Piantare i bulbi a fine estate per la fioritura primaverile

Dalla metà del mese di settembre è possibile iniziare a piantare i bulbi per la fioritura primaverile; tra queste elenchiamo: tulipani, crochi, muscari, giacinti, anemoni, ciclamini, narcisi e molte altre.

E’ possibile trovare con facilità i bulbi nei normali garden center e vivai, oppure si possono utilizzare quelli conservati dalla stagione precedente.

Aiuola di bulbose

Aiuola di bulbose

E’ importante piantare solo i bulbi che si presentano in ottime condizioni e ben sodi: quelli ammaccati, che presentano taglio, marciumi e parti molli si devono scartare, poiché il bulbo potrebbe morire rapidamente, senza comunque arrivare a crescita.

Quando si decide di impiantare nuovi bulbi è importante non scegliere semplicemente in base alla bellezza del fiore; solitamente queste piante vanno accostate fra loro, è quindi importante scegliere le altezze giuste, così come esemplari che si accordino bene fra di loro.

Se si acquistano i bulbi direttamente nei garden center consigliamo di leggere bene le indicazioni presenti sul retro della confezione, in modo tale da capire bene come interrarli e dove posizionarli.

Un altro elemento da considerare è il numero di bulbi necessari: questo varia molto a seconda della specie e della distanza che deve esserci tra un bulbo e l’altro, ma dipende anche da quanto vogliamo che il disegno creato sia fitto.

Giacinto

Giacinto

Si consiglia di lasciare uno spazio pari alla dimensione di circa tre bulbi dello stesso genere, è comunque molto importante che i bulbi non si tocchino fra loroSulle confezioni sono comunque presenti le distanze minime e massime da lasciare tra ogni bulbo, queste variano molto a seconda della specie e della varietà scelta.

Anche la profondità alla quale si deve interrare il bulbo dipende molto dalla specie, di regola deve comunque essere ricoperto con una quantità di terra pari al doppio dell’altezza del bulbo stesso: per esempio un bulbo di 5 centimetri deve essere interrato ad una profondità di circa 15 centimetri, in modo tale da lasciarne 10 sopra il bulbo.

Naturalmente anche per le profondità ottimale si trova tutto scritto sulla confezione.

Preparare il terreno per i nuovi bulbi

Prima di procedere con l’interramento dei bulbi è indispensabile valutare se il terreno presenta le condizioni adatte per ospitarli: il substrato ottimale per i bulbi deve essere friabile, permeabile e con un ottimo drenaggio.

Per esempio un terreno di tipo argilloso è assolutamente

Piantare i bulbi

Narciso

sconsigliato per la coltivazione dei bulbi: l’umidità trattenuta rischierebbe di far marcire i bulbi con estrema facilità.

Vi suggeriamo un semplice trucco per capire il tipo di terreno del vostro giardino. Prendete un po’ di terra in mano e stringetela nel pugno: se questa cade scivolando tra le dita vuol dire che si tratta di terra sabbiosa, ottima per la coltivazione dei bulbi; se invece rimane raggrumata e compatta si tratta di terreno argilloso, prima di inserire i bulbi sarà quindi necessario renderla ospitale.

Prima di procedere con l’interramento è comunque necessario vangare in profondità il terreno, in modo tale da eliminare ogni residuo di erbacce, radici ed eventuali sassi. Se il terreno si presenta argilloso durante la vangatura è necessario aggiungere della sabbia di fiume o del terriccio di foglie, in questo modo il substrato acquista la friabilità necessaria per la coltivazione delle bulbose.

bulbi a fioritura primaverile

Tulipani

Se si decide di piantare i bulbi in una porzione di terreno che aveva precedentemente ospitato altre piante si consiglia di aggiungere del concime granulare a lenta cessione durante la vangatura, in questo modo si riequilibrerà la quantità di nutrimenti necessari per la crescita delle nuove piante.

E’ molto importante non mescolare al substrato nessun tipo di letame o concimi organici, neanche compost o humus: solitamente facilitano la formazione di marciumi, molto dannosi per i bulbi.

