Orto urbano o orto sul balcone?Idee per coltivare in città

Disporre di un orto personale è una grande comodità: d’estate è possibile coltivare con facilità gustose melanzane e ottimi peperoni e in inverno insalata verde e verze. Molti penseranno che coltivare in città sia un’impresa impossibile, invece esistono svariate soluzioni molto spesso poco conosciute. Ci sono per esempio gli orti urbani, polmoni verdi per le metropoli come Milano e Torino. Ma non sottovalutiamo i nostri balconi; possono infatti diventare delle ottime risorse in questo senso. Dimenticatevi i soliti vasetti di erbe aromatiche, seguendo i nostri consigli potrete iniziare a coltivare anche ortaggi e verdure.

La moda degli orti urbani

Se vivente in città forse vi è già capitato di sentirne parlare, ma spieghiamo meglio di cosa si tratta. Sono piccole ma importanti realtà che sorgono sempre più numerose nelle città più industrializzate, non si tratta infatti di un solo fenomeno italiano. Esistono vari vantaggi legati a queste iniziative sempre più diffuse.

Orti urbani a Torino

Orti urbani a Torino

Il più semplice da cogliere è senza dubbio la possibilità di coltivare i propri ortaggi o frutta, lo sappiamo bene che qualcosa di coltivato con le nostre mani avrà di sicuro un gusto migliore. Ma la vera importanza degli orti urbani risiede nel fatto nel valore di un’iniziativa di questo tipo: si tratta di una sorta di “riappropriarsi” della terra, come una boccata d’aria all’interno di metropoli sempre più industrializzate. Inoltre sono un’enorme fonte educativa, per piccoli e non: oltre a riproporre ciò che sicuramente i nostri nonni conoscevano bene (come le tecniche di coltivazione, il riconoscere una pianta piuttosto che un’altra e via dicendo) si educa all’ambiente e alla sostenibilità, un concetto molto gettonato ma sempre piuttosto vago. La strategia del fare è sempre la più diretta, soprattutto nella nostra società moderna.

Molti penseranno che gli orti urbani siano i luoghi ideali per pensionati o casalinghe poco impegnate, in verità dietro un orto urbano c’è molto di più. Gli spazi all’interno delle nostre città sono infiniti, forse vi è già capitato di passarci davanti ma non ve ne siete mai accorti. Il vantaggio di un orto urbano sta anche nell’interrompere la grande coltivazione intensiva, spesso basata su forzature innaturali e prodotti chimici. Coltivare nel proprio orto vuol dire non essere orientati al profitto ma al prodotto, i metodi di coltivazione utilizzati sono quelli tradizionali, le stagioni vengono rispettate e l’uso di prodotti nocivi è quasi del tutto bandito dai coltivatori stessi. In più il senso di gratitudine e amore che riesce a dare la terra coltivata è di sicuro impagabile.

Scendendo nel dettaglio e parlando dell’attuale situazione del nostro paese possiamo concludere dicendo che da ormai più di venti anni molti comuni italiani hanno compreso il valore di questa esperienza, hanno risposto dotandosi di strutture adatte per ospitare gli orti urbani e proponendo sempre più bandi di concorso per l’affidamento e gestione di questi orti. Le iniziative in grandi città, così come nei comuni più piccoli ad oggi si moltiplicano, ricevendo anche una buona risposta dal pubblico. Nel complesso la situazione è incoraggiante e positiva: si tratta di un piccolo miracolo che speriamo si diffonda sempre di più.

Quando il balcone diventa un orto

Orto sul balcone

Orto sul balcone

L’orto urbano è senza dubbio un’iniziativa ammirevole ma c’è chi vuole crearsi un proprio angolo verde personale dove dar vita alla propria creatività. Senza allontanarsi da casa si può tranquillamente utilizzare il proprio balcone. Molti di noi sicuramente quando invitano gli amici a pranzo o a cena spesso amano vantarsi della produzione propria di rosmarino, di basilico o di pomodori, ma non sono solo queste le coltivazioni possibili.

Ovviamente le quantità di verdure coltivabili su un normale balcone casalingo sono piuttosto limitate ma la varietà di tipologie coltivabili potrebbe stupirvi. Le regola da seguire sono poche ma è importante fare qualche premessa iniziale. L’elemento più importante da considerare, per capire bene anche quale coltivazione intraprendere, è la posizione del balcone. Se avete la possibilità di scegliere vi consigliamo senza dubbio di prediligere l’affaccio meno trafficato, in questo modo si limiteranno (in minima parte purtroppo) i danni dovuti ad inquinamento. Se invece i vostri balconi si trovano in posizioni trafficate non rinunciate all’idea di un piccolo orto, potrete sempre ricorrere ad una serra: nei negozi specializzati troverete sicuramente un modello adatto alle vostre esigenze, se volete risparmiare potete scegliere di utilizzare anche solo un normale telo di plastica come protezione.

L’orto sul balcone prende vita

Abbiamo precedentemente accennato al fatto che la coltivazione di erbe aromatiche può essere considerato un primo passo, comunque ricco di soddisfazioni. Ma si può andare oltre, soprattutto scegliendo il terreno giusto: si tratta dell’elemento più importante in questo tipo di coltivazione, vi consigliamo vivamente di scegliere per le varietà non trattate chimicamente.

Per partire con la coltivazione casalinga il suggerimento che possiamo darvi è di partire per gradi, senza esagerare. Per iniziare possono bastare quattro vasi: piante da foglie, da fiori, da frutti e da terra. Anche per queste piccole produzioni casalinghe dovete ricordarvi che ogni anno è necessario ruotare le coltivazioni per evitare che il terreno si impoverisca eccessivamente.

Un altro elemento fondamentale è il concime. Sul mercato se ne trovano infinite varietà ma se è possibile vi consigliamo di produrlo in autonomia. Ecco la ricetta per dell’ottimo concime a base di ortiche: raccogliete l’ortica non in fiore, sminuzza tela e immergetela nell’acqua. Lasciatela riposare per tre settimane, il composto ha smesso di fermentare ed è pronto per l’utilizzo.

Orto urbano

L'orto personale

Ma che cosa coltivo in città?

Se le condizioni di esposizione del vostro balcone sono ottimali potenzialmente potete coltivare qualsiasi cosa. Esistono però alcuni prodotti che sconsigliamo. Tra questi vi segnaliamo la zucca perché bisognosa di condizioni particolari di terreno e d’ambiente. Per quanto riguarda la coltivazione invernale fate solo molta attenzione alle basse temperature, al di sotto dei sei gradi le verdure crescono con difficoltà. Se l’inverno è mite vi consigliamo comunque di utilizzare teli di plastica per proteggere il raccolto, se vi trovate in territori del nord la coltivazione invernale all’aperto risulta un po’ più complicata.

 

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