I parassiti degli agrumi: dagli afidi alle mosche bianche alle cocciniglie, consigli per il controllo

Gli agrumi sono tra le specie di piante più diffuse nei piccoli frutteti e nei giardini delle regioni Mediterranee. Oltre che per la produzione dei frutti, ricchi di vitamina C, gli agrumi sono infatti coltivati da lungo tempo come piante ornamentali sia per la bellezza del fogliame, che per il colore intenso dei frutti.

Come tutte le piante, gli agrumi vengono attaccati da alcune specie di insetti. Conoscere questi insetti “fitofagi”, ovvero che si nutrono dei tessuti vegetali e i loro nemici naturali, è una importante premessa per gestire l’agrumeto in modo sano e razionale.

I parassiti degli agrumi più diffusi sono:

Gli afidi degli agrumi

Sono insetti di piccole dimensioni e grande prolificità appartenenti all’ordine dei rincoti. Nell’agrumeto gli afidi sono particolarmente presenti nel periodo primaverile, quando sulla pianta vi è abbondanza di germogli teneri sui cui questi si nutrono.

I danni sono dovuti alla sottrazione di linfa dalla pianta attraverso il loro apparato pungente e succhiante e all’emissione di un essudato zuccherino, detto “melata” su cui si sviluppano funghi e fumaggine.

Sugli agrumi gli afidi più comuni sono Aphis citricola, Aphis gossypii e Toxoptera aurantii. I primi due sono di colore verde, l’ultimo è di colore nero-brunastro.

Rimedi naturali contro gli afidi

Tutte queste specie di afidi quando si presentano in maniera massiccia in primavera destano preoccupazioni negli agricoltori, tuttavia spesso ingiustificate. Infatti queste specie sono contrastate da un elevato numero di nemici naturali e quindi non richiedono interventi con insetticidi, che sarebbero anzi controproducenti.

Gli aleurodidi o mosche bianche

parassiti agrumi: cocciniglie agrumi

Le cocciniglie sono parassiti degli agrumi che causano macchie sulle foglie o sui frutti

Questi insetti sono anche famosi con il nome improprio di “mosche bianche”: in realtà hanno poco a che vedere con le vere mosche.

Come gli afidi anche questi appartengono infatti ai rincoti omotteri.

Nei nostri agrumeti sono presenti due specie principali: il Dialeurodes citri e l’ Aleurotrixus floccosus. Entrambe queste specie sono di origine esotica e vennero introdotte nelle nostre regioni in modo accidentale, il primo nel 1968 e il secondo all’inizio degli anni ’80. Si tratta di piccoli insetti di colore bianco che attaccano tutti gli agrumi.

Rimedi naturali contro le mosche bianche

Così come per gli afidi, il danno è dovuto alla linfa sottratta e alla fumaggine che si sviluppa su tutta la pianta. Per contrastare questi dannosi insetti furono introdotti, con ottimi risultati, dei nemici naturali provenienti dalle loro stesse aree. Si è così ricostituito quell’equilibrio naturale che può permettere un controllo della specie dannosa senza l’utilizzo di insetticidi.

Le cocciniglie degli agrumi

Così come gli afidi e gli aleurodidi, anche le cocciniglie appartengono ai rincoti. Le cocciniglie presentano un marcato dimorfismo tra i sessi, infatti mentre i maschi sono alati e privi di apparato boccale, le femmine sono totalmente adattate alla vita parassitaria e spesso si spostano pochissimo nell’arco della loro vita.

Tra le specie di cocciniglie più dannose negli agrumeti vi è senz’altro il Planococcus citri, detto anche cotonello degli agrumi, che attacca sia le foglie che i frutti di tutti gli agrumi.

Olio minerale contro le cocciniglie

Un’altra specie molto dannosa è l’ Aonidiella aurantii, di colore rosso mattone, detta anche cocciniglia rossa forte degli agrumi. Questa specie attacca principalmente l’arancio dolce. L’ Aspidiotus nerii, invece attacca il limone, causando delle macchie sui frutti. Il controllo delle cocciniglie, laddove i nemici naturali non siano sufficienti a controllarle, può essere effettuato un trattamento con olio minerale.

Lepidotteri: dalla  tignola della zagara alla minatrice serpentina degli agrumi

minatrice serpentina degli agrumi

Foglie giovani, attaccate dalla minatrice serpentina degli agrumi

Tra i lepidotteri che attaccano gli agrumi ricordiamo la Prays citri, detta anche tignola della zagara. Questa specie si nutre a carico dei fiori, determinando un’abbondante cascola. In genere è necessario effettuare trattamenti chimici solo in presenza di forti attacchi. Per intenderci, se si dovesse verificare una distruzione di oltre il 50% dei fiori, può essere consigliato intervenire.

Abbastanza dannoso è anche il micro lepidottero Phyllocnistis citrella, comparso in italia negli anni ’90 e noto come minatrice serpentina degli agrumi. Questo insetto causa danni all’apparato fogliare, con le larve che scavano gallerie all’interno delle foglie, deturpandole.

L’allarme destato in un primo tempo da questa specie tuttavia è stato sopravvalutato, in effetti i trattamenti possono essere limitati solo alle giovani piante, più suscettibili.

Mosca della frutta

La Ceratitis capitata, o mosca della frutta, è un dittero che causa gravi danni ai frutti degli agrumi. La femmina, attraverso un ovopositore, depone un uovo sul frutto, determinando la formazione di una zona marcescente e la possibile cascola del frutto stesso.

Il monitoraggio con le trappole cromotropiche gialle

Per valutare la presenza di questo insetto nell’agrumeto è possibile fare un monitoraggio con le trappole cromotropiche gialle o bottiglie trappola innescate con l’attrattivo trimeldure. Se il numero di catture è elevato, sarà quindi opportuno fare un trattamento con un insetticida di sintesi.

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