ORTO: questo è il periodo adatto per la semina di fagioli e fagiolini

Siamo a luglio, in piena estate e, come si sa, ogni stagione accompagna la semina di specifici ortaggi.

semina di fagioli e fagiolini

Fagiolo

Oggi vi voglio spiegare come seminare i fagioli ed i fagiolini, due legumi molto comuni a tavola che potranno così essere disponibili in grande quantità dopo la stagione estiva.

Quindi, se amate il fai date e avete deciso di realizzare il vostro orticello, questo è proprio il momento adatto per coltivare questi legumi.

Il fagiolo comune,  Phoseolus Vulgaris, fa parte della famiglia delle Papilionacee, che comprende circa 200 specie. A seconda delle nostre necessità e dei nostri gusti, ci sono due possibili scelte.

Chi ama i fagioli dovrà raccogliere il seminato al temine della maturazione in modo da ottenere il fagiolo da sgranare per poi essere consumato.

Se invece amate i fagiolini, occorrerà attendere la maturazione dell’intero legume, in modo da raccoglierlo e mangiarlo fresco e croccante.

Ma andiamo a vedere come deve essere fatta la semina.

Preparazione del terreno

Fagiolino

Fagiolino

Per prima cosa non bisogna dimenticarsi degli accessori utili come il rastrello, i semi e l’innaffiatoio.

Dopodichè, la prima cosa da valutare è il terreno, che deve essere ben drenato e soprattutto fertile.

Il terreno può essere arricchito con humus o con altre sostanze organiche e, assolutamente, non deve essere un terreno argilloso.

Prima di collocare i semi all’interno del terreno, è necessario vangare il suolo muovendolo per almeno 20 cm di profondità, fertilizzando poi il terreno con un trattamento a cessione lenta.

Passata una settimana dalla preparazione del suolo, occorre decidere quale pianta vogliamo coltivare, se preferiamo la pianta rampicante oppure la varietà nana.

Nel primo caso è importante creare dei sostegni capaci di controllare la crescita delle piante.

La semina di fagioli e fagiolini

A questo punto siamo giunti alla semina vera e propria.

E’ necessario collocare i semi dai 2 ai 5 centimetri di profondità in modo che il seme sia protetto e riesca a crescere, aggrappando le sue radici.

Se si vogliono collocare semi di specie rampicanti, è necessario posizionarli ad una distanza di circa 80 cm. Se invece volete piantare la tipologia nana, allora potete decidere di contenere le distanze, arrivando ad un massimo di 40 cm.

fagioli borlotti sgranati

A questo punto è necessario innaffiare il terreno in modo omogeneo e non eccessivo, anche in questo caso, infatti,il ristagno può provocare forti danni.

Dopodichè nel corso delle settimane è importante zappare il suolo in modo da eliminare eventuali erbe infestanti che rischiano di soffocare la pianta di fagioli o quella di fagiolini.

Un altro aspetto importante, soprattutto se abitate in luoghi molto caldi e secchi, è quella di proteggere il terreno.

Il caldo potrebbe mettere a rischio la crescita della piantina, in quanto l’evaporazione eccessiva dell’acqua del terreno, rischia di creare un suolo arido e non nutriente.

Per questo motivo conviene eseguire una pacciamatura di circa 7 centimetri (ad esempio la paglia), in modo da proteggere la terra dal sole caldo dell’estate.

Cresciute le piantine occorrerà bagnarle accuratamente e con costanza settimanale.

La cosa fondamentale è quella di bagnare esclusivamente il suolo, senza andare ad intaccare le foglie.

Nemici delle leguminose

Come ogni pianta, anche queste due leguminose hanno una serie di nemici che rischiano di metterne a rischio la vita.

Fagiolo cornetto

Fagiolo cornetto

Gli insetti possono provocare seri problemi. Ad esempio il Tonchio, che si sviluppa nei fagioli secchi, può essere eliminato con il solfuro di carbonio.

Gli afidi invece, si possono eliminare grazie all’uso di prodotti specifici.

Anche gli animali cartilaginei possono essere un problema; quelli più pericolosi sono le lumache e le chiocciole che, dopo la pioggia si riproducono e si cibano di queste piante.

In questo caso l’unica cosa da fare è armarsi di buona volontà eliminando quelle presenti e per evitare un continuo attacco, conviene inserire delle trappole con apposite esche.

Per quanto riguarda i parassiti che solitamente attaccano le due piante si tratta della ruggine e dell’antrocnosi; questi possono essere eliminati grazie alla presenza di solfuro di carbonio.

Alla fine di tutto, dopo massimo 12 settimane, vi sarà possibile ammirare le vostre piantine e sarete pronti per la raccolta dei vostri legumi.

Non vi resterà che raccoglierli e mangiarli, cucinandoli semplicemente nel modo che più vi piace!

Come proteggere il giardino dal gelo invernale
Alcune piante temono il freddo e necessitano di cure particolari, soprattutto quando arriva la stagione fredda e le temperature gelive dell'inverno. ...
Cura delle piante in Primavera, consigli per averle sane e forti
E' finito l'inverno, ormai tutti ce ne siamo accorti, e i primi caldi invogliano gli appassionati del verde a portare fuori le proprie piante per perm...
Curiosità: perché la pianta dell’ortica punge?
L’ortica è una pianta molto comune e conosciuta, principalmente per le sue caratteristiche urticanti. Cresce in abbondanza soprattutto nei terr...
Seguire il calendario lunario di giugno 2011
Nel mese di giugno tutta la Natura è in piena attività: giardini e balconi sono rigogliosi, ma sta per arrivare il caldo. In questo mese è molto impo...
Gradevoli frutti di bosco: il lampone
Il lampone è un frutto buonissimo, cresce su un cespuglio robusto facile da coltivare. Basteranno poche cure e questa pianta si ammalerà raramente. M...
Il ribes: coltivazione e proprietà di una pianta resistente al freddo
Il ribes è l’unica pianta appartenente alla famiglia delle Grossulariacee, tipica delle regioni montane. Il genere Ribes comprende diverse specie, di ...
Un fiore invernale: la Camelia Sasanqua
Le camelie invernali sono le piante che meglio rispondono alle richieste dei più esigenti. Si tratta di esemplari particolarissimi, frutto di ricerche...
Hosta. Quaranta specie e più di tremila varietà
Le e Hosta sono piante sempreverdi erbacee facilmente coltivabili sia in piena terra che in vaso con grande successo. Se coltivate in piena terra sono...


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.