Cura di orto e frutteto in previsione del riposo invernale: come mantenere il terreno

La stagione fredda, nonostante comporti il riposo vegetativo della maggior parte delle piante, è comunque un periodo di forte stress per il terreno. Per preservarne la qualità è opportuno procedere per tempo, le operazioni da svolgere sono poche ma necessarie. Per prima cosa eliminate ogni residuo di vegetazione presente sul terreno potrebbe facilmente diventare il luogo di sviluppo privilegiato per fastidiosi parassiti. In secondo luogo, anche se non meno importante, ricordatevi di riordinare e pulite tutti gli attrezzi utilizzati fino all’arrivo del freddo, in questo modo potrete utilizzarli subito quando le temperature miti si faranno sentire.

Cura di orto e frutteto in novembre

Normalmente il mese di novembre, soprattutto per quanto riguarda le piccole coltivazioni casalinghe e i ristretti orti familiari, coincide con l’abbandono quasi completo del raccolto e della coltivazione.

Coltivare l'orto

Coltivare l'orto

Naturalmente esistono degli espedienti, come l’ausilio di tunnel, che permettono di protrarre ancora a lungo la coltivazione. Il problema principale è che le basse temperature di montagna e collina, ma anche quelle dei territori del nord Italia, non sempre consentono quest’ulteriore possibilità. Non ci rimane altro che seguire la vecchia, e ben consolidata, tradizione contadina che vuole ogni operazione sospesa per consentire al terreno una meritata fase di riposo.

Si tratta di riposo per il terreno ma non per noi, è anzi il momento ottimale per svolgere tutte quelle attività che si tende a rimandare nel tempo, come per esempio la noiosa pulizia e sistemazione dell’intero terreno.

Pulire il suolo: non è divertente ma è necessario

La prassi normale, purtroppo non sempre seguita con attenzione, prevede che ogni aiuola dell’orto, quando non ha più raccolto da offrire e prima della successiva lavorazione, venga completamente ripulita da ogni sorta di “immondizia” vegetale e non. Gli elementi più importanti da eliminare sono i residui vegetali, questi sono infatti un ricettacolo per la maggior parte dei parassiti: in questi luoghi riparati riescono a trovare un ottimo luogo per sostare durante tutto l’inverno, in primavera saranno poi pronti a ripresentarsi rinforzati.

Cura di orto e frutteto

Piantare le leguminose

Molti pensano che l’eliminazione dei residui vegetali consista esclusivamente nell’eliminazione della parte aerea delle piante ormai appassite. Purtroppo un’operazione di questo tipo è solo parziale e non servirà per eliminare il problema. Ricordatevi che la parte più importante da eliminare è quella che comprende anche gli organi ipogei: si tratta delle radici, queste vanno estirpate dal terreno completamente.

Le uniche piante che fanno eccezione, delle quali è quindi possibile lasciare le radici all’interno del terreno, sono le leguminose. In questo caso i tubercoli radicali si occupano di fissare l’azoto nel terreno, ciò provoca un’azione benefica e ne migliora la fertilità: si consiglia quindi di lasciare l’apparato radicale.

Dopo aver eliminato tutti i residui vegetali sarà opportuno praticare un po’ di manutenzione. Si consiglia di ripristinare la funzionalità di tutte le scoline presenti, in questo modo si riuscirà a limitare il fenomeno di dilavamento tipico del periodo invernale, causato principalmente dal numero maggiore – e più copioso – di precipitazioni. Un suggerimento: elaborate la nuova disposizione tenendo presente la localizzazione primaverile delle nuove aiuole.

Non dimenticate di pulire e riordinare gli attrezzi per il giardinaggio che non utilizzate

Si tratta di un’altra operazione noiosa ma importante da svolgere, con perizia e attenzione. Vi consigliamo di non dimenticare di pulire gli attrezzi, o di accantonare questo lavoro per pigrizia. Se non lo fate adesso sarete comunque costretti a farlo ad inizio primavera, rischiando anche che qualche elemento si rovini con il tempo e l’incuria.

  1.  Per prima cosa eliminate dagli attrezzi ogni residuo di terra e di ruggine. Affilate tutte le lame che solitamente utilizzate per i vostri lavori di giardinaggio, non dimenticate di oliare le cesoie. E’ molto importante verificare lo “stato d salute” dei manici – normalmente in legno o in plastica– di tutti gli strumenti da giardino, se alcuni sono un po’ allentati provvedete a fissarli saldamente. Terminata la pulizia disponete tutti gli strumenti nell’apposita rastrelliera con le punte rivolte verso l’alto.

    Pulire gli attrezzi da giardinaggio

    Pulire gli attrezzi da giardinaggio

  2. Normalmente nell’orto si utilizzano teli in plastica: lavateli con attenzione utilizzando semplicemente una spugna e dell’acqua. Procedete con l’asciugatura e arrotola teli. Se sono di grandi dimensioni piegateli e archivia teli in un luogo sicuro per evitare eventuali rotture.
  3. Molte piante sono aiutate nella crescita da dei sostegni. Questi vanno prelevati dal terreno e ripuliti. Se la parte terminale, quella che normalmente si inserisce nel terreno, risulta rovinata elimina tela praticando un taglio di sbieco.

Preparare il terreno con le concimazioni organiche

Dopo le fatiche della stagione calda il terreno ha la necessità di ritrovare vigore e vitalità. La fine dell’autunno e l’inverno sono i momenti ottimali per procedere con delle concimazioni a fondo. Un’operazione di questo tipo, se eseguita in maniera ottimale, regalerà produzioni soddisfacenti per tutta la stagione successiva.

Per ottenere dei buoni risultati è consigliabile l’utilizzo di fertilizzanti di origine organica normalmente venduto i chilogrammi, solitamente ne servono grandi quantità per unità di superficie.

La scelta di un fertilizzante di natura organica piuttosto che chimica non va attribuita alla composizione dell’uno o dell’altro, entrambe infatti hanno i nutritivi necessari come azoto, fosforo e potassio. La differenza fondamentale di queste due differenti soluzioni è la forma in cui queste sostanze nutritive vengono proposte e successivamente assimilate dal terreno.

Scegliere il letame maturo

Concimare con il letame

Concimare con il letame

Si tratta del fertilizzante di uso più comune. E’ di origine organica e si tratta della materia prima proveniente dalle deiezioni animali successivamente fermentate. Il periodo di fermentazione serve per eliminare la carica “caustica” di tale prodotto.

Il maggior beneficio dovuto all’uso di tale sostanza è la presenza di materiale fibroso vegetale in grado di rilasciare lentamente nel terreno la giusta quantità di principi nutrizionali, migliorando e reintegrando la struttura complessiva del terreno. Il grande vantaggio nell’utilizzo di letame maturo riesce a migliorare le condizioni di qualsiasi tipo di terreno, sia quelli poveri che quelli pesanti.

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