Normalmente le aiuole di bulbose devono essere realizzate circa tre dita al di sopra del livello del suolo: in questo modo l’acqua di annaffiatura in eccesso sgronderà via senza provocare eccessi di acqua.

Gli attrezzi indispensabili per piantare i bulbi

Per piantare con facilità i bulbi esiste un attrezzo relativamente economico in grado di facilitarci il lavoro: il pianta bulbi.

Il funzionamento di questo attrezzo è molto semplice: estrae una carota di terra dove si alloggerà il bulbo, evitando quindi di comprimere il terreno intorno al buco. Il terreno morbido attorno al bulbo ne faciliterà la rapida espansione.

Dopo aver piantato i bulbi non è necessario procedere con innaffiature successive, basteranno le normali precipitazioni annuali e invernali. Se non piove abbastanza si deve sopperire con leggere innaffiature solo tra febbraio e marzo. Valutate prima le condizioni del terreno: procedete solo se è davvero molto asciutto.

Piantare i bulbi in vaso

Quando si piantano i bulbi in vaso è necessario utilizzare le stesse accortezze che si utilizzano per la piena terra. Per prima cosa è quindi necessario assicurare un drenaggio ottimale al terreno, utilizzate due centimetri di ghiaia o di argilla espansa. Per quanto riguarda il substrato si

Croco

Croco

consiglia di scegliere terriccio universale o specifico per piante da fiore.

Per la scelta dei vasi si consiglia di optare per contenitori profondi, a seconda della tipologia di pianta va considerato anche un vaso consono all’altezza che raggiungerà in fase matura. Se le piante avranno uno stelo lungo, come per esempio i tulipani, è bene procurarsi già da subito dei tutori per sostenerla. Se le piante non ricevono pioggia si consiglia di inumidire il terreno circa ogni 15 – 20 giorni per tutto il mese di ottobre, utilizzando uno spruzzatore.

Durante l’inverno è meglio interrompere, per poi riprendere quando spunteranno i primo germogli. Dal mese di marzo in poi si devono prevedere irrigazioni regolari, evitando comunque gli eccessi, poiché potrebbero provocare ristagno idrico. E’ importante che il terreno sia mantenuto costantemente umido.

Il BUCANEVE: un fiore invernale
Il bucaneve in gergo scientifico è stato battezzato come “Galanthus nivalis” ma la maggior parte delle persone lo conosce come “Stella del mattino”. ...
Gli insetti infestanti primaverili: la Metcalfa
Attenzione agli insetti infestanti primaverili Col periodo primaverile oltre alla ripresa vegetativa della maggior parte delle piante potrebbero comp...
Pareti verticali vegetali: inverdimento degli edifici
L'inverdimento delle pareti degli edifici non ricopre solo un aspetto di design innovativo, ma bensì risulta essere un ottimo modo per sfruttare  ...
La Rosa, il fiore di Maggio
La rosa è il fiore più amato dagli italiani. Ogni anno, grazie alla sua spiccata variabilità genetica, gli ibridatori propongono nuove varietà. I viva...
Anthemis maritima o camomilla maritima, come coltivarla in giardino
La camomilla maritima, in termine tecnico scientifico, Anthemis maritima, è una piante selvatica erbacea che cresce in modo spontaneo in alcune zo...
Come curare le piante grasse in inverno
Molti di voi avranno sicuramente una pianta grassa in casa e sul balcone. Le piante grasse infatti, sono tra le più apprezzate in ambito domest...
Cosa fare a Gennaio: gestire le piante in casa e sul terrazzo
Durante i mesi invernali orto e giardino hanno sicuramente bisogno di meno cure, ma per gli amanti delle piante i piccoli lavori da sbrigare non si fe...
Il Giacinto: pianta ornamentale per giardini e balconi
Il Giacinto è una pianta gradita soprattutto per il suo aspetto ornamentale, grazie ai suoi particolari fiori, romantici e delicati. Il giacinto ha...


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.


Molti ci stanno seguendo con passione!
Aiutaci anche tu a diffondere la cultura e la passione per il verde

Condividi GPF su FACEBOOK

Grazie per il Tuo sostegno!!