Gerani in inverno, come farli sopravvivere anche ad estate conclusa

I gerani sono i protagonisti dell’estate, si trovano con facilità e colorano i giardini e i balconi con allegria. Di solito a fine stagione vengono eliminati. Se si prestano le giuste cure e si scelgono i luoghi adatti è possibile far si che anche queste piante superino l’inverno: in primavera sapranno regalarci un’ottima fioritura colorata.

I gerani adornano i balconi estivi

I gerani adornano i balconi estivi

Normalmente si sceglie di coltivare i gerani, e tutte le specie appartenenti alla famiglia dei Pelargonium, perché la fioritura è ricca ed assicurata, in più si tratta di una varietà decisamente economica, che inoltre non è soggetta a malattie particolari o ad attacchi di parassiti, in ultimo rifiorisce con estrema facilità.

Si tratta di esemplari originari dei territori del Sud Africa, dove normalmente sono considerate piante perenni. Da noi solitamente a fine estate li si dimentica in balcone, convinti che tanto con il freddo non possono che deperire. In verità non è proprio così. Bastano infatti semplici accorgimenti per prolungare la vita di queste belle piante colorate. Se seguirete i nostri consigli le piante non solo supereranno l’inverno, vi regaleranno anche una bella fioritura estiva.

Ecco come si presenta la pianta durante il mese di ottobre

  1. I Fiori: con l’abbassarsi delle temperature inevitabilmente si assiste ad una graduale diminuzione della fioritura. I fiori sono più radi ma se si sposta la pianta in un luogo con temperatura più mite si assisterà ad una ripresa della fioritura. La situazione ideale per la comparsa
    Pelargonium

    Pelargonium

    ininterrotta dei fiori prevede una temperatura di circa 20°C ed una buona illuminazione, se manterrete queste condizioni la pianta fiorirà tranquillamente durante tutto l’inverno.

  2. Le foglie: le alte temperature estive hanno sicuramente sfibrato l’apparato fogliare. E’ sicuramente possibile osservare che la parte esterna di alcune foglie, soprattutto tra le più vecchie, risultano ormai secche. Se le condizioni si mantengono ottimali si potrà osservare un normale rinnovo nella vegetazione: nuove foglie spunteranno all’altezza dei nodi, pronte a sostituire quelle ormai quasi del tutto secche. In primavera – estate si assisterà poi al massimo splendore della pianta.
  3. L’aspetto complessivo: se le vostre piante si presentano come sofferenti e spoglie vuol dire che nella stagione estiva non sono state bagnate e nutrite a sufficienza. Vi consigliamo di procedere con una potatura della prima parte del fusto, questa andrà però effettuata in primavera.
  4. Il substrato: terminata la stagione estiva ormai il colletto della pianta si presenta scoperto. Ciò accade perché ormai il terreno è sfibrato a causa della difficile stagione appena passata, solitamente è possibile osservare questo fenomeno con più facilità nei gerani a cassetta.
  5. Le radici: l’apparato radicale dei gerani si sviluppa con velocità, occupando tutto lo spazio a disposizione. Normalmente, se il vaso è piccolo, le radici tendono ad appropriarsi di tutto il terriccio. Normalmente dopo un anno è facile assistere alla fuoriuscita delle radici, anche nel caso di vasi molto profondi.

Come far superare l’inverno ai gerani

Geranio zonale

Geranio zonale

I gerani soffrono molto le basse temperature e il gelo, possono quindi sopravvivere all’esterno solo in rarissimi casi. Se gli inverni si presentano particolarmente miti è possibile addossare le piante di gerani ai muri di casa, oppure alloggiarli all’interno di tunnel freddi. Normalmente in Italia è opportuno conservarli all’interno.

I requisiti fondamentali dei locali che dovranno ospitare i gerani durante la stagione invernale sono:

  • Temperatura costante sempre attorno ai 10 – 15°C.
  • Luminosità, per vegetare la pianta ha bisogno costantemente di luce.

