Piante rampicanti da vaso: la Thunbergia Grandiflora

Si tratta di un esemplare rampicante, meno noto rispetto alla più famosa e diffusa Thunbergia Alata: una pianta decorativa stagionale venduta normalmente in piccoli vasi, dai tipici fiori color arancio con centro più scuro.

L’esemplare Grandiflora sta appassionando gli amanti del giardinaggio solo ultimamente, forse per la particolare colorazione accattivante in grado di suscitare l’interesse per chi ama forme e colori nuovi.

Thunbergia Alata

Thunbergia Alata

La Thunbergia Grandflora appartiene alla famiglia delle Acanthacee. Il genere Thunbergia raccoglie circa duecento specie molto diverse fra loro: è possibile trovare cespugliose, sufrutticose, rampicanti, erbacee, piante annuali e piante perenni. Si tratta di esemplari originari dei territori dell’Africa; per la maggior parte risultano inadatte per la crescita e la coltivazione in casa, poiché necessitano di grandi spazi dove espandersi, ma anche di temperature e umidità possibili solo in ambienti riparati come quelli delle serre.

Una rampicante da vaso

Le specie rampicanti appartenenti a questo genere sono invece un’eccezione: è possibile coltivarle tranquillamente anche in vaso, durante l’inverno è però necessario portarle in un ambiente riparato, poiché mal sopportano le basse temperature. Nelle aree dove il clima rimane mite, quelle dove è possibile coltivare la Buganville, riescono a crescere senza problemi anche in piena terra.

Per quanto riguarda il nome di questa pianta si tratta di un tributo al padre della botanica del Sud Africa, allievo di Linneo, Carl Peter Thumberg.

Con climi caldi si comporta da sempreverde

La Thumbergia Grandiflora è una pianta perenne, erbacea, con fioritura estiva. Con i climi tipici del nostro paese non sopravvive alle basse temperature che caratterizzano gli inverni, viene quindi trattata come pianta di tipo annuale.

  • Fusti: è una rampicante caratterizzata da fusti volubili, è molto semplice indicarle la strada di sviluppo sui vari supporti. In vaso riesce a raggiungere lunghezze di circa cinque metri, in natura invece le lunghezze raddoppiano fino a dieci metri. In più nei luoghi d’origine questapianta viene normalmente utilizzata come foraggio per il bestiame o come cibo.

    Thunbergia Grandiflora - Fiori

    Thunbergia Grandiflora – Fiori

  • Foglie: il fogliame è ovato, dal colore verde intenso, in netto contrasto con i colori decisamente più chiari dei fiori. Le foglie si dispongono in maniera opposta e presentano una leggera peluria sulla parte inferiore. Se si coltiva questa pianta in serra o in ambiente protetto si comporta da sempreverde, non perdendo la parte aerea.
  • Fiori: la fioriture è caratterizzata da fiori di forma tubulosa con cinque lobi grandi e piatti, dalla forma rotonda; questi partono più piccoli sul fondo per terminare di dimensione maggiore all’apice. Normalmente è facile trattate il fiore come dotato di petali separati, in verità non esiste una vera e propria separazione, si tratta solo di una profonda sagomatura del profilo. Solitamente i fiori raggiungono anche otto centimetri di diametro, possono crescere soli o riuniti in infiorescenze. Crescono a partire dell’ascella fiorale e fioriscono a partire dal mese di giugno fino a settembre. Spesso la fioritura, complice anche il clima mite, si protrae fino ad autunno inoltrato, per terminare con l’arrivo dei primi freddi notturni. La colorazione di questi fiori è molto gradevole: si tratta di un particolare azzurro lavanda con gola degradante da bianco al giallo centrale.
  • Frutti: Con la scomparsa dei fiori si assiste alla comparsa dei frutti globosi. Queste capsule contengono i semi che si possono poi utilizzare per ottenere nuove piante.

Come coltivare la Thunbergia Grandiflora

    • Posizione e luce: la pianta rampicante ha bisogno di essere collocata in piena luce per crescere al meglio. Inoltre va posta in un luogo al riparo da venti, correnti d’aria e sbalzi termici. Nelle ore più calde va messa al riparo dai raggi diretti del sole, questi infatti causano spesso bruciature sull’apparato fogliare. Se si tratta di un esemplare rampicante è necessario dotare la pianta di tutore, per gli esemplari ricadenti si deve far pendere i rami verso il basso da subito.

      piante rampicanti da vaso

      Thunbergia Grandiflora – Ramo

    • Apporto idrico: quando la pianta entra in riposo vegetativo non è necessario bagnarla, si deve solo mantenere il terreno sempre umido. Durante l’estate è invece importante somministrarle grandi quantità di acqua, si deve fare però molta attenzione al ristagno idrico: eliminate il sottovaso.
    • Problemi legati al ristagno idrico sono facilmente individuabili poiché si assiste alla decolorazione della pianta, in più la pianta si affloscia e perde di vigore.
    • Substrato: questa pianta ha sicuramente bisogno di un terreno ben drenante, leggermente argilloso, fertile, leggero e non freddo. Ha bisogno inoltre di quantità di sostanze organiche, sarò opportuno aggiungere – oltre che una quantità di sabbia – anche parte di stallattico maturo. Se è possibile si consiglia di aggiungere anche quantità di cenere di legna.
    • Concimazione: è opportuno utilizzare del concime maturo a fine inverno; dalla primavera fino all’estate sciogliere del fertilizzante liquido ogni dieci giorni circa nell’acqua di irrigazione: scegliete un prodotto equilibrato e ricco di microelementi. La pianta va rinvasata ogni anno fino a raggiungere un vaso di circa 20 centimetri di diametro, dopo si potrà procedere con un rinvaso ad anni alternati, sostituendo lo strato superficiale di terriccio quando non si pratica il rinvaso.
Thunbergia Grandiflora - Ricadente

Thunbergia Grandiflora – Ricadente

  • Temperatura: la temperatura ideale per la crescita in salute di questa pianta è di circa 20°C costanti. Non soffre particolarmente il caldo, a patto che ci sia una buona ventilazione. Mal sopporta il freddo già a temperature sotto i 10°C, il gelo causa la morte dell’esemplare.
  • Parassiti: si tratta di una pianta che non soffre di patologie particolari. In vaso teme gli attacchi del ragnetto rosso e di afidi, soprattutto se le condizioni di umidità e di temperatura non sono ottimali. In caso di ragnetto rosso si deve ristabilire il grado di umidità consono alla crescita della pianta: per risolvere il problema porre l’esemplare su uno strato di ghiaia bagnata. Per eliminare le afidi si consiglia di ricorrere ad un insetticida generico.
  • Moltiplicazione: le piante possono essere divise in autunno a fine stagione, o in primavera quando compaiono i primi germogli. Dividere i cespi in due e poneteli immediatamente a dimora se decidete di svolgere l’operazione in inverno. E’ opportuno dividere le piante ogni tre anni: le piante non divise invecchiando producono un numero di capolini sempre minore con il passare del tempo.

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