La Dracaena draco: una pianta elegante millenaria

sangue di drago resina

La Dracaena draco può impreziosire aiuole fiorite con il suo portamento elegante

La Dracaena draco, o sangue di drago (Drakaina = femmina del drago) è una pianta monocotiledone originaria delle isole Canarie appartenente alla famiglia delle agavacee.

Il termine “sangue di drago” è dovuto alla resina tipica di questa pianta che quando si espone all’aria ossida ed assume un colore rossastro.

Dal punto di vista ornamentale la Dracaena draco è molto apprezzata e viene coltivata nei parchi e giardini per il fogliame ed il portamento elegante.

Nelle regioni a clima mite può essere coltivata sia in piena terra che in vaso e può impreziosire aiuole fiorite.

Caratteri botanici

Questa pianta si caratterizza per un tronco cilindrico che negli esemplari adulti si divide ripetutamente fino a formare un caratteristico ombrello, molto apprezzato dal punto di vista ornamentale.

Le foglie robuste e di forma lanceolata sono lunghe fino a 60 cm, ricordano i caratteri delle piante grasse.

I fiori riuniti in racemi sono di colore bianco-verdastro.

I piccoli frutti riuniti in pannocchie, quando sono maturi si distinguono per il loro colore arancione.

In genere questa pianta è piuttosto lenta ad accrescersi e le occorrono circa 10 anni per raggiungere il metro di altezza. Di contro è una pianta molto longeva: nelle isole Canarie sono presenti esemplari di circa 3000 anni di età.

Coltivazione della Dracaena

Dracena  pianta

Le foglie di Dracena draco hanno un colore verde tendente all'azzurro

La Dracaena draco è una pianta relativamente resistente alla siccità e si adatta bene al clima mediterraneo come la maggior parte delle agavacee.

Le esigenze climatiche richiedono una buona esposizione al sole.

Si avvantaggia delle alte temperature: i semi per germinare hanno in genere una temperatura ottimale di che si assesta tra i 18 e i 28°C. Le esigenze idriche sono piuttosto limitate: le irrigazioni possono essere somministrate una volta al mese dalla primavera all’autunno.

La Dracaena draco teme i ristagni di umidità, per cui è bene piantare in terreno che facilita lo sgrondo dell’acqua.

La propagazione di questa pianta si effettua per seme, propaggine, margotta o talea apicale.

Usi della Dracaena nella medicina popolare

La Dracaena draco è conosciuta fin dall’antichità: gli abitanti delle isola Canarie le attribuivano poteri magici e solevano celebrare ai piedi di queste piante dei riti divinatori.

La pianta era nota anche dagli antichi greci, dai romani ed arabi per le sue proprietà medicinali. In particolare veniva usata per la cura delle ulcere gastriche e intestinali e per il trattamento delle ferite.

La resina di Dracaena draco ha una notevole quantità di sostanze astringenti e veniva pertanto utilizzata nel trattamento della dissenteria. Ancora oggi viene usata nella medicina popolare yemenita per arrestare le emorragie, curare le ulcere ed il trattamento della diarrea. La resina di Dracaena draco veniva inoltre usata per estrarre dei pigmenti utilizzati come coloranti per impreziosire marmi, vetrate colorate, pietre pregiate e il legno usato per costruire i famosi violini Stradivari.

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