Piante in balcone: attenzione al freddo autunnale

Nelle aree del nord Italia il freddo è già arrivato, per quanto riguarda i territori del centro e del sud le temperature si mantengono ancora miti. E’ comunque possibile che si presentino abbassamenti repentini delle temperature, soprattutto durante la notte. Se si vuole preservare la salute di tutte le piante ospitate all’interno di terrazzi e balconi è necessario correre ai ripari escogitando qualche soluzione per proteggerle dal freddo in arrivo. Una soluzione comoda ed economica, in grado di riparare in particolare dal vento, è quella di sistemare, lungo tutto il balcone, dei cannicciati, in più le piante più delicate possono essere preservate grazie a teli traspiranti plastificati o di tessuto non tessuto. Ma cerchiamo di capire meglio come comportarci.

Preservare le piante dal freddo: cosa fare

Se siete soliti uscire di casa il mattino presto sicuramente vi sarete resi conto che l’aria è ormai un po’ più che frizzante. Con l’arrivo del freddo non

Viole

Viole

sono molte le piante sul mercato in grado di sopravvivere all’aperto senza nessuna protezione o riparo. Tra i pochi esemplari in grado di sopravvivere anche in condizioni normalmente sfavorevoli ci sono le viole e i cavoli ornamentali: se fate attenzione ne avrete sicuramente incontrato qualche esemplare anche nei supermercati più forniti.

Come abbiamo già detto la maggior parte delle piante soffre invece il freddo, è quindi necessario accorciare i tempi e provvedere alla loro protezione. E’ possibile ipotizzare due soluzioni di protezione differenti: una che coinvolge tutto il balcone e il terrazzo, la seconda è più specifica e puntuale. Per prima cosa si può quindi procedere foderando completamente il balcone con una sorta di barriera, queste funzioneranno prevalentemente contro l’azione del vento, piuttosto freddo e pericoloso in questa stagione. La seconda soluzione, spesso abbinabile anche alla prima, è più specifica e può essere realizzata anche con materiali presenti in casa.

Come si fa: barriere contro il vento e teli a protezione dei vasi

Ibisco gigante

Ibisco gigante

Il primo elemento da proteggere dal freddo è il balcone. Per far ciò si deve iniziare sistemando una barriera: questa può essere realizzata con cannicciato o con un telo di cellophane e dovrà ricoprire interamente la ringhiera foderandola. Sarà il primo grado di protezione in grado di salvaguardare le nostre piante dall’azione distruttiva dei venti e delle correnti fredde, molto comuni a partire dal mese di novembre.

Successivamente si può procedere con i rimedi puntuali, specifici per ogni esemplare presente sul balcone. E’ possibile realizzare dei piccoli paraventi chiusi, con base triangolare. Questi saranno in grado di proteggere ogni vaso singolarmente. Agite in questo modo: Legate delle asticelle fra loro ad una certa distanza utilizzando del normale fil di ferro. Disponete le asticelle a triangolo e rendete stabile la struttura appena realizzata, collocatela poi intorno al vaso e rivestitela interamente con fogli di plastica trasparente. In questo modo la vostra pianta sarà riparata ma si consentirà la circolazione dell’aria nella parte superiore.

Realizzare una miniserra

Per gli esemplari più delicati potrebbero servire protezioni maggiori per preservarle dal freddo dell’inverno. Nel paragrafo seguente vi suggeriamo come costruire una miniserra in maniera rapida, economica e perfetta per ogni balcone.

La realizzazione di un ambiente protetto come una miniserra è il ricovero ideale in particolare per i gerani che sono sopravvissuti alla fine dell’estate.

Esistono naturalmente in commercio molti modelli economici e adattabili ad ogni esigenza, leggeri e colorati, ma noi vi vogliamo spiegare come

costruire da soli una miniserra artigianale. Ecco come procedere:

Per prima cosa procedete raggruppando tutte le piante che devono essere protette, scegliete il luogo più riparato del balcone ed accostatele l’una all’altra. Vi consigliamo di addossarle ai muri di casa, dove possibile, saranno più riparate grazie anche agli scambi di calore che avvengono con l’interno dell’abitazione stessa. Il passo successivo consiste nell’assicurare un telo di plastica trasparente ad un sostegno del balcone, può essere la ringhiera o un muretto; l’altro lembo fatelo cadere con delicatezza sopra i vasi. Assicuratevi che questo

Hibiscus grandiflorus

Hibiscus grandiflorus

telo non risulti troppo addossato alle piante, rischierebbe di soffocarle e danneggiarle; è inoltre molto importante che sul lembo inferiore siano presenti delle aperture, in modo tale da garantire un ricambio d’aria. Per evitare che il telo si sollevi continuamente vi consigliamo di fissarlo con dei sassi, dei vasi vuoti, o comunque dei persi.

Una raccomandazione: il telo che utilizzerete per realizzare questa protezione deve essere necessariamente trasparente. Evitate ogni tipo di telo colorato o stampato, bloccherebbe infatti la luce, necessaria per la vita delle piante anche durante l’inverno: più luce arriverà alle vostre piante migliore sarà il loro stato di salute.

Questa serra artigianale appena realizzata deve essere controllata tutti i giorni: è necessario garantire il giusto grado di aerazione e si deve stare particolarmente attenti all’eventuale formazione di muffe localizzate sulla terra dei vasi. Se se ne rileva la presenza è necessario scoprire il vaso e lasciar circolare l’aria per almeno una giornata.

Un ibisco in terrazzo: aiutiamolo a superare la stagione fredda

L’ibisco gigante, noto anche come Hibiscus grandiflorus, è originario dei territori degli Stati Uniti, dove cresce spontaneamente lungo i fiumi, gli stagni e nelle paludi.

E’ molto diffusa la coltivazione in vaso, normalmente si trova infatti nei terrazzi in vasi di media ampiezza. Esistono poche indicazioni da seguire per far si che questa bella pianta dal sapore esotico sopravviva all’inverno: per prima cosa consigliamo di addossare l’esemplare ai muri della casa, in questo modo potrà godere del caldo trasmesso dall’interno dell’appartamento. Successivamente riparate l’ibisco con teli plastici traslucidi, in modo tale da consentire alla luce di passare tranquillamente.

Quando le temperature sono particolarmente miti e non si attestano al di sotto dei 15°C l’ibisco si comporta come una normale sempreverde e non perde il fogliame. In questo caso è necessario provvedere ad un terreno con l’aggiunta di sabbia e torba, in modo tale da garantire un ottimo drenaggio.

Se invece ci si trova in aree meno miti l’ibisco disseccherà completamente la parte aerea ma riuscirà tranquillamente a resistere al freddo. Con l’arrivo dei primo caldi il vigoroso fogliame non tarderà a ripresentarsi.

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