima di tutto che le piante succulente solitamente vivono in ambienti dal clima caldo e secco, è quindi importante cercare di riprodurre condizioni ambientali di questo tipo.

Se ci si trova in zone dal clima umido, o più facilmente continentale, la coltivazione di piante succulente è consigliata in ambienti interni, o in serre apposite.

Andranno inoltre tenuti sotto controllo i momenti critici dell’anno, soprattutto durante i cambi di stagione, quando la temperatura tende a stabilizzarsi.

Durante l’estate, a patto che non ci siano alterazioni climatiche notevoli, non si dovrebbero riscontrare problemi, poiché le condizioni climatiche sono simili a quelle di vita normale delle piante succulente.

In inverno vanno tenute sotto controllo le irrigazioni e le temperature. Controllati questi due elementi la pianta potrà superare tranquillamente la stagione.

Le stagioni critiche per piante di questo tipo sono la primavera e l’autunno. Il clima risulta essere infatti molto variabile. Piogge, venti, gelate e sbalzi climatici possono danneggiare le piante, ma possono anche risvegliare insetti che si trovavano in stati di letargo, o si possono sviluppare dei funghi.

I parassiti

Ragno rosso

Ragnetto rosso

Il numero di parassiti che attaccano le piante succulente è piuttosto limitato.

Tra quelli che succhiano linfa ci sono la cocciniglia, il ragno rosso e il gorgoglione.

Ci sono poi sia molluschi che erbivori che approfittano del tessuto carnoso di alcune di queste piante. Si dovrà fare attenzione anche a piccoli vermi presenti nel terreno, capaci di danneggiare le radici. Se questi vermi colonizzano nel terreno la situazione potrebbe diventare complicata.

Ognuno di questi parassiti può essere eliminato con trattamenti adeguati. Ci si può trovare di fronte a casi estremi, come i vermi nel terreno, dove diventa necessaria la talea dello stelo e l’eliminazione del resto della piante e del terreno per risolvere il problema.

Per i parassiti che succhiano linfa si consiglia di strofinare la pianta con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol.

Segnaliamo che non tutti i tipi di parassiti sono nocivi. Esistono per esempio alcuni tipi di cocciniglia, Coccus cacti, dai quali per molto tempo è stato estratto il colorante rosso, utilizzato – per esempio – per la produzione di rossetti.

I funghi

Le cause di deperimento più comune per le piante grasse sono senza dubbio i funghi. In quasi tutti i casi è possibile trattarli con prodotti fungicidi, realmente efficaci, o più facilmente cambiando le condizioni di coltivazione. Infatti è facile che la comparsa di funghi dipenda da eccessi di umidità o accumulo di acqua superficiale.

Quando si presentano problemi di questo tipo, una volta che il deperimento della pianta diventa evidente, la pianta potrebbe risultare già molto danneggiata. Gli attacchi di funghi infatti di solito iniziano toccando le parti sotterranee della pianta, come radici, collo e stelo. In seguito proliferano all’interno, senza mostrarsi fino quasi all’ultimo momento.

Attacco di cocciniglia

Attacco di cocciniglia

E’ importante provvedere ad un ottimo sistema di drenaggio per queste piante, soprattutto in periodo di piogge intense.

Anche l’utilizzo di contenitori e di terreni non sterilizzati può influire con la comparsa di funghi. Molte piante risultano essere resistenti ai funghi, ma per quanto riguarda le piante grasse è differente. Per evitare di esporle a rischi di questo tipo si consiglia di sterilizzare i contenitori prima di utilizzarli, o ri utilizzarli.

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