I frutti di bosco: da quelli conosciuti ai più insoliti

Frutti di Bosco

Frutti di Bosco

I frutti di bosco sono molti. Esclusi i più noti al pubblico ne esistono altri insoliti e dai nomi piuttosto curiosi, come un tipo molto particolare di mora denominato Tayberry, oppure un ibrido di mora e lampone di nome Longaberry, o ancora un altro tipo di ibrido originario della nuova zelanda che cresce in un cespuglio spinoso e produce frutti saporiti e morbidi: il Boysenberry.

Come tutti i frutti di bosco anche questi, decisamente particolari, crescono solamente in territori freschi. In Pianura Padana danno risultati solo se collocati in zone particolarmente fresche e non soleggiate, soprattutto durante il periodo estivo. In particolare il lampone, e tutti i suoi ibridi, è in grado di resistere a temperature molto basse (fino a – 20° C) ma non tollera assolutamente i climi caldi e aridi.

In più la maggior parte di questi frutti tollera male la presenza di calcare nel substrato. L’unico che riesce ad adattarsi anche in territori sfavorevoli è il ribes. Per tutti gli altri è necessario farli crescere in luoghi dove il substrato ha un pH acido, molto simile a quello utilizzato per le azalee.

Anche le irrigazioni vanno tenute sotto controllo. Ovviamente l’apporto d’acqua per queste piante è strettamente legato alle condizioni del suolo e alle condizioni atmosferiche del luogo in cui si trova. L’eccesso idrico è da evitare, poiché potrebbe scatenare fenomeni di ristagno radicale; questi a loro volta potrebbero causare marcescenze radicali gravi, che potrebbero arrivare fino alla perdita della pianta. Il fogliame non va assolutamente bagnato, poiché si favorirebbe l’insorgenza del mal bianco (oidio).

Tante varietà differenti di Lampone. Quale scegliere?

Il lampone è una pianta che cresce e fruttifica facilmente anche in vaso, a patto che si rispettino le condizioni climatiche favorevoli.

Tayberry

Tayberry

Le varietà e gli ibridi sono moltissimo. Tra queste vanno tenute presenti la “Polka” e la “Himbo Top”. Se volete scegliere varietà insolite allora orientatevi su quelle a frutti gialli, come la “Golden Bliss” e la “Poranna”.

Per quanto riguarda gli ibridi segnaliamo il Tayberry. Si tratta di una pianta di origine scozzese, vigorosa, piuttosto produttiva e abbastanza rustica. Si tratta di un esemplare davvero semplice da coltivare e avrà una produzione di frutti a partire dal mese di giugno fino alla fine dell’estate. Il frutto ha una particolare forma allungata, è di colore rosso intenso e dal sapore molto gradevole.

Solitamente il frutto di questa pianta viene utilizzato per produrre distillati, succhi di frutta e gelatine; ottimo anche per il consumo fresco e surgelato.

Un altro esemplare ibrido è il Boysemberry: nasce dall’unione di mora e lampone. Il frutto di questa pianta è piuttosto grande, soffice rispetto agli altri frutti di bosco, profumato e molto aromatico. Si coltiva davvero molto facilmente e colpisce il suo grande effetto ornamentale. Solitamente si utilizza per produrre succhi di frutta, sciroppi e ottime marmellate.

Direttamente dagli USA: il Cranberry o mirtillo rosso americano

Boysenberry

Boysenberry

Il Cranberry è in frutto che proviene dai boschi dell’America. L’autunno scorso anche New York ha celebrato questo particolare frutto, dedicandogli uno speciale evento proprio a pochi passi dal famoso Rockfeller Center. Questa bacca dall’acceso colore rosso, che raggiunge la maturazione durante il periodo autunnale, aveva letteralmente invaso le strade, creando uno spesso strato di frutti e dando a tutti la possibilità di gustarli.

Il Cramberry è anche noto come “Bacca delle gru”, si tratta di un mirtillo di colore rosso che ha origine nei territori del Nord America. Originariamente era il frutto sacro dei Pellerossa. Questa bacca viene consumata essiccata ed ha un elevato quantitativo sia di vitamina C che di antiossidanti.

Questa pianta, come tutte le varietà di mirtilli, è un’acidofila; predilige quindi un terreno dal pH acido. E’ anche possibile la coltivazione in vaso, soprattutto se non si dispone di un substrato acido, a patto che il vaso abbia un diametro di almeno 32 centimetri. E’ molto importante decalcificare l’acqua da irrigazione e innaffiare con frequenza: il substrato deve rimanere sempre umido perché la pianta si mantenga in salute. Soprattutto durante il caldo periodo estivo è opportuno collocare la pianta all’ombra e in un luogo fresco. Non teme assolutamente né il gelo, né il vento.

Come utilizzare i frutti di bosco

Gli aceti balsamici aromatizzati con i frutti di bosco sono particolarmente noti al mercato inglese.

Cramberry

Invasione di Cramberry a New York

Soprattutto quelli prodotti da un’azienda agricola con sede in Valle d’Aosta hanno guadagnato un posto d’onore sugli scaffali di rinomati punti vendita, accanto a prodotti di nicchia italiani come olio e tartufi.

Anche la cosmesi naturale non si è fatta scappare i benefici dei frutti di bosco. I lamponi vengono comunemente utilizzati per realizzare maschere emollienti e rivitalizzanti fantastiche per le pelli stanche e sensibili. Anche la preparazione in casa è piuttosto semplice: schiacciate i frutti freschi e lascia teli qualche ora sul viso, risciacquate poi con acqua tiepida. Unica controindicazione: il prezzo!

Di tendenza è anche l’utilizzo di lamponi in alcune SPA altoatesine: pare che il bagno idratante ai lamponi di bosco faccia miracoli. Di uso più comune sono i bagnoschiuma e le creme idratanti aromatizzate al lampone; già note al pubblico anche le creme idratanti e lenitive a base di mirtillo: questi frutti di bosco proteggono i capillari e difendono la pelle del viso dai raggi ultravioletti e dagli sbalzi termici.

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