Il peperoncino: coltivazione, proprietà e conservazione

Il peperoncino appartiene alla famiglia delle solanacee. Nei suoi climi d’origine (America centrale e meridionale) è una pianta perenne.

Si presenta con fusto eretto, foglie picciolate, ovali e lanceolate.

La fioritura avviene tra primavera ed estate, è caratterizzata da piccoli fiori di colore bianco.

I frutti hanno colori e forme differenti a seconda delle varietà, dalla tipica bacca carnosa e cava nel suo interno.

La pianta di peperoncino vede la sua diffusione, partendo dai territori dalle Americhe, in tutto il mondo, nel Cinquecento a partire dai viaggi di Colombo. In Europa il peperoncino non si presenta allo stato selvatico, ma si coltiva normalmente in tutte le sue varietà.

Coltivare il peperoncino

Pianta di Peperoncino

Pianta di Peperoncino

Le indicazioni di coltivazione che seguiranno si riferiscono a quelle a bacca rossa e piccola, di tipo lungo o tondo, dal sapore deciso e piccante. Di queste tipologie ne esistono molti tipi differenti.

Il peperoncino è una pianta tipica dei climi caldi, è quindi molto sensibile alle basse temperature.

In Europa, a causa delle temperature invernali, viene coltivato quindi come pianta annuale, perdendo le sue caratteristiche di perenne.

Questa pianta cresce molto bene sia in vaso che in piena terra; è anche possibile utilizzarla per comporre bordature.

Le tipiche bacche colorate rendono la pianta del peperoncino decisamente ornamentale: la “Big Wonder” è tra le varietà maggiormente decorative, i frutti sono di colore viola con tonalità che virano verso il giallo e il rosso.

La semina del peperoncino

La moltiplicazione di questa pianta avviene tramite seme. I semi, ottenuti dagli esemplari più sani della stagione passata, si collocano in semenzaio nel mese di marzo, in postarelle profonde da 1 a 2 centimetri.

In due settimane ci sarà la germinazione, ma prima del trapianto in piena terra è opportuno attendere che spunti almeno la quinta foglia. Tra un

peperoncino coltivazione

Peperoncino decorativo

esemplare e l’altro si deve mantenere una distanza di circa 30 – 40 centimetri. Se si vuole rendere più rapida l’operazione si possono trapiantare piante allevate in vaso facilmente reperibili in commercio in ogni garden center.

I terreni ottimali per la coltivazione del peperoncino sono ricchi di materia organica, caratterizzati da un buon drenaggio. Le innaffiature devono avvenire con regolarità, evitando comunque i ristagni idrici che possono causare fenomeni di marcescenza.

Si consiglia di eseguire frequenti zappettature, utili sia per arieggiare il terreno che per evitare la propagazione di infestanti pericolosi.

Raccolta e conservazione del peperoncino

conservazione del peperoncino

Conservazione del peperoncino per essiccazione

Di questa pianta si raccolgono i frutti in piena maturazione provvisti di picciolo. Possono essere consumati freschi, oppure conservati in svariati modi.

Per la conservazione è possibile far essiccare i peperoncini in pieno sole, raccogliendoli in tipici mazzetti o ghirlande. Il processo di essicazione non deve avvenire in ambienti chiusi, o nella stessa cucina, gli odori tipici di questi ambienti potrebbero alterarne leggermente il sapore.

Un’alternativa comoda e facilmente realizzabile in casa prevede l’essicazione nel forno, sempre non superando i 75° per evitare di alterarne la fragranza.

Una volta essiccati i peperoncini si possono ridurre in polvere semplicemente utilizzando un mortaio, assumendoli in questa maniera i principi attivi potranno essere assimilati in maniera migliore dal corpo umano.

E’ possibile conservare la polvere di peperoncino per molto tempo, se conservati in vasi ben chiuso. Un’altra soluzione per conservare i peperoncini e sott’olio, in questa maniera si manterrà inalterato il tipico sapore piccante.

Il peperoncino in cucina

Il peperoncino è caratterizzato da un sapore intenso, quindi è importante utilizzarlo in piccole quantità. Se usato con cautela può dare un accento particolarmente gradito a primi e secondi, salse, sughi e ogni sorta di intingolo.

Aggiungendolo a piatti particolarmente grassi ne faciliterà la digestione. Un consiglio: se privato dei semi il peperoncino sarà meno piccante.

Le proprietà del peperoncino

Il tipico sapore piccante del peperoncino è dato dalla pepsicina. Contiene inoltre un buon numero di vitamine. I semi contengono invece lecitina:

Peperoncino in polvere

Peperoncino in polvere

questa sostanza si combina con il colesterolo del sangue ed è in grado di mantenere elastiche le arterie, questo contribuirà all’abbassamento della pressione arteriosa.

Ma le virtù benefiche del peperoncino non si esauriscono qui. E’ infatti utile per stimolare la circolazione sanguigna e regolare l’intestino. Non è consigliato il consumo di peperoncini per chi soffre di acidità di stomaco, ulcere e fenomeni di gastroenteriti.

Se quindi lo si vuole utilizzare con finalità terapeutiche è bene seguire consigli medici per poter testare le tolleranze individuali.

I peperoncini vanno manipolati con prudenza, poiché il contatto con pelle, labbra e occhi potrebbe causare irritazioni.

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