Piante da interni: il Filodendro

 Il Filodendro

Oggi vi voglio parlare di una pianta da interni che da sempre va per la maggiore senza passare mai di moda. Si tratta del Philodendron Emerald Queen detto Filodendro.

 Il Filodendro è una pianta per interni molto apprezzata soprattutto per la sua semplicità manutentiva, per la sua durabilità nel tempo e per la sua capacità decorativa.

Il Filodendro annovera più di 300 specie differenti ed ha origini molto lontane da noi, si tratta infatti di una pianta che comunemente si può trovare nelle foreste Tropicali dell’America Latina e che si riconosce per le sue radici aeree che si intrecciano sugli alti fusti tropicali.

Piante da interni

Piante da interni: Il filodendro

Il Filodendro “Emerald Queen” è una pianta che deve il suo nome alle sue possenti foglie sempre fresche e dal colore brillante.

Caratteristiche fisiche del Filodendro ottima tra le piante da interni

Il Filodendro è una pianta che può raggiungere notevoli altezze, soprattutto se si considerano le ramificazioni aereeradicali.

Aldilà di ciò, l’altezza delle piante dipende molto dalle condizioni di coltivazione. In ambienti studiati ad hoc, per irraggiamento e per l’aspetto termoigrometrico, il Filodendro cresce diventando molto alto, fino a 3 metri, ovviamente senza considerare le sue radici rampicanti. In ambito domestico cresce la metà, anche se in condizioni sfavorevoli può limitarsi ad un’altezza di soli 50 centimetri.

Le sue foglie come già accennato in precedenza, sono verdi e si formano sgusciandosi dalla stipola per diventare larghe e imponenti, raggiungendo una lunghezza pari ai 25 centimetri.

Coltivazione e manutenzione

Il Filodendro Emerald Queen si acquista in vaso direttamente in vivaio. E’ possibile scegliere la pianta di tipo “raccolto” in vaso oppure con sostegno che le permette di arrampicarsi in altezza.

Qualche anno fa era molto più usuale acquistare la pianta con il sostegno realizzato in muschio; attualmente è facile trovarla nella tipologia raccolta come una classica pianta da appartamento.

In ogni caso se scegliete di acquistare la seconda tipologia, potrebbe capitarvi che, con la crescita, soprattutto del suo impianto radicale, diventi fondamentale il tutore.

Il Filodendro richiede una posizione luminosa, ma è importante evitare la luce diretta che rischia di bruciare le sue foglie.

Se vi rendete conto che le vostre foglie non crescono nel modo adeguato, è possibile che ci siano dei problemi anche in merito all’esposizione.

Essendo una pianta tropicale non ama le temperature rigide. Resiste bene fino ad una temperatura di 13°C. Oltre riporta dei danni da freddo rischiosi per la sua vita.

Per quanto riguarda il terriccio predilige una soluzione a base di torba che deve essere parzialmente sostituita ogni anno con l’arrivo della primavera, in modo da garantirle sempre un terriccio fresco.

Ogni 20 giorni dalla primavera alla conclusione dell’estate, è importante che si aggiunga un fertilizzante liquido per piante verdi.

Per quanto riguarda le annaffiature è importante limitarle durante l’inverno in modo da evitare i ristagni, mentre deve essere abbastanza abbondante durante il periodo estivo.

Ciò che bisogna in tutti i casi ricordare è di lasciare un drenaggio corretto sul fondo del vaso, in modo da creare una traspirazione equilibrata e costante nel tempo.

Ogni 2 anni la pianta, soprattutto quella giovane, deve essere rinvasata; in questo modo l’impianto radicale avrà la possibilità di espandersi correttamente.

Come ogni pianta deve difendersi da alcune malattie che per il Filodendro possono essere rischiose anche per la vita.

Malattie del Filodendro

Alcuni dei peggiori nemici del Filodendro sono la Cocciniglia, gli Afidi ed i Tripidi.

La Cocciniglia fa deperire la pianta, partendo dal fogliame che man mano si decolora fino a seccarsi e cadere definitivamente.

Gli Afidi invece si nutrono della linfa vitale della pianta, mettendo a rischio la sua vita, anche a causa della possibilità di passare ulteriori virus all’interno. I Tripidi invece provocano delle macchie bronzate sulle foglie rallentando la crescita anche dei suoi germogli.

In eventualità come queste è importante utilizzare degli insetticidi specifici che provocano l’eliminazione dell’insetto. Un altro problema può essere causato dagli Acari che provocano punti bruni e ragnatele su tutta la superficie fogliare. Le foglie si deformano, fino alla caduta. Questi piccoli animaletti proliferano in ambienti secchi e molto caldi. Per evitare che questo accada quindi, è importante evitare le condizioni ideali per la loro crescita, ad esempio bagnando il terreno.

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