Coltivare orchidee: più semplice di quanto sembri

Le orchidee, ora di gran moda, di sicuro hanno il potere di rendere un ambiente decisamente più elegante e di classe. Spesso abbiamo ripetuto che la maggior parte delle piante coltivate nei nostri appartamenti sono comunque esotiche, quindi perché non aggiungere alla collezione anche qualche orchidea? Coltivare orchidee è più semplice di quanto possiate pensare. Con le giuste cure potrete avere la grande soddisfazione di vederle rifiorire anche più volte durante l’anno.

Orchidee: piante eleganti

Normalmente si pensa che le orchidee siano piante difficili da coltivare e spesso molto costose. Questi due elementi tendono a scoraggiare l’acquirente considerandole spesso piante da evitare. Se si fanno le scelte giuste e si pone un po’ di attenzione sarà molto semplice sfatare questo falso mito.

Miltonia

Miltonia, foto presa dal sito www.aaoe.fr

Le orchidee hanno una fioritura piuttosto lunga ma quando sono completamente sfiorite rimane un ciuffo di fogliame spesso informe in netto contrasto con l’eleganza e la grazia dei fiori. Forse anche questo elemento spesso scoraggia dall’acquisto. Ma se riuscite a sopportare anche questo piccolo “inconveniente” le vostre orchidee cresceranno un po’ di più ogni anno e la fioritura sarà sempre più bella e più ricca.

Se decidete di intraprendere questa avventura scegliete un luogo piuttosto riparato e ombreggiato per i mesi più caldi, meglio se in una veranda, durante l’inverno poi riporta tele in casa alla luce: è il periodo della fioritura.

Orchidee piante facili

Iniziando a coltivare orchidee per la prima volta è meglio scegliere con esemplari semplici, facili da coltivare, reperibili con semplicità e economici. Una varietà che risponde a tutte queste esigenze è la cymbidium e tutti i suoi ibridi.

Se invece volete esemplari di taglia un po’ diversa, compatti, scegliete la miltonia: la particolarità di questa pianta sta nei fiori molto simili a quelli della viola del pensiero, in più hanno una durata che si aggira al mese ed è possibile reperirli in colori differenti, tutti molto brillanti.

Un esemplare molto comune e facile da coltivare è la “scarpetta di Venere” (cypripedium paphiopedilum), il nome deriva dalla particolare forma del fiore, la sacca presente ha la forma molto simile a quella di una scarpetta.

Sono comunque molte le orchidee facilmente coltivabili in appartamento. Se volete “lanciarvi” con esemplari più complicati vi consigliamo di creare una sorta di ambiente protetto , magari dotato di luce artificiale, dove far crescere al meglio tutte le varietà che necessitano di qualche cura aggiuntiva.

Coltivare le orchidee: ecco come fare

Naturalmente vi consigliamo di controllare esattamente le necessità specifiche delle piante prima di procedere con l’acquisto.

In ogni caso esistono delle regole di base che vanno bene in maniera indistinta. Cercate di seguirle in maniera scrupolosa: otterrete ottimi risultati.

Per prima cosa scegliete la posizione giusta. Per crescere le orchidee hanno bisogno di luce ma è meglio evitare la luce solare troppo intensa, rischia di bruciarle.

Si tratta di piante di origine tropicale, è quindi necessario fornir loro il giusto grado di umidità. Vi suggeriamo di mettere i vasi su delle vaschette con della ghiaia umida all’interno, in alternativa potete procedere con delle nebulizzazioni regolari. Se le piante sono molto piccole potrebbero essere anche piuttosto delicate, in questo caso serve un ambiente particolare che può essere ricreato anche con una teca apposita per piante.

Gli spifferi sono da evitare per tutte le piante, in particolare per le orchidee. La ventilazione è però necessaria, così come il ricambio d’aria. Evitate di lasciare le piante in prossimità di finestre troppo fredde durante le ore notturne.

Il rinvaso è un momento delicato per le orchidee, va effettuato solamente quando il vaso risulta congestionato di radici. Se decidete di spostarle di vaso ricordatevi di utilizzare solo miscele da vaso specifiche per orchidee, non sono difficili da reperire, i migliori vivai ne sono sempre forniti.Durante i mesi estivi le piante sono messe a dura prova, non dimenticatevi di nutrirle a dovere con prodotti specifici.

D’estate se potete spostate tutte le orchidee all’esterno, l’ideale sarebbe una serra, ma se non ne avete una disposizione basta scegliere una zona riparata.

Per le innaffiature non esagerate: procedete solo quando constatate che il compost presente all’interno del vaso è effettivamente secco.

Un problema normale che potrebbe colpire le vostre orchidee sono delle macchie sul fogliame. Questo fenomeno è molto frequente: se il danno si trova sull’estremità superiore della foglia vi consigliamo di procedere con un taglio, cercate di evitare i tagli ad angolo retto ricreando il più possibile una forma naturale.

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