Piantare l’Ibisco per dare un tocco esotico al giardino

Si tratta di piante dall’aspetto molto delicato che nascondono una natura decisamente resistente. Sono in grado di crescere in territori difficili, spesso ricchi di acqua. Durante la stagione invernale scompaiono ma sono in grado di ripresentarsi puntuali all’arrivo di ogni primavera.

L’Ibisco, assieme alle malve e alle altee, appartiene alla famiglia delle Malvacee. Tutti i fiori appartenenti a questa famiglia sono caratterizzati da un pistillo centrale sempre molto evidente e sviluppato.

Per quanto riguarda gli Ibischi il pistillo diventa spesso un carattere distintivo utile per il riconoscimento dei differenti esemplari.

Il genere Hibiscus

Hibiscus Syriacus

Hibiscus Syriacus

Al genere Hibiscus afferiscono circa 300 specie diverse, divise in arboree, arbustive ed erbacee, sempreverdi o spoglianti, rustiche oppure delicate.

Gli esemplari di Ibischi più diffusi sono quelli arborei, cioè sotto forma di alberello, e quelli arbustivi. Tra questi segnaliamo la specie Syriacus – rustica da esterno – e la specie Rosa Sinensis, adatta per la coltivazione in vaso.

Esistono poi alcune specie erbacee di scarsa diffusione. L’Altea rosea per esempio viene comunemente confusa con la malvarosa. Sono rilevabili alcune somiglianze, nonostante l’aspetto degli ibischi molto più esotico e ricercato.

E’ molto difficile trovare esemplari di ibischi erbacei nei comuni garden center, è opportuno rivolgersi a vivai specializzati, oppure in alternativa si consiglia una coltivazione direttamente da seme. Sono invece sempre presenti nelle mostre mercato, soprattutto quelle di buon livello e autunnali, proprio quando queste piante sono ancora in fioritura.

Segnaliamo tra le specie erbacee più comuni l’Hibiscus coccineus e l’Hibiscus moscheutos.

L’ibisco di terra o Hibiscus coccineus

Questa pianta è originaria degli stati meridionali degli USA. In natura, o se coltivata nelle condizioni ottimali, riesce a raggiungere dimensioni

Hibiscus Rosa Sinensis

Hibiscus Rosa Sinensis

notevoli (fino a circa 3 metri di altezza). Normalmente, se coltivata in piena terra, arriva a raggiungere i due metri di altezza. In vaso non supera i 150 centimetri. Con il passare del tempo le piante riescono ad aumentare il vigore, raggiungendo altezze maggiori. Questo ibisco ha un portamento tipicamente eretto, con una ramificazione rigogliosa ma equilibrata. La base di questa piante resta verde anche durante la stagione fredda, in più ha la tendenza a lignificare.

Foglie e fiori

Nella prima fase di crescita il fogliame assume una colorazione rossa intensa, successivamente vira al verde, assumendo una forma palmata dai lobi irregolari e molto profondi. Le foglie ricordano molto quelle dell’acero. Il colore rosso tipico del fogliame in fase giovanile si ritrova anche sui piccioli e sul fusto. In queste parti rimane integro, o al massimo presenta qualche striatura, anche nella fase adulta. Questa particolarità rende la varietà di ibisco facilmente riconoscibile.

Hibiscus coccineus

Hibiscus coccineus

I fiori sono essenzialmente solitari. La corolla è molto grande, può raggiungere circa 15 centimetri di diametro ed è formata da 5 petali equamente distanziati fra loro. Si tratta di un fiore molto elegante, spesso ricorrente nei decori provenienti dall’oriente.

Questi fiori retti da lunghi steli fioriscono durante l’estate, a partire dal mese di luglio, protraendosi fino all’arrivo dei primi freddi. Terminata la fioritura si forma un frutto a forma di capsula sub globosa; questa è avvolta da cinque brattee con cinque sepali ricurvi collocati alla base con la tipica forma uncinata.

Normalmente il fiore è di colore rosso, ma ne esiste anche una varietà bianca: Hibiscus coccineus alba.

La varietà coccineus viene comunemente considerata di terra perché è in grado di sopportare brevi periodi di siccità, in ogni caso predilige ambienti umidi con terreni paludosi.

L’Ibisco ama il sole

L’Hibiscus coccineus ha bisogno dei raggi solari per vegetare al meglio. E’ opportuno collocarlo in luoghi in pieno sole, o al massimo di ombra parziale. Se la

Hibiscus coccineus alba

Hibiscus coccineus alba

pianta non riesce ad avere la quantità giusta di raggi solari tende a filare: la crescita avviene in altezza ma la pianta risulta indebolita, la fioritura è rara e sporadica.

Per quanto riguarda il substrato predilige terreni di medio impasto, caratterizzati da una buona concentrazione di sostanze organiche.

Come accennato in precedenza questa varietà riesce ad adattarsi a temporanei periodi di siccità senza penalizzare troppo la propria crescita. Di norma predilige l’umidità, quindi è importante garantirle un apporto idrico costante: da marzo fino ad ottobre va bagnata con regolarità. Resiste anche al ristagno idrico, ma questo non deve diventare una costante.

La potatura dell’Ibisco o meglio la cimatura estiva

Si tratta di una pianta semirustica. Se si mantiene a circa 15°C rimane sempreverde, non perdendo il fogliame. Quando si mette a dimora in piena terra è importante distanziare ogni esemplare circa un metro. Il comportamento dell’ibisco varia molto a seconda delle condizioni climatiche: se il clima è caldo durante l’inverno mantiene la parte aerea perdendo solo una parte del fogliame; con climi freddi la pianta secca perdendo tutta la parte aerea. Nonostante questa varietà sia più resistente dell’ibisco palustre è opportuno proteggerla con un ricco strato di pacciamatura durante i mesi più freddi.

Poichè la base di questo esemplare di ibisco tende a lignificare si dovrà tagliare il fusto a circa 10 centimetri dal colletto. In questo modo si potrà garantire una nuova e ricca vegetazione per la stagione successiva.

Ad inizio estate va effettuata una cimatura. Il trattamento, oltre a contenere lo sviluppo della pianta, favorirà l’emissione di nuovi rami laterali.

Questa pianta è soggetta all’attacco di afidi e mosca bianca. Appena se en rileva la presenza si deve procedere con l’applicazioni di insetticidi a largo spettro.

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