Innaffiare il prato durante la stagione estiva

Innaffiare il prato è un’operazione lunga e costosa, comunque necessaria – soprattutto durante la stagione estiva – se si vuole ottenere un giardino rigoglioso.

Per rendere più facile questa operazione si consiglia l’installazione di un sistema di irrigazione automatico, piuttosto costoso all’inizio, ma sicuramente ammortizzabile con il tempo, soprattutto in termini di risparmio di tempo.

Irrigazione necessaria

Durante l’estate irrigare il prato è un’operazione necessaria. I mesi invernali sono serviti per accumulare umidità nel terreno, le piogge primaverili hanno reso possibile lo sviluppo del manto erboso, ma con l’arrivo del caldo tutto ciò non basta più per mantenere il manto erboso in salute e rigoglioso.

Irrigare

Irrigare

Con il caldo la salute del prato, ma spesso anche la sua sopravvivenza, sono strettamente legati alla quantità di acqua fornita e alla costanza nel tempo delle operazioni di irrigazione.

Il prato è costituito da uno spessore di circa 20 centimetri, 10 dei quali si trovano al di sotto della superficie. Un periodo di incuria, soprattutto se prolungato, provocherà sicuramente qualche danno difficilmente sanabile. In questi casi diventa necessario intervenire in maniera tempestiva, per evitare ulteriori danni irrimediabili. Come accennato in precedenza la soluzione migliore per garantire un buon apporto idrico costante, soprattutto nella stagione più calda, è di installare un buon impianto di irrigazione.

Facilitare le operazioni: l’impianto di irrigazione

Senza avere un’esperienza specifica può essere decisamente complicato installare da soli un impianto di irrigazione. Si consiglia di rivolgersi presso rivenditori specifici del settore, saranno in grado di fornirvi anche il servizio di installazione.

Sistema di irrigazione automatico

Sistema di irrigazione automatico

Per quanto riguarda la scelte tecniche si deve tener conto principalmente delle proprie esigenze, anche in questo caso vi consigliamo di chiedere consigli presso rivenditori autorizzati. Sapranno sicuramente indirizzarvi verso una scelta ottimale.

Dopo aver installato l’impianto di irrigazione, e averlo testato per un breve periodo, è opportuno verificare che questo funzioni in maniera corretta. Verificate che la crescita del cotico erboso risulti uniforme ovunque. Controllate soprattutto se esistono zone in cui si possono attestare diradamenti e ingiallimenti del manto erboso non dovuti a zone d’ombra, o al rilascio di aghi di conifere, oppure alla conformazione specifica del terreno.

Un’altra zona da tenere sotto controllo è quella immediatamente attorno agli irrigatori: in questa zona infatti è spesso possibile il presentarsi di avvallamenti o ristagni di acqua. Controllata anche l’esatto funzionamento del getto degli irrigatori.

Se il manto erboso cresce in maniera uniforme vuol dire che c’è una corretta distribuzione dell’acqua; inoltre se non si rilevano avvallamenti e ristagni anche gli irrigatori funzionano in modo corretto.

Alcuni controlli prima dell’installazione

La prima operazione da fare, ancora prima di procedere con l’installazione del sistema di irrigazione, è verificare le condizioni di salute del prato. Se questo non si trova in buono stato è possibile migliorarlo prima di iniziare i lavori.

Per evitare pericolosi ristagni d’acqua si possono aggiungere quantità di sostanze organiche e sabbia, in questo modo si riesce anche a trattenere l’umidità.

Quando scegliete di installare un impianto di irrigazione automatico optate per un numero elevato di irrigatori, sarà più costoso ma permetterà di avere una maggiore precisione, otterrete una migliore distribuzione dell’acqua limitandone gli sprechi. Se un irrigatore deve coprire una zona ampia sarà necessario alzarne la traiettoria, in questo modo il getto risulterà meno preciso e molta più acqua andrà sprecata.

Per quanto riguarda le essenze da prato più utilizzato consigliamo:

  • Festuca arundinacea: è molto resistente, soprattutto grazie ad un apparato radicale vigoroso che si estende in profondità.
  • Festuca rubra: in questo caso l’apparato radicale è piuttosto in superficie, ma è molto denso.
  • Poa pratensis: questo esemplare riesce a sopportare la mancanza di acqua andando in stato di quiescenza.

L’importanza della manutenzione

Getti a scomparsa

Getti a scomparsa

E’ importante mantenere il sistema di irrigazione in condizioni ottimali. Gli ugelli, per esempio, col tempo potrebbero usurarsi o danneggiarsi, riducendo la loro efficienza. Un altro problema che si riscontra nella maggior parte del nostro territorio e la presenza di grandi quantità di calcare nell’acqua. Il calcare si deposita durante l’utilizzo dell’impianto e in maniera proporzionale all’impiego di questo (in estate quindi se ne depositeranno quantità maggiori). Anche la temperatura agisce su questo fenomeno: temperature più alte fanno evaporare più velocemente l’acqua, aumentando il deposito di sali.

Si consiglia di procedere con la pulizia dei distributori finali di acqua almeno una volta l’anno. Non è necessario utilizzare prodotti specifici, o particolarmente abrasivi; basterà infatti lasciarli semplicemente a bagno per almeno una notte in una soluzione di aceto e vino, poi basterà spazzolarli con un normale spazzolino.

Una volta l’anno va anche verificata l’uniformità di getto dell’intero impianto, per evitare problemi che potrebbero causare carenze idriche o ristagni localizzati.

Come e quando irrigare

Si sconsiglia di irrigare poco ma ripetutamente, ciò è totalmente inefficace, in più stimola lo sviluppo superficiale delle radici. E’ più opportuno bagnare a lungo, da una a sette volte a settimana (a seconda del periodo dell’anno).

Innaffiare il prato

Innaffiare il prato

Si consiglia di calcolare la quantità di acqua da distribuire durante le irrigazioni: non andrebbe distribuita meno di un centimetro di acqua per turno, senza mai superare i due la settimana se le temperature sono piuttosto fresche, quando il caldo aumenta si passa a cinque.

Per limitare gli sprechi è opportuno procedere con le irrigazioni la sera tardi, la notte, o il mattino presto: in questi momenti il terreno è ancora fresco, le perdite per evaporazione risulteranno minime.

Quando c’è vento è opportuno evitare di irrigare, si ottiene una distribuzione dell’acqua irregolare e gli sprechi sono elevati.

Arieggiare il terreno e attenzione agli infestanti

Il feltro è uno strato che si trova sui prati composto da residui morti di piante non raccolti. Rappresenta un impedimento per gli scambi tra terreno e ambiente. E’ quindi consigliato un passaggio con il rastrello per rimuovere ogni tipo di deposito. Saltuariamente si consiglia di utilizzare un arieggiatore.

Uno dei problemi più gravi per il prato è la malerba: queste infestanti sono dotate di un apparato radicale molto esteso e profondo, in grado di sottrarre grandi quantità di nutrimento al terreno. Si sviluppano anche con grande rapidità. E’ molto importante eliminarle appena se ne nota la comparsa.

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