Piante aromatiche non solo in cucina: dalla cosmesi all’uso ornamentale

Le piante aromatiche sono tra gli esemplari che, se coltivati a dovere, possono avere molteplici usi differenti. Normalmente si utilizzano con frequenza in cucina per insaporire i cibi, ma non ci si ferma qui. Alcuni esemplari vengono anche utilizzati per le virtù terapeutiche riconosciute anche dalla medicina ufficiale ma non sempre si sa che molte aromatiche sono tra i componenti fondamentali dei cosmetici. In più alcuni esemplari svolgono un ruolo fondamentale per l’aromaterapia. Non dimentichiamoci, in ultimo, l’enorme valore decorativo che possono avere queste piante.

Piante aromatiche che fanno bene alla pelle e non solo

Esiste una serie piuttosto vasta di piante aromatiche utili per migliorare lo stato della nostra pelle. Si possono utilizzare sotto forma di creme, maschere, pomate, unguenti, impacchi e cataplasmi. Non si tratta di rimedi assoluti ma l’utilizzo delle erbe può essere molto utile per risolvere piccole imperfezioni, schiarire, attenuare rossori e ridare un colorito sano e vigoroso soprattutto alla pelle del nostro viso.

Il connubio piante e cosmesi non si esaurisce solamente con i trattamenti per la nostra pelle, per esempio la salvia viene normalmente utilizzata per preparare dentifrici e prodotti utili per il cavo orale.

Anche nell’uso cosmetico delle piante è molto importante essere costanti se si vogliono ottenere dei benefici.

Un unico avvertimento: come per qualsiasi prodotto, anche per quelli di origine vegetale quindi, vi sconsigliamo di utilizzarlo nella zona degli occhi, si tratta di un’area decisamente delicata.

I benefici delle piante e l’aromaterapia

Echinacea

Echinacea

I principi dell’aromaterapia, che si basano sull’efficacia delle sostanze fragranti contenute nelle parti che compongono alcuni esemplari vegetali, è stato approfonditamente studiato; nonostante gli studi fatti sia in campo clinico che farmacologico non si tratta di una terapia accettata e approvata dalla scienza medica, i dati ottenuti non sono stati abbastanza esaustivi.

Come molte altre anche l’aromaterapia viene inclusa nella grande famiglia della “medicina alternativa”, nonostante la mancata approvazione in campo medico viene normalmente utilizzata, così come la si utilizzava in passato.

E’ indubbio che l’utilizzo di oli essenziali, ovviamente in maniera corretta, sortiscano effetti rilassanti e piacevoli. Trattandosi comunque di erbe consigliamo di evitare il più possibile il fai da te: meglio affidarsi ai consigli di un erborista esperto in grado di risolvere ogni vostra esigenza.

Come abbiamo già accennato l’aromaterapia si basa sull’utilizzo degli oli essenziali contenuti all’interno di alcune specie vegetali. E’ possibile utilizzare questi oli scegliendo differenti preparazioni e modalità di utilizzo; solitamente le più utilizzate sono le applicazioni cutanee, ma di norma possono essere efficaci anche pediluvi, bagni, gargarismi e inalazioni.

Piante aromatiche

Lavanda

Un altro metodo piacevole, e sempre più scelto per fruire dei benefici dell’aromaterapia, è l’utilizzo di vaporizzatori in grado di diffondere direttamente nell’aria gli oli essenziali sfruttando le alte temperature.

Tra le erbe più conosciute per uso aroma terapico ci sono la lavanda, la menta, la salvia e molte altre, delle quali si utilizzano i fiori, oppure in alcuni casi la pianta per intero. Non tutti conoscono invece l’utilizzo di fragranze di legni, come eucalipto o sandalo, oppure direttamente i frutti (in particolare la maggior parte degli agrumi).

Se volete creare a casa vostra un piacevole giardino aroma terapico fra le essenze che non potranno mancare sicuramente lavanda, verbena, geranio, timo, menta e camomilla.

Belle ma anche utili: aromatiche ornamentali

Oltre alle normali piante aromatiche conosciute ne esistono alcune, sia selvatiche che normalmente coltivabili in giardino, che possono essere utilizzate anche con fini erboristici.

Per esempio segnaliamo il bosso: molto usato per eliminare problemi di reumatismi o infiammazioni alle vie urinarie. Un’altra pianta molto bella, l’echinacea, viene studiata per le sue proprietà antinfettive che potrebbero renderla molto utili per combattere epidemie di influenza.

Erboristeria

Erboristeria

La medicina moderna, con i farmaci sintetici, ha soppiantato quasi del tutto l’utilizzo delle erbe medicinali. Naturalmente la medicina popolare ne promuove l’utilizzo, e risultano comunque utili per curare disturbi blandi. Ribadiamo la necessità, prima di procedere con l’automedicazione, di rivolgersi ad un omeopata e ad un erborista esperto: spesso le erbe possono fare più male dei farmaci sintetici.

Va sottolineato che in Italia un passo avanti nei confronti di questa medicina tradizionale è stato fatto, è infatti possibile compiere percorsi di studi e laurearsi in erboristeria: in questo modo si creano professionisti dotati di buone conoscenze di base, in grado di applicare al meglio le proprie competenze e consigliare chi si vuole avvicinare a delle cure alternative evitando il “fai da te”.

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