Piante particolari dai toni metallici

I garden designer ormai le amano, i giardini se ne popolano, si tratta di particolari piante dalle colorazioni metalliche. Scopriamo insieme quali varietà sono in grado di regalarci le tonalità dell’acciaio, dell’oro e del bronzo.

Accostare il termine “metallico” ad un vegetale può sembrare davvero molto strano, infatti è più facile accostarlo a qualcosa di artefatto, molto lontano dall’idea che comunemente si ha di piante e fiori. Ma ci si sbaglia, anche in questo caso la natura è in grado di stupirci mostrandoci fiori, foglie e steli dalle gamme cromatiche decisamente insolite: questi particolari vegetali accarezzano le tonalità dell’oro, riflettono la freddezza dell’argento e scaldano con le profondità del bronzo.

piante particolari

Stachys

Le sorprendenti piante dalle tonalità metalliche si dividono in tre gruppi principali, ogni gruppo è poi caratterizzato da numerose gradazioni cromatiche dagli effetti più o meno forti.

  1. Grigio e azzurro pallido: offrono delle velature dai toni argentei.
  2. Giallo tenue o luminoso: regalano riflessi dorati.
  3. Marrone, tutte le tonalità dell’arancione e del mogano: caratterizzano le piante di un caldo colore ramato o bronzeo.

Attenzione: queste piante particolari non sono semplici da utilizzare

Le piante dalle sfumature metalliche hanno un enorme potenziale decorativo che può essere impiegato con differenti modalità. Nonostante la loro indubbia particolarità oggi sono molto diffuse, tanto da utilizzarle sia come elemento singolo, che come tocco in più per dar vita a innovative composizioni vegetali. Sono perfette da utilizzare con fioriture arbustive, erbacee o annuali.

Pyrus salicifolia

Pyrus salicifolia

Come abbiamo ribadito qualche riga fa è comunque opportuno fare attenzione quando si scelgono queste piante: è necessario studiare a dovere sia uno sfondo appropriato, che un’ottima associazione con le piante che le circonderanno. Se si effettuano scelte corrette non si evidenzieranno soltanto i toni metallici tipici di queste piante, ma anche le particolarissime forme, la trama, e il portamento che le contraddistinguono; usate quindi toni contrastanti per esaltare i toni metallici di queste piante.

In più un altro elemento da non sottovalutare è l’esposizione: i raggi solari sono l’elemento necessario per far risaltare al massimo le sfumature oro, argento e i caldi toni bronzei tipici di queste piante. Per esempio un esemplare particolare come “il tocco del Re Mida” in una posizione ombreggiata non è in grado di sprigionare i favolosi bagliori che la rendono unica quando si trova sotto i raggi del sole.

Anche il contesto nel quale si inseriscono queste piante va valutato a fondo, perché alle volte riflettono proprio le caratteristiche tipiche dei metalli che ne individuano la colorazione. Per esempio una pianta dai riflessi argentei inevitabilmente apparirà fredda come l’argento, ma allo stesso modo elegante proprio come l’argento.

Si consiglia di utilizzare piante con queste sfumature con sfondi scuri, oppure in netto contrasto con delle fioriture accese: in particolare il rosso, il porpora e l’arancione regalano accostamenti decisamente gradevoli.

Phormium

Phormium

E’ invece sconsigliato scegliere fioriture dalle tonalità pastello sia per le variazioni cromatiche dell’oro che dell’argento; di sicuro si tratta di accostamenti eleganti, ma purtroppo decisamente spenti, meglio osare tonalità più cariche.

L’utilizzo di tonalità più delicate riescono a dare gli effetti migliori quando si scelgono tonalità bronzee o dell’ottone, soprattutto se utilizzate nelle varietà più profonde. L’accostamento con tonalità più vivaci risulta comunque ottimo, soprattutto perché in questo modo si riesce a trasmettere un senso di calore e solidità tipico anche dei metalli bronzei.

Evitare l’utilizzo in massa, meglio sceglierle come punti focali

Eryngium

Eryngium

Solo le piante con riflesso metallico di tipo tappezzante possono essere utilizzate tranquillamente in massa, scegliete Dichondra, Eryngium, Cineraria e Artemisia.

Per le altre varietà è altamente sconsigliato concentrarne troppe insieme, il rischio è di perderne clamorosamente l’effetto, anche perché queste piante non hanno solamente un colore particolare, spesso anche le forme risultano particolarmente incisive.

In questo caso è infatti consigliabile utilizzarle come punto focale. Sicuramente le tipologie con foglia spandiforme, come Astelia e Phormium, solo se utilizzate con la giusta parsimonia, sono in grado di catalizzare completamente l’attenzione su di esse, se usate in massa se ne riduce clamorosamente l’effetto scenico.

Fate attenzione anche se avete a disposizione spazi limitati: in questo caso si rischia di ottenere un effetto troppo artificioso, facendo apparire la pianta come priva di vita.

Non esagerate nell’utilizzo delle specie arboree, anche queste è meglio usarle singolarmente. Il discorso cambia decisamente se si hanno a disposizione grandi spazi. Solo in questo caso è possibile pensare di utilizzare più esemplari, anche di media o grande dimensione

Dichondra

Dichondra

Fra le specie arboree vi segnaliamo: Pyrus salicifolia “Pendula”, Salix Texanensis, Gleditsia triacantos “Sunburst” tra gi esemplari più belli.

Una particolarità tipica di alcune varietà, come per esempio l’ulivo e il pioppo, è quella di rivelare i riflessi metallici solo con l’azione del vento, questi si trovano infatti nella parte inferiore del fogliame. Quando le foglie sono mosse dal vento si ottiene un particolarissimo effetto scintillante.

Esistono anche delle varietà di arbusti, tra questi il genere Elaeagnus, che presentano la medesima caratteristica.

 

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