Piante a fioritura invernale: KALANCHOE PUMILA

Anche oggi vi voglio parlare di una pianta in grado di fiorire per essere ammirata anche durante il periodo invernale. Ogni pianta ha infatti la sua stagione ed è per questo che è importante sapere che è possibile colorare il proprio balcone e la propria casa durante tutto l’anno.

La pianta che osserveremo oggi è la Kalanchoe Pumila, una pianta da fiore appartenente alla specie delle Calancole. Questa particolare specie è adatta per essere appesa sul balcone in quanto gli steli sono esili e ricadono verso il basso.

Come tutte le Calancole anche la Kalanchoe Pumila appartiene alla famiglia delle piante da fiore crassulaceae, è una pianta succulenta con foglie carnose e fiori delicatamente colorati.

La pianta si è sviluppata nei secoli nel Madagascar, in America Meridionale, in Africa Meridionale, India e Cina.

E’ molto apprezzata in ambito florovivaistico per il suo particolare fiore ricurvo.

Caratteristiche della KALANCHOE PUMILA

La pianta si compone di uno stelo esile sul quale cresco delle foglie lunghe circa 2,5 cm; sono lunghe, carnose e di forma ellittica con i bordi seghettati.

I fiori, riuniti in corimbi, sono formati da 4 petali e 8 stami.

Una delle caratteristiche della pianta è la sua fioritura che parte in inverno per prolungarsi fino a primavera.

Il colore del fiore è di un rosa/violaceo delicato, con sfumature argentee, il che rende la Kalanchoe Pumila ideale per creare delle particolari composizioni ornamentali da interni e da esterni.

Curare la pianta

La Kalanchoe Pumila richiede alcuni accorgimenti in modo da garantirle una crescita equilibrata e stabile nel tempo.

Per mantenersi forte e crescere costantemente deve essere esposta in piena luce, ma una delle cose fondamentali è quella di non collocarla al diretto contatto del sole, neanche se separata dal vetro di una finestra.

Per indurre la pianta a fiorire necessita di un numero costante alla luce ed è proprio per questo che appartiene alle piante brevi diurne. Per una corretto aiuto deve avere circa 10 ore di luce giornaliere.

Ogni anno è necessario rinvasarla e, come molte piante non ama i ristagni.

Si tratta di una pianta molto resistente ma come tutte, è delicata sotto qualche fronte.

Uno di questi riguarda le bagnature. La Kalanchoe Pumila infatti, deve essere bagnata in modo differente a seconda della stagione:in inverno esclusivamente una volta al mese, il terreno deve essere asciutto. In primavera e in autunno richiede 2 bagnature al mese, mentre d’estate esige una bagnatura a settimana.

Per quanto riguarda il terriccio questo deve essere ricercato tra quelli da fiore, con l’aggiunta di un materiale fibroso, della sabbia, con un rapporto di 3:1.

Il terriccio deve essere soffice e ben drenato.

Durante la sua vita è importante garantirle un nutrimento equilibrato e proprio per questo è fondamentale utilizzare un concime adatto.

La prima cosa da sapere è che il concime migliore è quello che mostra un’elevata presenza di potassio. Dopodiché è consigliabile garantirle per i macroelementi il giusto apporto di azoto e fosforo, mentre per quanto riguarda i microelementi il ferro, il manganese, il rame, il boro e lo zinco.

Lo zinco è molto importante per una crescita corretta, la carenza di zinco può infatti, danneggiare gravemente la Kalanchoe Pumila.

Anche la potatura funziona in modo differente rispetto a molte altre piante.

Non deve essere potata, ma richiede esclusivamente l’eliminazione delle foglie secche per evitare malattie parassitarie.

E’ consigliabile cimare solo gli apici della pianta in modo che si mantenga la sua forma compatta e cespugliosa; inoltre un trattamento del genere incrementa l’infiorescenza.

Malattie e parassiti della KALANCHOE

Per poter sempre tenere sotto controlla la propria Kalanchoe Pumila, verificando il suo stato di salute, occorre conoscere alcune malattie comuni sapendo come combatterle.

Piante a fioritura invernale: KALANCHOE PUMILA

Piante a fioritura invernale: KALANCHOE PUMILA

Se vi dovesse capitare di notare un aspetto complessivo malandato e osservare la presenza di foglie molli, sicuramente questo è la risposta della pianta da un eccesso d’acqua. Per risolvere il problema occorre regolare le annaffiature. Se la situazione risulta grave è meglio asciugare anche le radici ed il terreno, valutando eventualmente un rinvaso.

Se invece ciò che notate è della marcescenza nel collo molto probabilmente ciò che è avvenuto è un attacco da parte del fungo Phytephora. Per eliminare il fungo occorre abbassare l’umidità dell’ambiente in cui si trova e utilizzare dei fungicidi specifici acquistabili in vivaio.

Un altro problema può essere causato dalle cocciniglie farinose. La presenza di macchie sotto le foglie può essere un avvertimento. Per essere sicuri del problema, è meglio controllare con la lente d’ingrandimento. Se doveste verificare la presenza della cocciniglia è conveniente passare un batuffolo di cotone imbevuto di alcool sulla pianta e sulle foglie; in questo modo il parassita morirà.

A questo punto non vi resta che ammirarla ancora per tutti questi mesi invernali e primaverili.

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