Piante ornamentali da appartamento: l’Orchidea Phalaenopsis

Quella delle orchidee é la più vasta famiglia di piante da fiore con oltre 30.000 specie botaniche ed oltre 120.000 ibridi. Orchidee di ogni tipo sono diffuse in ogni parte del mondo, occupando quasi ogni nicchia ecologica disponibile ad una pianta terrestre.

orchidea Rosa

Phalaenopsis - Rosa

Le Phalaenopsis sono piante a sviluppo monopodiale, ossia presentano un solo “piede” vegetativo. Non sono provviste di pseudobulbi ma possiedono un semplice rizoma dal quale si originano grandi foglie opposte, persistenti, ovali, simmetriche rispetto alla linea longitudinale. Il colore della vegetazione varia a seconda della specie, ma generalmente le foglie sono di colore verde scuro.

I fiori sono variamente colorati, hanno aspetti molto differenti, vantano spesso grandi dimensioni, tutti di una notevole bellezza. Sono situati lungo gli steli floreali, che si sviluppano dal fusto, e crescono verso la luce. Questi steli, lunghi generalmente 15 centimetri, presentano dagli 8 ai 10 fiori.

Le grosse radici nascono dal fusto, molto delicate, sono verdi o biancastre per via dello strato protettivo che le riveste.

I fiori sono adatti a essere recisi perché piuttosto resistenti. Sono stati creati moltissimi ibridi, e spesso è piuttosto difficoltoso conoscerne le origini precise.

Le Orchidee rientrano tra le piante testate dalla NASA nell’ambito di studi sulla purificazione dell’aria.

Le Phalaenopsis sono infatti piante adatte a vivere in casa con la funzione di depurare l’aria che si respira.

Producono ossigeno e contribuiscono al mantenimento del giusto grado di umidità dell’aria. In più rimuovono dall’aria xilene, toluene e formaldehyde. Lo xilene ed il toluene si derivano dai truciolato e dal cartone, dalle vernici, dalle fotocopiatrici e dagli schermi di computer. La formaldeide è prodotta dal fumo di sigaretta, dal gas dei fornelli, dai sacchetti di plastica, dai residui di tintoria e dagli smalti.

Le Orchidee Phalaenopsis in natura vivono sugli alberi che sfruttano come sostegno. Crescono negli incroci dei rami, dove si accumula dell’humus.

Semplici regole per averne cura

Esposizione e luminosità:

Predilige essere esposta in zone molto luminose, evitare che riceva i raggi diretti del sole.

Temperatura:

Meglio i climi caldi, la temperatura minima non deve scendere mai sotto i 15°C. Non temono il caldo.

Substrato

Phalaenopsis - Radici

Phalaenopsis - Radici

Tutte le orchidee necessitano di un substrato particolare, che è possibile trovare in commercio già pronto. Il substrato va tenuto umido, poichè la pianta non dispone di organi deputati alla conservazione di liquidi ma non zuppo, e fondamentale regola che vale per tutte le orchidee, evitare di lasciare dell’acqua nell’apice fogliare.

Irrigazione

Annaffiare abbondantemente, lasciando asciugare il substrato; diminuire gradualmente con il calare della temperatura. Più alta è la temperatura, maggiore deve essere l’umidità dell’aria che la circonda. E’ opportuno far uso dell’acqua lasciata decantare dalla sera prima nell’annaffiatoio, quindi a temperatura ambiente e priva di cloro.

Concimazione:

Somministrare tutti i mesi del concime liquido

Propagazione:

Avviene per divisione dei cespi durante la primavera.

Rinvaso:

Devono essere rinvasate ogni due o tre anni nel mese di marzo.

Potatura:

Vanno eliminate le parti appassite o danneggiate.

Consigli pratici:

Se le radici marciscono le piante devono essere rinvasate immediatamente. Se sono presenti cocciniglie si possono eliminarle con un batuffolo di cotono imbevuto di alcool.

Da rinvasare ogni due o tre anni, quando le radici sbordano abbondantemente, disturbando il meno possibile le radici sane; è buona norma eliminare quelle annerite. Posizionare la pianta lontano dalle correnti d’aria fredda.

Alcune curiosità a proposito della Phaleanopsis

Phalaenopsis - Bianca

Phalaenopsis - Bianca

Nell’antica Cina erano considerate in grado di allontanare le cattive influenze, in particolare la sterilità. Nel Medioevo si attribuivano proprietà fecondatrici.

La stupefacente bellezza di questi fiori evoca armonia e estrema perfezione spirituale. I Greci la chiamavano kosmosandalon ossia “sandalo del mondo”, a causa del tipico labello rigonfio tipico di molte specie spontanee.

In una leggenda si narra del giovane ermafrodito Orchide disperato perchè il suo sensualissimo aspetto lo rendeva strano agli occhi degli altri e veniva rifiutato da tutti. La sua ambiguità si rifletteva anche nel carattere: talvolta timido e schivo come una ninfa, altre volte aggressivo e lussurioso come il Dio Pan. Un giorno, per disperazione, si gettò da una rupe. In seguito, dal suo sangue spuntarono moltissimi fiori, diversi gli uni dagli altri, ma tutti simili nella fastosa e bizzarra sensualità.

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