Dopo aver portato la pianta in casa è necessario procedere con una pulizia completa. Eliminate quindi tutta la vegetazione morta o secca. State molto attenti a non aprire nuove ferite nella pianta, in queste particolari condizioni ambientali potrebbero risanarsi con difficoltà, facilitando lo sviluppo e la diffusione di malattie fungine.

Anche il substrato va ripulito completamente dalla presenza di eventuali detriti, in più sostituite la parte superficiale con del terriccio nuovo e fresco. In questo modo riuscirete anche a riparare apparato radicale e colletto che si erano scopeti durante la calda stagione estiva.

Il problema della cocciniglia

Dopo aver ripulito e risistemato completamente la pianta è il momento di controllare se sono presenti problemi di tipo sanitario. Per prima

Gerani variegati

Gerani variegati

cosa si deve controllare se sono presenti macchie bianche localizzate in prossimità dei nodi e degli innesti del fogliame. Se sono presenti la pianta è affetta da cocciniglia cottonosa.

La cocciniglia cottonosa deve essere eliminata il prima possibile, poiché se non si elimina tende a riproporsi all’infinito anche dopo parecchio tempo. Il modo migliore per eliminare i parassiti è con le mani, utilizzando un semplice batuffolo di cotone imbevuto di alcol.

Eliminato il problema dalla pianta procedere con l’irrorazione con prodotti specifici anti cocciniglia, chiudete poi la pianta in un sacco trasparente e conservatela all’ombra per tre giorni, in modo tale da consentire al principio attivo di agire per debellare il parassita.

Si consiglia di utilizzare un prodotto sistemico in capsule direttamente nel terreno, servirà per combattere il problema della cocciniglia direttamente dall’interno. Per evitare il più possibile il contagio ad altre piante isolate l’esemplare colpito fino a quando il trattamento non risulterà completo ed efficace.

Errori da evitare

Il primo errore che normalmente si compie curando i gerani riguarda senza dubbio la quantità di acqua che solitamente si somministra alle piante: è quasi sempre o troppa o troppo poca.

Anche durante la stagione invernale i gerani proseguono la loro vegetazione, diventa quindi necessario continuare a bagnarli, poco ma con regolarità. In questo modo si eviterà qualsiasi fenomeno di disidratazione dei tessuti che costituiscono la pianta. Il nostro consiglio è di dare poca acqua ogni settimana, piuttosto che molta una volta al mese: in questo modo si manterrà il giusto grado di idratazione evitando i ristagni nel sottovaso.

Fiori di gerani

Fiori di gerani

Il secondo errore che si commette comunemente consiste nel potare eccessivamente la pianta. Solitamente non si esegue la potatura della chioma per una effettiva esigenza, ma più che altro per ridurre l’ingombro della pianta, e quindi lo spazio che occupa.

Un altro errore molto semplice da commettere è quello di sistemare le piante dei gerani all’interno dei garage. In questo luogo ci sono ristagni di gas che compromettono la normale vegetazione della pianta: la presenza di gas di scarico ostacola inoltre gli scambi gassosi della pianta con l’esterno, in più un ambiente poco luminoso come un garage non permette il normale assorbimento di raggi solari da parte della pianta.

Quando potare i gerani

A differenza di quanto si possa credere i gerani vanno potati solamente nella stagione primaverile, in concomitanza con la ripresa vegetativa e l’innalzarsi delle temperature durante la notte.

In più non tutti i gerani devono essere potati. Gli esemplari zonali non devono assolutamente essere potati in modo troppo drastico, ciò perché, lignificando alla base, è impossibile per queste piante emettere nuove foglie nella parte più vecchia.

Con i gerani profumati si può agire in maniera differente: questi sono sempre rigogliosi e in stato vegetativo. In questo caso è possibile eseguire anche delle potature drastiche, non esistendo parti lignificate si può assistere alla produzione rapida di nuove foglie e nuovi rami.

Osserverete che le foglie degli esemplari che hanno subito una potatura cresceranno più grandi e vigorose rispetto agli esemplari cresciuti indisturbati.

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