Coltivare le piante per star bene con se stessi: l’Horticolture Therapy

L’uomo è stato dipendente dalle piante sin dall’inizio dei tempi. Da sempre infatti le piante forniscono cibo, vestiti, riparo e medicine essenziali per la sopravvivenza degli esseri umani.

La Horticolture Therapy si propone di innalzare il legame tra le piante e l’uomo fino a strumento  terapeutico. La Horticolture Therapy è infatti una pratica che utilizza la cura delle piante come mezzo per migliorare il benessere fisico, psicologico, sociale e cognitivo dell’uomo a scopo terapeutico e riabilitativo

Basi della Horticolture Therapy

 star bene con se stessi Horticolture Therapy

Star bene con se stessi con l'Horticolture Therapy. 5 minuti di movimento nel verde sono sufficienti ad aumentare autostima e benessere, riducendo i rischi di malattie mentali depressione e ansia

Le piante sono in grado di trasmetterci e di suscitare emozioni positive: questo principio sta alla base della Horticolture Therapy. Ognuno di noi rimane colpito alla vista della perfezione e simmetria di un fiore, si compiace della visione di una pianta coltivata con successo e si sente rinnovato alla vista degli alberi fioriti in primavera. È quindi indiscutibile che vi sia una speciale connessione tra l’uomo e le piante, i giardini o i paesaggi naturali in genere.

Storia della Horticolture Therapy

La relazione tra l’uomo e la natura e l’idea che questa sia in qualche modo connessa al generico concetto di “buona salute” ha profonde radici nella filosofia, nell’arte e nella cultura popolare.

Alla fine del ‘700 il Dr. Benjamin Rush, uno dei firmatari della dichiarazione d’indipendenza americana e da molti ritenuto il primo medico psichiatra, per primo evidenziò i benefici dell’attività in campagna su persone che erano mentalmente disturbate. Da allora in avanti molti altri studi hanno confermato la salubrità dell’attività agricola e dagli inizi del ‘900 la Horticolture Therapy è stata utilizzata sempre più frequentemente all’interno dei programmi di trattamento delle persone con disturbi mentali e psicologici, divenendo oggi una parte importante dei programmi di cura a e riabilitazione.

Perché le piante sono benefiche alla psiche?

Gli spazi verdi hanno sulla mente umana un importante effetto nel generare serenità ed aumentare il senso di autostima. Stare a contatto con la natura determina effetti positivi nel tenere sotto controllo la pressione arteriosa e nel ridurre la tensione muscolare. Gli individui sembrano trarre beneficio dall’attività di “gardening”, ovvero giardinaggio. Quest’attività migliora le funzionalità cognitive, sensoriali e motorie della persona oltre a incrementare il benessere e il livello di soddisfazione generale dell’individuo anche a  livello sociale. L’attività agricola inoltre differisce dalle altre attività lavorative per la stagionalità dei lavori, che spesso nelle altre attività sono invece monotoni e alienanti.

Gardening come attività all’aria aperta

Gardening

I fiori inducono spontaneamente un sorriso in chi li riceve e un aumento dei pensieri positivi nei giorni successivi

I benefici del giardinaggio sono evidenti anche dal punto di vista dell’attività fisica.

Infatti è stato calcolato che in 45 minuti di attività di gardening vengono bruciate tante calorie quante quelle bruciate in 30 minuti di attività aerobica, mentre in un’ora utilizzata a strappare le erbacce manualmente si bruciano 500 calorie: le stesse che si bruciano giocando un’ora a tennis!

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