Dopo le feste: recuperare l’albero di Natale

Come ogni anno molte persone preferiscono acquistare un abete naturale per creare la giusta atmosfera natalizia.

Ma dopo la fine delle feste cosa fare? Esistono iniziative che prevedono, per ogni albero acquistato, la messa a dimora di un altro abete in una zona specifica, e negozianti che riprendono gli abeti dopo le feste per poterli continuare a curare.

C’è inoltre chi preferisce e soprattutto ha la possibilità di recuperare e mantenere l’abete vivo e sano durante tutto l’anno.

Quindi oggi, per tutti gli amanti della natura e della sua corretta conservazione, nel pieno rispetto dell’ambiente, ho deciso di mostrarvi come recuperare l’abete di Natale.

Vediamo quindi le caratteristiche dell’abete per poi sapere come conservarlo al meglio.

Picea Abies o Abete Rosso, la specie più utilizzata

Appartiene alla famiglia delle conifere e si tratta di una pianta pungiforme sempreverde.

Presente in gran parte d’Europa, riesce ad abituarsi a diverse condizioni climatiche, mantenendo la sua bellezza. Solitamente si sceglie l’abete rosso, scientificamente chiamato Picea Abies, per la realizzazione dell’albero di Natale.

In alcuni casi l’albero di Natale viene venduto provvisto di radici e questo è un aspetto molto importante da valutare se si decide di ripiantarlo e conservarlo durante tutto l’anno successivo.

Quindi se volete avere un abete rosso, aldilà del periodo natalizio, controllate che ciò che avete acquistato sia provvisto di radici, perchè spesso nei punti vendita, si trovano solo abeti con tronco e punte, pensati per una durata “natalizia”.

Se avete acquistato un abete con radici allora è possibile provare a farla attecchire nel vostro giardino.

Vediamo come.

 Recuperare l’albero di Natale dopo le feste

 La prima cosa da fare è scegliere il luogo più idoneo e valutare lo spazio a disposizione. Infatti, gli abeti che vengono acquistati, non sono adulti, ma se attecchiranno bene al terrenno, cresceranno diventando degli alberi maestosi ed imponenti.

Quindi scegliamo un luogo spazioso che permetta all’impianto radicale di fissarsi comodamente e alla chioma di estendere i suoi aghi senza impedimenti.

A questo punto è necessario preparare il terreno, teniamo conto infatti, che per più di un mese è stato rinchiuso in un vaso e disposto in un ambiente chiuso.

Il terreno non deve essere gelato; dopodichè si scava una buca di almeno un metro di diametro e settanta centimetri di profondità.

Dopo aver preparato il terreno è necessario rimuovere l’abete rosso dal vaso e questo lo si deve fare con un colpo secco al contenitore.

Prima di inserirlo al’interno della buca, è importante ammorbidire il terriccio che ha ospitato la pianta durante la sua “cattività” e questo lo si può fare semplicemente immergento per pochi minuti la base nell’acqua calda.

Solo dopo questa operazione è possibile finalmente collocare l’abete all’interno della buca.

Dopo aver posizionato l’abete è necessario riempire la buca con il terreno di scavo.

Per poi garantire un giusto ancoraggio è necessario prevedere dei sostegni che permettano alla pianta di attecchire in modo equilibrato senza storgersi o subire delle pressioni eccessive da una parte piuttosto che dall’altra.

Ora non vi resta che aspettare e verificare se l’abete non è troppo traumatizzato per crescere nuovamente, libero nel suo ambiente.

L’abete rosso è una pianta resistente e se il prodotto che avete acquistato conserva un buono stato di salute, allora ci sono molte probabilità di vederlo crescere sinuoso e forte nel tempo.

Se invece il vostro albero non dovesse avere un aspetto sano dopo le festività oppure non intendete recuperarlo, allora è buona abtudine portarlo in un punto di raccolta ecologico in modo che venga raccolto, smaltito e riutilizzato, considerando sempre l’importanza da parte dell’uomo di rispettare l’ambiente e ciò che lo circonda.

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