Ficus: Benjamin, Elastica, Diversifolia e Pumila le specie più conosciute

Il Ficus appartiene alla famiglia delle Moraceae, include numerosissime specie, di queste circa una quarantina vengono coltivate a scopo ornamentale. Di seguito un breve elenco dei più diffusi nelle nostre case.

Ficus elastica pianta

Ficus elastica Roxb

  • Ficus elastica Roxb, o albero della gomma. Spesso presente nelle nostre case, ha come carattere distintivo una grande espansione delle lamine fogliari. Le foglie sono ampie, dalla forma ovale allungata e arrotondata alla base. Le foglie giovani si trovano in una stipula di colore rossastro che successivamente si staccherà.
  • Ficus Benjamin L. E’ forse il più diffuso; ha l’aspetto di un alberello con numerose ramificazioni sottili. Il fogliame è piccolo, dalla forma ovale e acuminata, Piuttosto sottile ma resistente. Può raggiungere altezze rilevanti, anche in appartamento. Di norma va sostenuto con un tutore.
  • Ficus diversifolia Blume. Ha l’aspetto di un alberello o di un arbusto compatto. Le foglie sono piccole e di forma variabile, ovali, arrotondate o appuntite. Questa particolare specie è in grado di produrre numerosi frutti anche in appartamento.
  • Ficus Pumila. E’ la specie più rustica. Di bassa taglia e con foglie piccole a forma di cuore. Ha radici aeree. Queste piante sono spesso collocate in vasi sospesi, in alternativa possono anche essere fatte arrampicare sui tutori.

Descrizione botanica

I ficus sono piante sempreverdi che possono raggiungere dimensioni gigantesche. Tra i ficus ci sono anche specie rampicanti di dimensioni molto inferiori. Hanno foglie glabre, dalle dimensioni più o meno ampie e piuttosto coriacee. Il colore delle foglie è verde scuro, ma spesso sono anche screziate di giallo. Fanno frutti solitari o appaiati dalla forma tondeggiante, di colore variabile dal verde, al giallo, al rosso.

Ficus diversifolia

Ficus diversifolia Blume

Cura del ficus

Esigenze climatiche

I ficus non hanno grosse esigenze. Se il clima è mite possono essere tranquillamente coltivati all’aria aperta. In generale comunque nei mesi invernali è consigliabile riparare le piante in ambienti a temperatura costante di 12-15°C, per evitare la comparsa di macchie scure e la conseguente caduta delle foglie. La temperatura ideale per questa pianta è tra i 19 e 21°C. Si è però rilevato che con temperature fino ai 27°C il Ficus Benjamin e il Ficus Elastica  presentano una crescita molto più rapida.

Come per tutti i tipi di piante anche per il ficus sono da evitare gli sbalzi di temperatura, che potrebbero causare l’ingiallimento e la caduta delle foglie.

Il ficus riesce a sopravvivere in climi piuttosto asciutti, ma predilige un’umidità piuttosto elevata. Se è possibile consigliamo di spruzzare la pianta con acqua tiepida frequentemente.

Tutte le specie con fogliame variegato hanno bisogno di luce diffusa, per evitare anche in questo caso l’ingiallimento e la caduta del fogliame. Esistono altre specie, come per esempio il Ficus Elastica, meno esigenti, in grado di tollerare anche ambienti scarsamente illuminati.

Esigenze di substrato

Ficus benjamin

Ficus benjamin

Il ficus necessita di un substrato leggero, fertile e con un buon drenaggio; Si consiglia l’utilizzo di terra di bosco, torba e foglie di faggio, oppure torba e sabbia o perlite.

Le piante vanno rinvasate quando si nota la fuoriuscita delle radici o quando il substrato appare esaurito (non più in grado di trattenere l’acqua). Per le piante adulte basta reinterrarle, avendo premura di sostituire i primi due centimetri di substrato. Si consiglia di svolgere tali operazioni in primavera.

Esigenze idriche

Vanno irrigati con moderazione, soprattutto le specie a foglia larga. Eccessi provocano l’ingiallimento e la caduta delle foglie. Naturalmente anche la carenza di acqua è dannosa; provoca la comparsa di macchie rossastre necrotiche sulla parte inferiore delle foglie, che nei casi più gravi passano anche alla parte superiore.

Quantità eccessive o scarse di acqua nei Ficus Benjamin provocano la tempestiva caduta delle foglie senza preventivo ingiallimento.

Concimazione

Si consigliano moderate concimazioni liquide, ogni due settimane, nel periodo estivo. Periodicamente si possono utilizzare concimi a lunga cessione. Se si vogliono utilizzare concimi semplici si raccomanda l’utilizzo di azoto, fosforo e potassio.

Potatura del ficus

Le piante che ospitiamo in casa sono generalmente su un unico fusto. Non è quindi necessario operare nessuna cimatura, che avrebbe l’effetto di stimolare la ramificazione. Si possono rimuovere i germogli che si sviluppano lateralmente, così da poterli usare per la propagazione.

Propagazione

Normalmente si propagano per talea di punta. Si prelevano dalla pianta madre circa 8 -15 centimetri dotati di qualche foglia. Per le specie a foglia larga si dovrà arrotolare le foglie e fermarle con un elastico, in maniera tale da ridurre la traspirazione durante il periodo di radicazione. Sempre per le specie a foglie larghe, dopo aver reciso le talee, si deve attendere che finisca la fuoriuscita di lattice dalla superficie di taglio (si può immergere la talea nell’acqua per arrestare il fenomeno), in seguito si dovrà aspettare che si asciughi per evitare fenomeni di marcescenze prima della radicazione.

Ficus Pumila

Ficus Pumila

La radicazione deve avvenire in un substrato di torba e sabbia, in alternativa di torba pura o perlite. Con una temperatura sui 25°C e un’umidità dell’85% la radicazione avverrà in 2 – 3 settimane.

Gli esemplari a foglia larga possono essere moltiplicati anche per margotta. Inoltre tutti i ficus possono essere riprodotti per seme. Si è riscontrato che le piante ottenute in questo modo sono però meno belle di quelle ottenute per via agamica.

Malattie del ficus

Sono soggette a malattie soltanto le piante in vaso mal tenute e poco concimate. Gli agenti più comuni che colpiscono il ficus sono cocciniglie, tripidi e ragnetto rosso. Esistono anche alcuni tipi di funghi che colpiscono in particolare il Ficus Elastica, provocando la comparsa di macchie necrotiche sulle foglie.

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