Consigli utili per la cura delle piante d’appartamento

Con l’arrivo dell’estate e l’innalzarsi della temperatura le piante in appartamento hanno bisogno di qualche cura in più. Per prima cosa bisogna aumentare l’apporto idrico, idratandole a dovere: le piante devono essere sottoposte ad un getto d’acqua a pioggia, questo primo passaggio si può svolgere tranquillamente in casa sul piatto doccia o nella vasca da bagno.

Come trattare la pianta in caso di sporcizia accumulata sul fogliame

Va preventivamente verificato lo stato di salute del fogliame; passandoci sopra un dito controlliamo se questo presenta accumuli di polvere o meno. Se non ne presenta possiamo procedere senza problemi direzionando il getto d’acqua anche verso la parte bassa della pianta; se invece il fogliame risulta coperto da una patina di sporco (si tratta di smog e pulviscolo solitamente portato da riscaldamento o fumo) non si dovrà bagnare la parte aerea della pianta, poiché tutto lo sporco accumulato ricadrebbe sul terriccio presente nel vaso.

E’ quindi necessario proteggere il terriccio e il vaso prima di procedere con la pulizia delle foglie. Si può impermeabilizzare la parte inferiore della pianta utilizzando un foglio di pellicola trasparente da avvolgere attorno al vaso e chiuderlo al piede, in maniera da preservare il terriccio, in questo modo tutta la sporcizia presente sulle foglie si laverà via, scivolando sulla superficie di plastica, per poi finire direttamente nello scarico di doccia e vasca da bagno.

Successivamente sarà importante procedere con l’idratazione del terriccio presente nel vaso.

Idratare il terreno

L’operazione di idratazione del terreno è molto semplice. In questo caso è necessario munirsi di una bacinella piuttosto capiente e profonda: immergete il vaso all’interno della bacinella lentamente, fino a quando l’acqua non ricopre interamente la superficie.

La pianta deve rimanere sommersa fino al momento in cui non si vedranno comparire piccole bollicine sulla superficie. Estraete quindi il vaso con delicatezza è lasciate scolare la pianta per almeno un’intera giornata.

Violetta africana

Violetta africana

Lavaggio e idratazione non sono per tutte le piante

Alcuni esemplari di piante da appartamento non gradiscono particolarmente i trattamenti di lavaggio fogliare e idratazione del terreno. Per esempio non devono essere eseguiti sulla violetta africana, pianta originaria della Tanzania, e sulla maggior parte delle piante succulente. Operazioni di questo tipo potrebbero infatti provocare fenomeni di marcescenza localizzati nell’apparato radicale.

Queste operazioni sono anche vietate sulle orchidee, queste infatti sono delle piante epifite poste all’interno di vasi riempiti di corteccia. Immergere completamente le piante in acqua, o lavarle con un getto d’acqua a pioggia, causa il disperdersi della corteccia contenuta all’interno del vaso.

E’ possibile pulire le foglie delle orchidee utilizzando un batuffolo di cotone intriso di alcool, per l’idratazione invece si può utilizzare un panno umido o una spugna da passare delicatamente sulla pianta.

Piante succulente

Piante succulente

In questo periodo è importante controllare foglie e fusti delle piante d’appartamento, si deve verificare l’assenza di parassiti come cocciniglie e ragnetto rosso, solitamente molto pericolosi soprattutto ad inizio estate.

Se si rileva la presenza di parassiti sarà opportuno pulire interamente la pianta, partendo dal fusto e proseguendo sul fogliame, utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di acqua e alcool.

Ogni quindici giorni nutrite le vostre piante con un fertilizzante di natura organica: sciogliete nell’acqua di irrigazione dello stallatico venduto in pellet, molto pratico e facilissimo da usare.

I parassiti delle piante da appartamento: cocciniglia e ragnetto rosso

I parassiti tipici delle piante d’appartamento sono, come accennato in precedenza, cocciniglia e ragnetto rosso; di seguito alcune informazioni su come riconoscerli ed eliminarli.

Cocciniglia: Esistono diversi tipi di cocciniglia, tra le più comuni ci sono quelle a forma di scudetto. Si tratta di piccoli insetti biancastri che aderiscono completamente a tronco e rami delle piante colpite: queste pungono il tessuto vegetale per succhiarne la linfa e nutrirsene.

Se si scopre la loro presenza subito, e sono ancora poche, è possibile eliminarle con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool e acqua, da passare sulle zone colpite.

Consigli utili

Orchidee

Se l’attacco è più consistente si devono usare prodotti specifici, chiamati oli minerali: di queste sostanze ne esistono molte tipologie, che variano anche a seconda del periodo di utilizzo; in ogni caso sarà sempre opportuno attenersi scrupolosamente alle indicazioni presenti sulla confezione.

Ragnetto rosso: Il ragnetto rosso è un acaro, appartenente alla famiglia degli aracnidi, non è quindi un insetto. E’ invisibile ad occhio nudo ma si vedono molto bene gli effetti del suo passaggio sulle foglie: queste appaiono scolorite a chiazze, in più tra ogni foglia formano una sottile ragnatela che le collega.

Anche questi acari agiscono pungendo le piante e succhiano loro la linfa, rischiando di comprometterele. Si possono eliminare aumentando l’umidità del terriccio e ponendo la pianta in un luogo maggiormente aerato, inoltre si consigliano nebulizzazioni giornaliere.

Se l’attacco è particolarmente violento si può utilizzare un insetto che è il nemico naturale del ragnetto rosso: il Fitoseide Phitoseilus persimilis. Si tratta di un vorace predatore di acari che va liberato direttamente sulla pianta seguendo le indicazioni presenti sulle confezioni. Questo trattamento biologico è particolarmente indicato per le piante coltivate in serre e tunnel, ma ve bene anche per le piante d’appartamento.

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