Insetti dannosi: la metcalfa pruinosa

La Metcalfa pruinosa è un insetto Omottero; appartiene alla famiglia dei Flatidi. In Europa esistono solo pochissime rare specie appartenenti a questa famiglia; solitamente si tratta di insetti caratterizzati dalla livrea sgargiante e abitanti in prevalenza nei territori tropicali.

In Italia è arrivato da poco ed è riuscito ad acclimatarsi subito. La sua comparsa nei nostri territori pare sia dovuta al trasporto di esemplari adulti, o allo stato di larva, direttamente all’interno di piante da vivaio. Nonostante si possa attestare una buona diffusione sul territorio italiano esistono alcune regioni che non sono state ancora colonizzate, come le Marche e alcune aree del centro – sud Italia. E’ comunque bene che tutti i possessori di giardini inizino a familiarizzare con questo nuovo invasore.

Metcalfa Pruinosa

Metcalfa Pruinosa

Colpisce un gran numero di specie vegetali. Bersagli preferiti della Metcalfa pruinosa sono in particolare le specie arbustive e arboree che si trovano solitamente ospitate in giardini ombreggiati e umidi.

Si tratta di un insetto caratterizzato da un’ampia polifagia. Attualmente è stato trovato in prevalenza sulle seguenti piante:

  • Arbusti e cespugli infestanti: rovo, sambuco e biancospino.
  • Piante erbacee coltivate e di tipo selvatico: trifoglio, soia, ortica.
  • Piante di tipo ornamentale: rosa, ligustro, ibisco, alloro, oleandro, magnolia.
  • Latifoglie di tipo ornamentale ad alto fusto: olmo, acero, gelso, acacia, pioppo, ippocastano, ecc ecc.
  • Piante da frutto: pesco, pero, fico, melo, vite, olivo, nocciolo, melograno, ecc ecc.

Questo fastidioso insetto si nutre della linfa delle piante che infesta. Per fare ciò ha sviluppato un particolare apparato boccale dotato di pungiglione succhiatore in grado di incidere la pianta. In un anno si assiste alla nascita di un’unica generazione di questi parassiti. Prima di svilupparsi allo stadio adulto la Metcalfa sverna sotto forma di uovo all’interno  delle screpolature del legno delle piante che la ospita.

Il ciclo di vita della Metcalfa pruinosa

Larva di metcalfa

Larva di metcalfa

Raggiunto lo stadio adulto l’insetto assume una colorazione grigia ed è completamente ricoperto di una sostanza molto simile a della cera bianca.

La lunghezza raggiunta da questo insetto è di circa 8 millimetri. La presenza della metcalfa sulle piante è facilmente riconoscibile, poiché si sposta su di essa con rapidi saltelli o brevi tratti in volo.

Inoltre la presenza di questo parassita è si nota anche a causa della secrezione zuccherina che questa lascia su ogni organo della pianta infestata. In seguito si formeranno delle fastidiose fumaggini.

Nelle piante colpite da questi infestanti si rilevano rallentamenti nella crescita dei germogli; inoltre frutti e foglie sono fortemente danneggiati.

Le uova deposte nelle fessure delle cortecce si schiudono indicativamente a metà maggio. Gli insetti allo stato giovanile, chiamate neanidi o ninfe, sono di colorazione biancastra. E’ facile trovarle sui germogli o sulla parte inferiore delle foglie, ed è ancora più facile individuarli poiché rilasciano un abbondante strato di sostanza biancastra zuccherosa e vischiosa molto simile alla cera.

Come curare un attacco di Metcalfa pruinosa

E’ normale trovare questi insetti principalmente nei giardini umidi e nelle aree incolte. Tentare di eliminare questi parassiti utilizzando insetticidi

Danni causati dalla Metcalfa

Danni causati dalla Metcalfa

non è particolarmente efficace, questo perche le neanidi risultano ricoperte da un ampio strato di cera che riesce a proteggerle.

Si consiglia di eseguire ripetute irrorazioni utilizzando acqua e nitrato di potassio: questa soluzione risulta particolarmente efficace sia per eliminare lo strato zuccherino che ricopre la pianta che per creare un azione di disturbo nei confronti dell’insetto.

Se si vuole seguire la strada della lotta biologica  si può scegliere di ricorrere ad un limitatore naturale della Metcalfa, cioè l’imenottero Neodryinus typhlocybae (Ashmead). Questo insetto, ma solo gli esemplari femminili, è in grado di funzionare da predatore nei confronti del fastidioso parassita.

La cura più efficace è la prevenzione

Il primo passo per evitare che questo parassita si diffonda è quello di liberare il giardino dalla presenza di vegetazione arbustiva e da qualsiasi tipo di infestante.

In caso di attacco particolarmente importante è necessario utilizzare prodotti insetticidi di origine chimica. Per fare ciò si consiglia di utilizzare insetticidi a base di piretrine naturali.

Segnaliamo che l’utilizzo di insetticidi di tipo chimico va effettuato sugli insetti allo stadio giovanile, quindi su neanidi e ninfe. Inoltre, per debellare del tutto l’infestante, sarà necessario ripeterli più volte.

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