Cure indispensabili per le piante tropicali da appartamento

Molte delle piante ospitate nelle nostre case sono piante tropicali.

Durante i mesi invernali queste vengono ricoverate all’interno, bisogna prestare loro particolare attenzione poiché gli ambienti in casa, a causa dei termosifoni accesi già a partire dal mese di novembre, tendono a diventare particolarmente secchi.

Queste piante amano sì l’aria calda, ma difficilmente riescono ad adattarsi alla mancanza di umidità.

La condizione ambientale in cui si trovano con il sopraggiungere dei mesi freddi non è sicuramente favorevole, poiché molto diversa da quella dei loro territori d’origine, tipicamente umidi.

Piante d'appartamento

Piante d'appartamento

Seguendo alcune semplici indicazioni, e prendendo qualche precauzione, è comunque possibile riuscire a far vegetare al meglio anche queste particolari sempreverdi di origine tropicale senza crear loro troppi “shock ambientali”.

Ricreare il giusto grado di umidità per le piante tropicali

L’elemento principale necessario per garantire alle piante d’appartamento un corretto habitat è un giusto grado di umidità, più simile possibile a quello che normalmente si troverebbe nei territori d’origine della maggior parte di questi esemplari.

Tra le piante più comunemente diffuse nei nostri appartamenti troviamo sicuramente ficus, potos e philodendron. L’enorme diffusione di queste varietà è data dalla loro capacità di vegetare al meglio con temperature che si aggirano attorno ai 18°C.

Se nei nostri appartamenti si raggiungono temperature più alte è necessario aumentare notevolmente la quantità di umidità presente nell’aria. Per far ciò si renderà necessario nebulizzare l’apparato fogliare di questi esemplari a scadenze regolari, non meno di due volte a settimana.

Piante in casa

Piante in casa

Un’altra soluzione altrettanto utile ed efficace consiste nell’utilizzare argilla espansa umida all’interno dei sottovasi. Vi ricordiamo inoltre che per una corretta manutenzione delle vostre piante è necessario che le dimensioni dei sottovasi siano più grandi rispetto alla circonferenza dei vasi che ospitano le vostre piante. Solo in questo modo sarà possibile collocarvi all’interno il quantitativo giusto di argilla espansa. Il funzionamento di questo materiale è piuttosto semplice: una volta bagnato sarà in grado di rilasciare gradualmente quantità di acqua sotto forma di vapore acqueo, in maniera tale da garantire il giusto grado di umidità all’interno dell’ambiente.

Vi sconsigliamo vivamente di cercare di stabilire il giusto grado di umidità atmosferica lasciando quantità di acqua all’interno del sottovaso. Un comportamento di questo tipo rischia di produrre pericolosi ristagni, che a lungo andare potrebbero causare la marcescenza dell’apparato radicale, con conseguente deperimento – o addirittura morte – della pianta stessa.

Esistono alcuni esemplari di piante d’appartamento in grado di vegetare al meglio anche con temperature più alte, anche al di sopra dei 20°C. tra queste consigliamo di scegliere spatiphillum, anthurium e violetta africana: non hanno bisogno di molte cure ma si consiglia di bagnarle almeno una volta a settimana.

Un corretto uso del fertilizzante

I mesi più freddi sono piuttosto particolari nella vita vegetativa delle piante. Si consiglia di procedere con estrema cautela per quanto riguarda la somministrazione di sostanze nutritive tramite concimazioni e fertilizzazioni. La moderazione è molto importante, per questo è meglio ricorrere all’utilizzo di prodotti liquidi: sono molto più semplici da utilizzare poiché possono essere sciolti con tranquillità all’interno dell’acqua di irrigazione.

Seguite scrupolosamente quanto indicato sulle confezioni, poiché un sovradosaggio potrebbe sviluppare effetti indesiderati. Inoltre ricordatevi di somministrare il fertilizzante solo su terreno già umido e di ripetere l’operazione circa una volta al mese.

Anche quando utilizzate altri tipi di fertilizzante, barrette o sostante a lento rilascio, ricordatevi di seguire con attenzione quanto indicato sulle confezioni.

Piante tropicali

Piante tropicali

Alcuni consigli da non dimenticare

Se coltivate le piante in idrocoltura ricordatevi di sostituire l’acqua con frequenza, ricordando inoltre di integrare le sostanze nutritive contenute nella resina a scambio ionico.

Oltre all’aria secca esiste un’altra controindicazione legata all’utilizzo dei termosifoni durante i mesi invernali. Purtroppo le nostre case si riempiono di polvere più del dovuto. E’ quindi necessario procedere con la pulizia periodica del fogliame delle piante, soprattutto se si tratta di esemplari a foglia larga: in questo caso si riuscirà a garantire loro una corretta traspirazione.

Anche se le piante si trovano all’interno dei nostri appartamenti è sempre necessario fare molta attenzione all’eventuale svilupparsi di fastidiose infestazioni di parassiti. Normalmente i più comuni sono la cocciniglia e il ragnetto rosso. Se per caso ne rilevate la presenza procedete il prima possibile con l’utilizzo di prodotti specifici a base di piretro naturale. In questo caso agire con tempestività può essere vitale per la sopravvivenza di alcuni esemplari di piante d’appartamento.

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