Contro lo stress? La Maggiorana

La maggiorana si confonde facilmente con l’origano, sia per l’aspetto che per l’odore molto simile, anche se la Maggiorana risulta molto più delicata e di taglia decisamente maggiore.

maggiorana in cucina

La maggiorana in cucina è molto utilizzata per insaporire i cibi

Per quanto riguarda il gusto, la maggiorana si confonde spesso con il timo, altro suo parente prossimo come l’origano, ma quest’ultimo ha un gusto più amaro e più pungente.

E’ utile contro lo stess: proprietà della Maggiorana

La maggiorana contiene un olio essenziale composto da borneolo, canfene, carvacrolo, timolo, linalolo e geraniolo.

La combinazione di questi elementi disinfetta l’apparato gastrointestinale e ne stimola la produzione di succhi gastrici, inoltre sono utili per sedare gli spasmi gastrointestinali. In più la maggiorana agisce come potente effetto sedativo sul sistema nervoso, si consiglia di non eccedere perché superando le dosi consigliate l’effetto può diventare narcotico.

Non si devono dimenticare le capacità espettoranti che agiscono su gola e bronchi.

Il tipico effetto amaro della maggiorana, comune anche all’origano, è da attribuirsi alla presenza dei terpeni, sostanze amare che compongono l’olio essenziale. Nonostante il gusto non apprezzato da tutti queste sostanze favoriscono le attività digestive, del fegato e della cistifellea.

La maggiorana contiene anche tannini: si tratta di sostanze con potere astringente dalle proprietà digestive e battericide, in grado di coadiuvare le azioni combinate dell’olio essenziale.

La scheda botanica della Maggiorana

La somiglianza tra origano e maggiorana si avverte anche nella denominazione scientifica delle due piante.

Il nome botanico è infatti Origanum majoranaMajorana hortensis, e sta ad indicare la somiglianza di aspetto con l’origano ma di dimensioni maggiori (appunto major dal latino).

Maggiorana pianta

Maggiorana pianta

Si tratta di una pianta erbacea di tipo annuale o biennale tipica delle zone con clima freddo, principalmente dalla Val Padana in su, nelle zone del mediterraneo cresce come pianta perenne.

La maggiorana ha portamento eretto e raggiunge fino ai 60 centimetri di altezza, è ramificata, con fusti quadrangolari, come tutte le appartenenti alla famiglia delle Labiate.

Ha foglie coperte da una leggera peluria, di colore grigiastro e di forma ovoidale.

I fiori si raccolgono in piccolissimi nodi alle ascelle delle foglie, sono di piccole dimensioni, dai colori bianchi o rosa.

La coltivazione della Maggiorana

La maggiorana può essere tranquillamente coltivata in vaso. Anche la coltivazione in giardino è consigliata, soprattutto se disponete di giardini rocciosi o di un’aiuola dedicata alle erbe aromatiche.

coltivazione Maggiorana

Fiori di maggiorana

E’ importante collocarla al sole su un terreno sciolto.Il substrato deve essere ricco di humus e ben drenato.

Per quanto riguarda le innaffiature è necessario bagnarla soprattutto al momento dell’impianto, che deve avvenire nei mesi primaverili al nord e in quelli autunnali al sud. In seguito potrà bastare un’irrigazione settimanale.

Ormai allo stato spontaneo è possibile trovare la Maggiorana solo in alcune parti della Liguria. Altrove inselvatichisce raramente.

Raccolta ed essicazione

La pianta va tagliata poco sopra la base poco prima della fioritura. In questo modo si potrà ottenere la ricrescita, e un conseguente secondo raccolto a fine estate. Di questa pianta si utilizzano sia le foglie che i fiori.

Le piantine, una volta raccolte, devono essiccarsi in ombra e all’aria. Una volta terminata l’essiccazione si possono staccare fiori e foglie. Si consiglia di far passare i rebbi di una forchetta tra i fusti per facilitare l’operazione.

Foglie e fiori vanno conservati insieme in contenitori di vetro con chiusura ermetica: in questo modo le proprietà della pianta riescono a resistere inalterate fino a 8 – 10 mesi.

In più è possibile reperire l’olio essenziale di maggiorana direttamente in erboristeria.

La pianta della Maggiorana tra realtà e leggenda

La maggiorana si utilizza solo nei paesi dell’Europa e mediterranei. Si è soliti aggiungerla ai cibi in forma fresca o in forma essiccata, da sola o insieme ad altre erbe aromatiche come per esempio timo, rosmarino e origano.

Contro lo stress

Maggiorana essiccata

E’ opportuno mischiarla ai cibi solo a fine cottura, in maniera tale da non perderne l’aroma.

Industrialmente si coltiva sin dai tempi antichi, oltre che nel nostro paese, anche in Francia.

Quando ancora non si utilizzava il luppolo, la maggiorana costituiva l’ingrediente principale per la preparazione della birra. Durante i periodi di carestia, e durante le due guerre mondiali, la maggiorana veniva utilizzata in sostituzione del tabacco da fumo.

Aggiungendo l’olio essenziale ai cibi è possibile prolungarne la conservabilità, grazie al suo potere antimicrobico e antiossidante.

La maggiorana viene comunemente utilizzata come deodorante per armadi e cassetti, poiché è anche in grado di eliminare le tarme. Se aggiunta all’acqua dell’evaporatore regalerà un piacevole profumo agli ambienti.

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