La famiglia delle Bromeliacee

Le piante appartenenti alla famiglia delle Bromeliacee sono davvero particolari. Esistono alcune varietà coltivate principalmente per i bellissimi capolini di fiore, altre invece hanno un fogliame dai colori brillanti in grado di sostituire egregiamente i fiori. Esistono poi varietà particolari, come la billbergia che fioriscono con un unico fiore, strano ma singolo.

Bromeliacee

Neoregelia Carolinae della famiglia delle Bromeliacee

Normalmente le Bromeliacee si considerano piante verdi, anche se alcune formano al centro una rosetta di foglie che assume colori molto vivaci in concomitanza con la fioritura. Tra gli esemplari più famosi, e coltivati come piante d’appartamento, appartenenti a questa famiglia c’è l’Ananas, il più variopinto è l’ananas cosmus “variegatus”.

Bromeliacee aeree

Alcuni esemplari di Bromeliacee crescono in una particolare forma aerea, la loro particolarità è quella di non avere bisogno di terra per vegetare.

Queste piante, appartenenti al gruppo della Tillandsia, in natura crescono appoggiandosi ai rami, ai fili elettrici oppure si arrampicano con facilità sulle rocce. Per avere un accattivante effetto scenico è possibile disporre queste piante direttamente sopra un albero di bromeliacee, in alternativa si ottengono effetti simili utilizzando conchiglie, cestini o qualsiasi altro contenitore o superficie.

Per quanto riguarda la cura delle specie aeree vi consigliamo di nebulizzare con regolarità la pianta, in particolare nei mesi primaverili e fino all’inizio dell’autunno, si tratta infatti dell’unico modo in cui queste piante possono ricevere il giusto quantitativo di umidità utile per la loro sopravvivenza. E’ importante addizionare l’acqua nebulizzata con del fertilizzante liquido da spruzzare almeno ogni due settimane, in particolare durante il periodo di crescita.

Come curare le Bromeliacee

Crypanthus

Crypanthus

Le bromeliacee non sono piante complicate da gestire, hanno comunque bisogno di alcune cure speciali per crescere al meglio ed in salute. Di seguito vi elencheremo una serie di consigli validi per la maggior parte degli esemplari appartenenti a questa vasta famiglia. Solo le piante aeree appartenenti al gruppo della tillandsia differiscono leggermente, ma abbiamo già spiegato come trattarle.

Per quanto riguarda la temperatura ideale, la maggior parte degli esemplari resistono bene ad un caldo moderato, alcune varietà per fiorire hanno però bisogno di temperature superiori ai 24°C. La quantità di luce è uno dei fattori più importanti per avere una pianta in salute, state però attenti alla luce diretta del sole: normalmente è meglio evitarla, in molti casi non dovrebbe danneggiare la pianta ma nel caso di crypanthus e ananas si rischiano lesioni dell’apparato fogliare. Per la coltivazione scegliete sempre vasi di piccole dimensioni, sono da preferire perché non necessitano di grandi quantità di compost e vanno innaffiati solo quando effettivamente il terriccio si presenta arido.

Il substrato perfetto per la coltivazione delle Bromeliacee è composto con una base di torba, se possibile aggiungete della perlite o del muschio di sfango per migliorare le capacità drenanti. Nel periodo estivo nebulizzate la parte aerea della pianta e addizionate del fertilizzante liquido almeno una volta la mese. Alternativamente, soprattutto per gli esemplari da vaso, potete aggiungere quantità di fertilizzante anche all’acqua d’irrigazione, in questo caso ripetete l’operazione circa ogni quindici giorni.

Una soluzione visivamente appagante: l’albero di bromeliacee

Come abbiamo già accennato in precedenza una soluzione particolare per far crescere le bromeliacee è direttamente su un albero.

La scelta della dimensione dell’albero dipende principalmente dalla disponibilità di spazio che si ha, in più vanno valutate le dimensioni del contenitore che dovrà contenere l’albero e le dimensioni del ramo che darà origine all’albero stesso.

Albero di Tillandsia

Albero di Tillandsia

Per prima cosa vi consigliamo di scegliere un ramo biforcuto di un albero e di segarlo via fino alla dimensione desiderata. Utilizzate sassi, mattoni o ciottoli per fissare il ramo alla base e mantenerlo in posizione eretta.

Successivamente fissate il tutto versando all’interno del contenitore del gesso o della malta fino a qualche centimetro dal bordo del contenitore stesso. Se volete potete decidere di “annegare” anche qualche vaso all’interno del gesso, questi saranno perfetti per ospitare qualche altro esemplare di pianta. Dopo la solidificazione del gesso o della malta potete procedere fissando le bromillacee all’albero utilizzando del semplice fil di ferro rivestito di plastica. Sfruttate ogni spazio libero per inserire una pianta ma ricordatevi di rimuovere la maggior parte del terriccio attorno alle radici e rivestire queste con dello sfagno.

Ovviamente conviene scegliere esemplari di tillandsia per avere questo effetto molto particolare, oltre ad essere decisamente decorative non avranno bisogno di grossa manutenzione, basterò infatti nebulizzarle costantemente per mantenerle in salute e vitali.

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