Il ciclamino per colorare l’autunno

Il Ciclamino, (Cyclamen) appartenente alla famiglia delle Primulaceae, comprende diverse specie originarie dell’area orientale del Mediterraneo, alcune delle quali spontanea in Italia.

Ciclamino

Ciclamino

E’ una pianta tipica della stagione fredda, facile da coltivare, ed è proprio in questa stagione grigia che è più facile godere della sua bellezza e dei suoi meravigliosi colori.

Foglie a forma di cuore e fiori rivolti verso il basso sono le sue caratteristiche principali.

Ci troviamo di fronte ad una pianta adattissima per i nostri appartamenti e per i nostri terrazzi, fiorisce infatti da autunno a primavera, resiste al freddo ed è molto facile da coltivare. Si possono avere enormi varietà di colori e di sfumature che vanno dal rosa pallido al rosso fiammante, dal viola scuro al bianco.

Se i ciclamini piccoli sono ottimi come pianta da appartamento quelli a fiore grande sono molto più resistenti, in grado di durare a lungo anche all’aperto, soprattutto se riparati dai raggi diretti del sole.

Come curare i ciclamini

Qualunque sia la specie e la varietà prescelta il ciclamino è una pianta che fiorisce nel periodo invernale ininterrottamente fino a marzo-aprile,  per questo motivo viene di solito acquistata nel periodo pre-natalizio, anche se è raro trovarla nei centri floro-vivaistici in tutto l’arco dell’anno.

E’ preferibile comunque acquistarla prima della fioritura, controllando che ci siano abbondanti boccioli e che le foglie siano ben turgide e sane.

Il terreno ideale per i ciclamini deve essere ricco di sostanze organiche e ben drenante.

Per la coltivazione in vaso si consiglia un miscuglio di terriccio di foglie, torba e sabbia in parti uguali e terra da giardino. Una volta che i fiori appassiscono vanno eliminati con tutto il gambo, tirandoli con forza per strapparli dal tubero; va seguito il medesimo procedimento anche con le foglie secche.

E’ importante seguire questa semplice regola perché i residui marcendo possono causare malattie. State attenti ai segnali di malessere delle piante: se notate che le foglie avvizziscono e si accartocciano ingiallendo vuol dire che probabilmente l’ambiente in cui si trova la pianta è troppo caldo; se invece notate che le foglie sbiadiscono molto probabilmente il tubero sta iniziando a marcire a causa della troppa acqua. Sempre a causa della troppa acqua può capitare che i gambi si affloscino.

Il ciclamino preferisce le basse temperature, quindi se lo terrete in casa è meglio scegliere ambienti poco riscaldati, ancora meglio se deciderete di collocare i vasi su terrine con ghiaia mantenuta sempre umida.

Come curare i ciclamini

Tipica foglia a forma di cuore

Se terrete la pianta sul terrazzo mettetela in posizione ombreggiata in maniera tale da evitare i raggi diretti del sole. Annaffiatelo solo quando il terriccio è asciutto, cercando di evitare il bulbo. Dopo circa mezz’ora eliminate l’acqua in eccesso per evitare il ristagno e il conseguente danneggiamento delle radici.

Terminata la fioritura si consiglia di diradare sempre di più l’innaffiatura, fino alla totale sospensione nella stagione estiva. Nel mese di agosto si svuotano i vasi e si prelevano i tuberi. Si tolgono le radici vecchie e si piantano i tuberi in un terriccio ricco di sostanza organica con foglie di faggio e sabbia. Le annaffiature devono essere molto abbondanti.

Per quanto riguarda la riproduzione I ciclamini possono essere riprodotti solo da seme. I tuberi infatti non si riproducono e non possono essere divisi. I semi vanno raccolti in estate. Ricordiamo che i ciclamini d’appartamento per produrre semi devono essere impollinati. Per fare questo con un pennellino si preleva il polline dalle antere e si deposita sugli stimmi. I semi vanno quindi  seminati nel mese di settembre.

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