Lavori nell’ orto in primavera

L’inverno è ormai agli sgoccioli, con l’approssimarsi della bella stagione sarà pertanto opportuno farsi trovare pronti ad effettuare tutte quelle operazioni indispensabili per la coltivazione di un orto familiare sano e produttivo.

Cosa fare nell’orto in primavera:

1. Prima di tutto ripulire il terreno

Lavori nell’orto

L'aglio viene seminato tramite bulbilli. E' opportuno seminare entro fine marzo

Una prima importante operazione è ripulire il terreno dalle erbacce, dalle foglie secche e da tutti i residui delle colture che ormai hanno terminato il ciclo produttivo.

Togliere le erbe infestanti è un aspetto particolarmente importante in questo periodo. Infatti, eliminandole prima che possano produrre nuovi semi, si limita una loro ulteriore successiva diffusione. Pertanto armati di guanti da lavoro, zappa e rastrello, sarà opportuno lavorare il terreno zappettando e rivoltando la terra. In questo modo si elimineranno le infestanti e si rimescolerà il terreno.

In questa fase può associarsi anche la concimazione con la sostanza organica, costituita da letame o stallatico.

2. Concimare

Concimare l'orto

Il concime derivante da stallatico, letame o pollina è una ottima fonte di sostanza organica che migliora le caratteristiche del terreno

Particolarmente importante è porre sul terreno una giusta quantità di sostanza organica attraverso un concime, fondamentale per la formazione dell’humus, substrato ideale di crescita delle piante. L’ humus è infatti quella parte di terreno che deriva dalla decomposizione di materiale organico dovuta in gran parte a microorganismi, funghi, lombrichi ed altri esseri viventi detti “saprofiti”.

La sostanza organica è una componente fondamentale del terreno; essa ne migliora soprattutto le caratteristiche fisiche: la capacità di trattenere acqua, la carica microbica, la struttura del terreno. Inoltre è un “serbatoio” di sostanze chimiche (soprattutto di azoto) che attraverso i processi di mineralizzazione, portato avanti dai batteri naturalmente presenti nel terreno, potranno rendersi disponibili per le piante.

Un terreno ideale dovrebbe avere attorno al 10% di sostanza organica, e non scendere mai al di sotto del 2%.

3. Seminare in campo o in semenzaio: le piante per l’orto in primavera

La semina può essere fatta direttamente in campo o in semenzaio. In quest’ultimo caso le piante dovranno poi essere trapiantate in un secondo tempo. Per quanto riguarda la semina in pieno campo, è opportuno spargere i semi quando la temperatura dell’aria è più calda possibile.

Ricordiamo che l’optimum di germinazione per i semi di molte specie ortive si aggira attorno a 25 gradi. Per cui la germinazione dei semi sarà tanto più veloce quanto più siamo prossimi a questa temperatura ottimale. La profondità di semina deve tenere conto del tipo di terreno: più superficiale in un suolo pesante e più profonda nei terreni leggeri.

Inoltre il “manuale dell’agronomo” specifica che la profondità a cui si semina è determinata dalla grossezza del seme: 2-2,5 cm per i semi grossi, 1-1,5 cm per i semi piccoli e 0,5-1 cm per i semi minuti. La semina in pieno campo può essere effettuata in questo periodo per aglio, bietola da coste, cipolla bianca, lattuga, radicchio, spinacio e topinambur.

Per quanto riguarda la semina in semenzaio all’aperto in questo periodo si possono seminare cavolo cappuccio, cipolla colorata, lattuga cappuccio. Invece anguria, basilico, cetriolo, melanzane, melone, peperone, pomodoro, zucca e zucchina andranno seminati in semenzaio in coltura protetta.

4. Trapiantare: le piante per l’orto in primavera

L'epoca migliore per il trapianto dell'asparago va da fine febbraio a fine marzo

Prima del trapianto si dovranno interrompere le irrigazioni per permettere alle piantine di essere estratte agevolmente. Il trapianto delle piantine è un’operazione che può essere effettuata nelle ore più fresche della giornata: in questo modo si evitano danni da eccessiva traspirazione che possono portare al disseccamento dei tessuti.

Il trapianto ha il vantaggio di portare ad un orto più uniforme, di migliore qualità e occupare il terreno per un tempo inferiore rispetto all’orto ottenuto dalla semina in piano campo.

Le colture che possono venire trapiantate in pieno campo in questo periodo sono asparago, cavolo cappuccio, lattuga cappuccio.

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