Luce e piante, un binomio indissolubile

Lo sviluppo degli esseri viventi è fortemente determinato da alcuni fattori esterni principali, che vengono pertanto definiti fattori di crescita. Nel caso delle piante, la luce è forse il fattore di crescita più imprescindibile.

Le piante sono infatti per definizione organismi autotrofi, ovvero sono in grado di sintetizzare composti organici grazie al processo di fotosintesi innescato dall’ energia luminosa proveniente dal sole. È noto a tutti che la fotosintesi avviene grazie a particolari pigmenti presenti all’interno dei tessuti delle piante. Tra questi pigmenti il più famoso è la clorofilla e determina il caratteristico colore verde delle piante. Attraverso la clorofilla le piante possono sfruttare la luce come fonte di energia per attuare una serie di reazioni fotochimiche essenziali al loro metabolismo. In assenza di luce le piantine non possono né produrre né utilizzare la clorofilla.

Per soddisfare le esigenze in termini di luce delle piante del giardino e all’interno delle abitazioni sarà in generale opportuno porle in modo tale che possano essere esposte al massimo della luce possibile. In caso contrario non solo le piante potranno manifestare sintomi di sofferenza, ma i fusti si potrebbero allungare in modo abnorme alla ricerca di luce, facendo perdere alla pianta il suo valore estetico.

L’ orientamento delle piante verso la luce è detto fototropismo positivo, e si manifesta con una distensione differente dei tessuti della pianta che si trovano in ombra rispetto a quelli alla luce, permettendo così alle foglie ed ai fiori di venire più esposti alla luce.

Scegliere le piante del giardino anche in funzione della luce

luce piante

La rosa è una pianta eliofila, che cresce bene esposta alla massima radiazione luminosa

In rapporto alle esigenze di luce le piante si possono dividere in eliofile (dal greco helios = sole), ovvero che prediligono la crescita in piena luce e sciafile (dal greco skia= ombra), ovvero che crescono meglio in luoghi ombreggiati.

Pertanto nella scelta delle piante del giardino sarà opportuno prendere anche in considerazione il fattore luce, in modo da scegliere le piante che meglio si prestano alle condizioni presenti.

Esempi di piante eliofile, che crescono bene in piena luce sono la rosa, l’oleandro, il gelsomino e il bouganville.

Al contrario, esempi di piante che crescono bene in luoghi ombrosi sono l’azalea, il rododendro, l’ortensia e le camelie.

Consigli generali per le piante in casa

Una regola generale sulle esigenze di luce delle specie di piante in casa, riguarda il colore delle foglie: le specie con fogliame verde intenso sopportano più agevolmente la luce moderata, al contrario le specie di piante con foglie di colore verde pallido o screziate di bianco o di giallo hanno bisogno di molta più luce.

Nel caso di specie d’appartamento con foglie colorate con toni argentei, grigi o bruni, queste sono spesso provenienti dal sottobosco tropicale e sono quindi abituate a vivere in condizioni di scarsa luminosità.

Infine, tutte le piante che si caratterizzano per un fogliame colorato o variegato di rosso o viola hanno necessità di una forte esposizione alla luce. In quest’ultimo caso infatti i pigmenti preponderanti nelle foglie sono gli antociani e i carotenoidi e non la clorofilla. Gli antociani si sviluppano in condizioni di forte luminosità, per cui se la luce non è sufficiente la clorofilla prenderà il sopravvento facendo colorare le foglie di verde e facendo perdere le caratteristiche estetiche di queste piante ornamentali.

Piante longidiurne e brevidiurne

 stadio Santiago Bernabeu

Illuminazione artificiale della parte di tappeto erboso in ombra allo stadio Santiago Bernabeu

Anche la fioritura è influenzata dalla luce in modo critico. Quelle piante che fioriscono quando le ore di luce giornaliere oltrepassano una soglia critica sono dette longidiurne. Queste specie fioriscono in genere in tarda primavera o in estate, molte piante ortive come pomodoro, pisello, fava, spinaci sono longidiurne così come le graminacee usate spesso per i tappeti erbosi. Tra le piante tipicamente ornamentali, sono longidiurne la begonia, la gloxinia e la primula.

Le piante brevidiurne invece fioriscono quando la durata del periodo di buio, nell’arco delle 24h, supera una soglia critica. Esempi tipici di piante brevidiurne sono la stella di Natale ed i crisantemi.

Altre piante ornamentali, come ad esempio il ciclamino o la gerbera, sono invece neutrodiurne, ovvero fioriscono con qualsiasi fotoperiodo.

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