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Piante aromatiche non solo in cucina: dalla cosmesi all’uso ornamentale

Le piante aromatiche sono tra gli esemplari che, se coltivati a dovere, possono avere molteplici usi differenti. Normalmente si utilizzano con frequenza in cucina per insaporire i cibi, ma non ci si ferma qui. Alcuni esemplari vengono anche utilizzati per le virtù terapeutiche riconosciute anche dalla medicina ufficiale.

L’angelica è una pianta erbacea alpina dall’aspetto decisamente gradevole. Se curata al meglio è in grado di raggiungere anche dimensioni piuttosto ragguardevoli. La radice di questa pianta medicinale è piuttosto grande, invece il fusto è glabro, dall’aspetto robusto e ramificato, in più presenta striature rossastre lungo tutta la sua lunghezza. Le foglie sono verdi, nella [...]

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In inverno, contrariamente a ciò che si può pensare normalmente, la vita delle piante non si ferma; al contrario alcune sono fiorenti e attive. L’esempio più comune è quello relativo alle piante del sottobosco, abituate a convivere con questo rigido periodo dell’anno. Ma aldilà del muschio e del fogliame di stallo ci sono una serie [...]

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L’alloro è una pianta aromatica che fa tornare alla mente l’inverno. Spesso si utilizza per aromatizzare zuppe a base di legumi o si accompagna con le castagne. Ma non è solo questo.
L’alloro è una pianta aromatica che non richiede cure particolari. Anche per quanto riguarda le condizioni ambientali è piuttosto adattabile: si consiglia comunque di prediligere aree a clima mediterraneo e di non sottoporla a basse temperature.

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Il timo è un compatto arbusto perenne che cresce a forma di cespuglio. Una delle caratteristiche di questa pianta è l’enorme produzione di rami che tendono a lignificare con estrema facilità. Ha piccole foglie lanceolate di colore verde argentato. I fiori sono molto piccoli, dalla colorazione violacea, bianca o rosata, si attesta la loro comparsa dall’arrivo della primavera fino all’estate, si raggruppano in piccole e caratteristiche spighe che spuntano in corrispondenza delle ascelle fogliari. I frutti sono tipici acheni.

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Il corbezzolo, noto anche come arbutus unedo, è un arbusto che trova origine nelle aree del mediterraneo occidentale. Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Ericacee e tra le sue particolarità ha senza dubbio quella di generare gustosissimi frutti.

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Oggi le castagne sono una sorta di prelibatezza che annuncia l’arrivo dell’autunno. In molte città del nord è facile sentire l’odore di caldarroste passeggiando per strada già all’inizio di ottobre. In passato in campagna chiamavano questo prezioso frutto il “pane d’albero”. Era infatti una risorsa fondamentale da portare a tavola quando purtroppo scarseggiava tutto il resto. Per molto tempo la castagna è stata quindi alla base dell’alimentazione dei contadini.

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Normalmente si scambia la Stambergia Lutea con il Crotus. La somiglianza è talmente tanta che la Stambergia Lutea viene spesso individuata con il soprannome di “Zafferano giallo”.
Si tratta di piante resistenti, in grado di sopportare bene il freddo, non temono neanche le gelate (purchè leggere). Se ci si trova in un luogo dalle temperature invernali decisamente rigide consigliamo di proteggere la pianta con del tessuto non tessuto, in particolare durante la notte.

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L’ippocastano è uno tra gli alberi più comuni sul territorio italiano. Si tratta di un imponente albero da fiore che per lungo tempo ha adornato viali e giardini di importanti dimore, grazie soprattutto alla sua capacità di regalare importanti e piacevolissimi spazi ombreggiati. Attualmente è molto complicato trovare esemplari giovani di ippocastano; di solito se ne possono trovare esemplari isolati nei giardini privati: è molto apprezzata la fioritura colorata tipica di alcune varietà.

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Le nespole selvatiche presentano frutti di colorazione marrone chiaro, il periodo di maturazione coincide con il mese di novembre. Si tratta di frutti molto importanti, oltre al contenuto di zuccheri e di vitamina PP, si attesta un’indubbia capacità astringente, grazie alla grande quantità di tannini contenuti al loro interno.

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