La coltivazione degli agrumi: i frutti del sole

Gli agrumi sono le piante per eccellenza da collocare in frutteti familiari o per decorare giardini e terrazzi. E’ inconfondibile la bellezza delle loro piante, come il profumo dei loro fiori. Inoltre anche l’elevato valore nutritivo non può che indirizzare verso questa scelta.

Agrumi

Agrumi

Gli agrumi vanno coltivati in piena terra solamente in aree dal clima invernale mite. E’ importante infatti che le temperature non scendano al di sotto dei 2° C, se non raramente e per tempo limitato.

E’ possibile coltivare gli agrumi anche in vaso, l’importante che sia di grandi dimensioni. La coltivazione risulta piuttosto facile; le piante, anche se coltivate in vaso, sono in grado di fornire una produzione rispettabile di frutti anche per molti anni.

Queste piante non raggiungono mai dimensioni considerevoli: possono essere quindi alloggiate in masselli di legno o nei più classici vasi di terracotta. Saranno degli ottimi esemplari con un gran valore decorativo.

Come per molte altre piantagioni, anche in questo caso, se la coltivazione è di tipo familiare si consiglia di indirizzare la scelta verso agrumi rari e insoliti: ormai i frutti di queste piante sono introvabili sia nei supermercati che nei mercati.

Questi frutti sono ottimi, soprattutto appena colti, quando la concentrazione di vitamine è molto alta e il sapore riesce a conservare tutte le sfumature.

Specie che resistono maggiormente al freddo

Va sottolineato che nessun tipo di agrume resiste al gelo. Esistono comunque alcune piante che, se opportunamente riparate dal vento, riescono ad affrontare gli inverni più freddi, soprattutto se coltivati in vaso. Limone e mandarino cinese, per esempio, resistono bene agli inverni se impacchettati con plastica a bolle o in paglia abbondante.

Pianta di Chinotto

Pianta di Chinotto

Esistono invece specie, come il chinotto e pompelmo, che non sopravvivono al freddo invernale all’aperto neanche se opportunamente protetti.

La pianta del limone, alcune curiosità

Il limone è l’agrume con più alte proprietà nutrizionali e terapeutiche. Tutti i suoi principi attivi si trovano nel succo: questo ha proprietà astringenti e rinfrescanti, in più è ricchissimo di vitamine. La buccia ha un’essenza con elevate capacità antisettiche.

In passato il limone è stato utilizzato con scopo terapeutico per curare molte malattie, come per esempio lo scorbuto.

I limoni di Sorrento sono forse i più conosciuti sia per qualità che per sapore. Ora sono anche protetti dal marchio di qualità IGP.

Coltivazione della pianta di Limone

Clima

Se l’inverno è rigido non possono resistere all’aperto. Se si vuole coltivare la pianta in piena terra la temperatura non dovrà essere mai più bassa di 2-3 °C.

Substrato

Il substrato deve essere fertile e ricco di sostanze organiche. Il drenaggio deve essere ottimo.

Forma di allevamento

E’ meglio coltivare i limoni in maniera naturale, ma può essere coltivato anche a spalliera o pergola. Utilizzare coltivazioni a pergola è consigliabile solo se il clima è mite, sarò infatti difficile proteggere la struttura dal gelo.

Piantagione

E’ necessario un substrato fertile. Anche i limoni producono frutti per decenni, sia che si trovino in vaso che in piena terra.

Concimazione e irrigazione

Limone di Sorrento

Limone di Sorrento

In primavera si deve utilizzare concime organico. Per l’estate e l’autunno si deve preferire del concime chimico a lenta cessione.

L’apparato radicale del limone è superficiale, è quindi necessaria un’irrigazione abbondante, per evitare l’inaridimento.

Si tratta di una pianta rifiorente, è quindi necessario irrigarla durante tutto l’anno.

Potatura

Va liberato il centro per favorire l’areazione; in più la chioma va mantenuta pulita e sana. Se il limone è coltivato a spalliera è importante potare i rami che fuoriescono dalla sagoma. Gli steli più giovani vanno orientati sulla struttura e piegati verso il basso per fermare la vegetazione.

Raccolta e conservazione

I limoni migliori si raccolgono in inverno, ma si possono avere frutti anche nei mesi estivi. I frutti da raccogliere devono essere asciutti e si deve fare attenzione a non graffiare la buccia. Se si coltivano i limoni in casa non sarà necessaria la ceratura: pratica utilizzata per migliorarne l’aspetto e la durata.

Se collocati in luoghi freschi e umidi i limoni si possono conservare fino alla sei settimane.

Coltivare i limoni in vaso

Già dal Rinascimento si praticava la coltivazione dei limoni in vaso, oltre che per le virtù terapeutiche anche per semplice ornamento; per assolvere questa funzione si utilizzavano grandi vasi di terracotta.

Mandarino cinese

Mandarino cinese

Per coltivare i limoni in vaso servono contenitori molto capienti, con un buon drenaggio. Sul fondo del vaso è quindi necessario stendere uno strato di palline di argilla per migliorarne il drenaggio. Per il rinvaso si consiglia l’uso di terriccio specifico per agrumi, facilmente reperibile in commercio.

Nei mesi estivi le piante vanno collocate al sole, l’ombra è da preferire solo nel pomeriggio. In inverno i limoni non possono rimanere in casa, infatti al di sopra dei 10 – 12° C soccombono piuttosto rapidamente.

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