L’orto e il frutteto nel mese di giugno

Da fare nell’orto

  • E’ il momento di irrigare con generosità, stando attenti a non bagnare il fogliame, per evitare che si ammali. Si consiglia di far scorrere l’acqua ai lati delle colture, oppure di utilizzare un sistema a goccia.
    Nespole giapponesi

    Nespole giapponesi


  • Si deve sarchiare il terreno delle colture che sono arrivate a fine ciclo. Quelle che maturano a fine estate, come cipolle e carote, devono essere avviate.
  • Tenete d’occhio il terreno. In questo periodo potrebbero presentarsi le talpe per divorare le radici.

Da fare nel frutteto

  • L’aumento delle temperature diminuisce un po’ il rischio di comparsa degli afidi, è comunque bene continuare con il controllo continuo.
  • E’ il momento giusto per raccogliere le nespole giapponesi, sono giunte a maturazione completa: questa durerà solo pochi giorni.
  • Si deve raccogliere il ribes, e eventualmente surgelarlo, lasciando i ramoscelli interi.
  • E’ opportuno tagliare l’erba alla base delle piante, in maniera tale da mantenere pulita la zona sotto la chioma e da facilitare eventuali controlli per valutarne lo stato di salute.
  • Albicocchi, peschi e tutti quegli alberi che hanno i frutti quasi maturi richiedono la potatura.

L’erba cipollina come anti afidi naturale

Erba cipollina

Erba cipollina

L’erba cipollina è una pianta bulbosa, appartenente alla famiglia delle liliacee. Si coltiva principalmente come essenza aromatica, ma in alcuni casi è ottima anche come pianta ornamentale.

Durante i mesi estivi, da giugno, fiorisce con capolini dal colore rosa carico collocati al termine di un lungo stelo, rallegrando aiuole e bordature.

In cucina si utilizzano con frequenza le lunghe foglie dell’erba cipollina. Fresche e spezzettate sono ottime per insaporire zuppe, carni, formaggi e insalate. Durante i mesi invernali il fogliame secca del tutto, per poi crescere e riprendere vigore durante la primavera.

Se si coltiva l’erba cipollina alla base di un rosaio questa sarà in grado di tenero lontani gli afidi: parassiti che riescono ad infestare le rose con grande facilità ed effetti spesso distruttivi.

Coltivare l’anguria. Migliore del Viagra

Se avete piantato le angurie all’inizio della primavera ora stanno crescendo. E’ possibile comunque mettere a dimora piantine già pronte, acquistabili nei garden center.

coltivare Anguria

Anguria

Uno studio condotto in America attribuisce all’anguria proprietà miracolose contro la disfunzione erettile. Questo studio, svolto dall’Università del Texas A&M, indica che l’anguria contiene una particolare sostanza in grado di agire sui piccoli vasi sanguigni, facilitando quindi il raggiungimento dell’erezione.

L’anguria è un rimedio naturale, a differenza del sildenafil: principio attivo del Viagra che funziona nel medesimo modo.

Attenzione alle lumache

Un rimedio per evitare che le piante siano attaccate dalle lumache è di circondare le piante stesse con materiali poco

Lumache

Lumache

graditi ai fastidiosi infestanti; usate per esempio ghiaia, segatura o cenere di legna.

Evitate di utilizzare teli di plastica, questi, oltre che essere nocivi per le piante stesse, possono diventare un ottimo rifugio per i molluschi.

L’utilizzo di irrigazioni a goccia o con innaffiatoio non bagna a tal punto il terreno da farlo diventare un habitat congeniale per la prolificazione delle lumache, al contrario delle irrigazioni a pioggia eseguite con irrigatori e similari. Sarà opportuno procedere con le irrigazioni mattutine da ripetere ogni paio di giorni. Le lumache di giorno non si presentano: temono il sole e gli uccelli.

E’ possibile utilizzare esche biologiche per eliminare questi infestanti: basteranno pochi granuli alla volta, in maniera da non attirarne troppi esemplari. L’operazione va ripetuta ogni sette giorni circa, collocando le esche in posizioni differenti. Cercate di proteggere le esche con tegole o mattoni forati, in maniera tale che altri essere viventi evitino di cibarsene. Ricordatevi di eliminare ogni giorno le lumache morte: anche queste richiamano i propri simili.

Raccogliere le ciliegie non è semplice

Al sud e nei climi padani è il momento della maturazione dei ciliegi. Il processo di maturazione si conclude entro il mese di giugno. E’ tradizione far

ciliegie

Ciliegi con frutti

concludere il periodo di maturazione delle ciliegie il 24 giugno, giorno di San Giovanni, ed è per questo motivo che i bachi che si trovano all’interno dei frutti maturi vengono chiamati “Giovannini”.

E’ importante raccogliere le ciliegie quando sono mature al punto giusto sulla pianta, solo così si riuscirà a sentire il loro miglior sapore. Allo stato fresco le ciliegie si conservano solo per pochi giorni, ma sono ottime anche se trasformate in confetture, canditi o conservate sotto spirito.

Il frutto, per il consumo fresco, si raccoglie manualmente. Gli scuotitori si utilizzano solo per le varietà di ciliegie utilizzate per trasformazioni di tipo industriale.

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