Le peonie risvegliano il giardino in primavera

Bouquet di Peonie

Bouquet di Peonie

Le peonie appartengono alla famiglia delle erbacee che durante l’inverno si essiccano completamente, per poi svegliarsi con l’inizio della primavera, dando il meglio della fioritura tra metà aprile e giugno.

Con le rose e le camelie le peonie sono piante indispensabili in ogni giardino. In comune hanno sia la fioritura che una gamma enorme di varietà, combinazioni di forma e di colore, nonché una sobria eleganza.

A differenza delle rose che possono essere coltivati in ogni luogo, e delle camelie che risentono delle caratteristiche climatiche, le peonie sono piante resistenti e longeve con una buona capacità di adattamento.

Peonie erbacee e Peonie arbustive

Come abbiamo accennato le peonie sono piante molto longeve. Se il terreno lo consente non è difficile osservare in vecchi giardini, spesso di aree abbandonate, la presenza, anno dopo anno, di ciuffi di peonie dai colori rosa o rossi: un passato ormai dimenticato che si ripresenta ogni anno puntuale.

Peonia Officinalis

Peonia Officinalis

Per quanto riguarda la famiglia delle peonie è possibile raggrupparle in due insiemi: le peonie erbacee e le peonie arbustive.

Le peonie arbustive sono coltivate ormai da tempi immemori; la loro origine è orientale: la Cina; qui sono le regine incontrastate dei fiori.

Le peonie erbacee sono presenti in Europa, dove crescono spontaneamente fin dai tempi antichi, dove venivano utilizzate anche come piante medicinali.

Alcune interessanti informazioni sulle peonie

giardino in primavera

Peonia Mrs F. Delano Roosevelt

Allo stato erbaceo le peonie sono diffuse solo nell’emisfero boreale. Si diffusero come piante da giardino nell’800, quando furono importate in Francia dalle terre d’Oriente.

Il secolo successivo si diffuse in maniera esponenziale la loro coltivazione ed ibridazione. Proprio durante quel periodi ricco di sperimentazione presero vita molte varietà coltivate ancora oggi con molto successo.

Le peonie sono delle piante perenni, che durante l’inverno disseccano tutta la parte aerea, per poi riprendere vita e rifiorire in primavera. La sopravvivenza di queste piante è dovuta alle radici carnose, organi di accumulo delle sostanze nutritive, in grado di resistere molto bene alle temperature rigide.

Con l’alzarsi della temperatura e i primi caldi le radici più superficiali, poste a pochi centimetri al di sotto del terreno, generano nuovi fusti e nuove foglie.

Ogni pianta è formata da un cespo, che aumenta sempre più di diametro, formato a sua volta da più fusti, dotati di foglie e di fiori alla sommità. Le foglie di queste piante sono di dimensioni irregolari, resistenti e a portamento ascendente.

Molti fiori differenti

Incroci e ibridazioni hanno generato un’enorme varietà di fiori, non solo per colore e dimensione, ma anche per forme piuttosto caratterizzanti.

coltivazione peonie

Peonia Krinkled White

Tra i più apprezzati sono senza dubbio i fiori dalla forma semplice, quelli più spontanei. La corolla di questi fiori è formata da un unico giro di petali in parte sovrapposti tra loro; in questi fiori stami e polline sono decisamente evidenti. Al centro è provvisto di carpelli, al cui interno si svilupperanno i semi.

Molto apprezzati anche i fiori semidoppi; anche in questo caso stami e carpelli sono evidenti, ma la corolla è arricchita di due o tre giri di petali.

Nel fiore doppio invece stami e carpelli non sono evidenti, questi infatti sono stati trasformati in petali, che si trovano al centro; in questo caso la corolla è piena.

La forma del fiore ad anemone è caratterizzata da stami trasformati in petali con forma diversa, piccola e irregolare, posti al centro. Si ha praticamente un effetto di “fiore dentro fiore”. Nella varietà giapponese gli stami si presentano non del tutto trasformati, ma solamente appiattiti.

Il fiore bombato è invece il più ricco. La forma è praticamente sferica, quasi tutti gli stami e i carpelli sono trasformati in petali. I petali della corolla sono più grandi e formano una sorta di colletto.

La messa a dimora delle peonie

messa a dimora delle peonie

Peonia Pink Princess

Le peonie erbacee possono essere messe a dimora nella stagione primaverile, ma è consigliabile farlo in autunno, in maniera tale da consentire alla pianta di sviluppare un sistema radicale proprio e autonomo, che ben si ancori al terreno.

Queste piante amano la luce solare; quindi collocatele in zone di ombra solamente parziale, altrimenti rischierete di non vederle fiorire per anni.

Al momento della messa a dimora delle piantine va scavata una buca di un diametro di 40 centimetri, con una profondità della stessa dimensione.

Il primo passo è quello di analizzare il tipo di substrato a disposizione, per poi decidere come trattarlo per venire incontro ai bisogni delle peonie. Queste piante necessitano di un terreno argilloso, ma permeabile. Vanno evitati assolutamente i ristagni. Il pH deve essere compreso tra i 6 e i 7. Se avete a disposizione un terreno piuttosto pesante create uno strato di drenaggio al fondo, costituito da sabbia o ghiaia.

Queste piante hanno bisogno di nutrimento, quindi mischiate il terriccio con una quantità di letame e fertilizzante a lenta cessione. Tenete presente che questa quantità aggiuntiva di nutrimenti non deve essere messa a contatto diretto con le radici, ma è opportuno metterla al di sotto di esse. Usate della torba per arricchire il terreno.

Consigli sulla coltivazione delle peonie

Le cure sono davvero poche una volta messe a dimora le piante. Per prima cosa a fine ciclo vitale è bene recidere le peonie a qualche centimetro dal suolo, eliminando la vegetazione residua, per evitare la comparsa di malattie fungine.

Per le piante giovani, se si devono accrescere in tempi rapidi, eliminate i fiori sfioriti. In questo modo eviterete la formazione di semi e favorirete l’accumularsi di sostanze nutritive all’interno delle radici.

Durante i periodi particolarmente caldi irrigate, ma non affogate il terreno. Utilizzate letame molto ricco per nutrire il terreno. Se le piante sono particolarmente alte, soprattutto in zone ventose, dotatele di tutori.

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