Cosa fare ad Agosto nell’orto e nel frutteto

Nel mese di Agosto nell’orto e nel frutteto è il momento giusto per vangare le aiuole e prepararle alle nuove semine. Nel frutteto invece sarà opportuno regolare l’actinidia, cioè i kiwi, e annaffiare abbondantemente, in modo tale da facilitare la maturazione dei frutti ancora presenti sugli alberi.

Proseguire con la raccolta

Come già durante il mese di Luglio, anche il mese di Agosto quasi tutto il tempo si deve destinare all’abbondante raccolta di frutta e verdura. Proprio nelle settimane di agosto molti frutti raggiungono la completa maturazione e si devono raccogliere prima che maturino eccessivamente e cadano a terra marci.

Ribes Rosso

Ribes Rosso

Tra questi è il momento di raccogliere: albicocche, susine, lamponi, ribes, more, alcune varietà di uva e nocciole. Inoltre le nocciole raccolte, prima del consumo, si devono lasciare al sole per ancora un paio di giorni, in maniera tale che si asciughino dell’acqua in eccesso.

Anche nell’orto è periodo di raccolto. Si raccoglie ogni cosa: basilico, coste, sedano, melanzane, peperoni, fagioli, cavoli. E’ importante raccogliere solo quando si sa di consumare i vari ortaggi, oppure si può pensare a delle conservazioni a lunga scadenza, come l’utilizzo di barattoli o il congelamento.

Anche cipolle e patate devono essere raccolte. Le cipolle rosse sono molto semplici da raccogliere: basta afferrare le foglie cresciute alla base e tirare, il bulbo si presenta quasi fuori dal terreno, quindi sarà molto semplice tirarlo fuori. Dopo averle raccolte le si deve riunire in mazzetti e lasciarle asciugare qualche giorno prima di conservarle. Per estrarre le patate ci si può aiutare utilizzando una forca. Dopo averle estratte si deve eliminare la terra e le si può dividere in base alla dimensione, in maniera tale da facilitarci la vita al momento dell’utilizzo.

E’ possibile conservare a lungo sia le patate che le cipolle; per conservarle al meglio è necessario scegliere un locale fresco e senza luce. Ricordatevi di non mettere mai cipolle e patate vicine, perché le patate torneranno a germinare.

Se prima della raccolta è piovuto è opportuno procedere con rapidità, il terreno umido è infatti un ricettacolo per alcune malattie batteriche che potrebbero comprometterne gravemente la conservazione.

Sostenere i rami e rinforzare i tutori

Quando i rami sono eccessivamente carichi di frutta c’è la possibilità che questi si spezzino sotto l’eccessivo peso, causando gravi danni alla pianta. E’ quindi opportuno tenere sotto stretta osservazione la situazione, se necessario si possono utilizzare dei rami a forcella come sostegno.

Tutori per piante

Tutori per piante

Questi andranno fissati molto bene nel terreno. Se invece il tronco lo rende possibile si può fissare questi sostegni direttamente sul tronco stesso, legandoli circa ad un terzo e due terzi della loro lunghezza, per evitare che questi si spezzino. Non solo gli alberi necessitano di sostegno, anche gli arbusti potrebbero aver bisogno di tutori.

Un modo semplice per dare sostegno ai rami, consentendo anche alla luce di filtrare e completare la maturazione dei frutti, è quello di utilizzare delle reti metalliche a maglie larghe. Questo tipo di sostegno si può acquistare normalmente nei garden center più forniti, oppure nei negozi di bricolage. Anche l’orto è ricco in questo periodo.

I frutti in piena maturazione sono molti e il peso sostenuto dai rami è in continua crescita: sono quindi necessari dei tutori. Sarà prima di tutto opportuno controllare quelli già presenti, un po’ di manutenzione sarà utile per evitare che eccessi di vento possano abbatterli, spezzando anche i rami delle piante.

Se necessario è il momento opportuno per aggiungerne di nuovi, oppure si può procedere legando dei legni orizzontali tra un tutore e l’altro, in maniera tale da aumentarne la stabilità complessiva.

E’ possibile trovare sul mercato un’enorme varietà di tutori i materiali differenti: dalla plastica, al metallo, al legno e al PVC o bambù. Potete scegliere con semplicità il sostegno più adatto alle vostre esigenze.

Potare le piante in estate

Potare i kiwi

Per le piante di actinidia (kiwi) è il momento di procedere con la potatura verde.

Si tratta di una pratica di potatura volta ad eliminare i rami in sovrannumero e a sfoltire quelli di maggior vigore.

Potare i kiwi

Pianta di kiwi

Inoltre si deve limitare la lunghezza dei rami nati nell’anno in corso, saranno quelli che fruttificheranno nell’anno nuovo.

Questo tipo di potatura serve per consentire una migliore e più uniforme distribuzione di luce. Una volta eseguita la potatura si possono rifissare i rami, utilizzando della rafia ed evitando strozzature, alle strutture di sostegno sulle quali cresce la pianta.

Se vi rendete conto che la produzione sia eccessiva, con il rischio che i frutti non siano in grado di maturare, vi consigliamo di sfoltire un po’ eliminando un frutto su tre; è un’operazione che potete svolgere a mano.

Potare la vite

Anche la vite va potata per diradare i frutti: in questo modo la maturazione sarà ottimale.

Si deve procedere tagliando la parte terminale dei fusti ad una distanza di circa dieci foglie dalla posizione dell’ultimo grappolo.

L’eliminazione dei grappoli in eccesso è utile soprattutto per evitare un indebolimento complessivo della pianta, che potrebbe portare alla scarsa maturazione.

Potare il ribes

E’ necessario potare anche le piante di ribes, qualsiasi sia la varietà.

I frutti infatti maturano proprio in queste settimane. I peduncoli dove sono attaccati i frutti cambiano colorazione, diventando più scuri. Sarà quindi opportuno procedere tagliando l’intero grappolo, evitando di rovinare i frutti: basterà semplicemente pizzicare con le dita i peduncoli e questi si romperanno con facilità.

Nelle piante di ribes i frutti crescono di anno in anno su rami nuovi, quindi, una volta raccolti i frutti, si potrà procedere con la loro eliminazione. In questo modo si favorirà la formazione di nuovi rami in grado di fruttificare in abbondanza l’anno seguente.

Attenzione ai parassiti

Limacce

Limacce

In Agosto susine e peschi possono sviluppare una malattia denominata Moniliosi: si tratta di un fungo che provoca il repentino avvizzimento di foglie e rametti.

Se non si procede con tempestività, tagliando e bruciando i rami compromessi, si può giungere alla morte della pianta. Se necessario rivolgetevi ad uno specialista.

E’ opportuno difendersi anche da lumache e limacce. Consigliamo di circondare le colture di segatura o di utilizzare esche apposite.

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