Piante stagionali e vivaci: fiori effimeri e colorati per tutto l’anno

Le piante erbacee spesso hanno un aspetto molto fragile ed insignificante. Se si raggruppano in aiuole diventeranno elementi importanti ed indispensabili del giardino, vere e proprie macchie di colore.

Fioritura abbondante nonostante una vita breve: le stagionali

Verbena

Verbena

Le piante erbacee annuali hanno una fioritura piuttosto rigogliosa; ciò è da attribuirsi al loro breve ciclo vitale. Infatti queste piante in periodi piuttosto brevi devono riuscire a garantire la rigenerazione della specie, dando origine a nuovi esemplari all’inizio di ogni stagione. L’unico modo che hanno le erbacee per portare avanti la loro specie è produrre più semi possibili, quindi di conseguenza un’enorme quantità di fiori, seppur di natura effimera.

E’ facile trovare piante erbacee in pascoli e campi aperti, confermando senza dubbio il loro habitat di origine di tipo prettamente silvestre.

Data la grande quantità di fiori prodotti da queste piante i coltivatori spingono molto ad un loro utilizzo di tipo ornamentale. Nonostante la loro natura effimera e molto breve queste specie offrono fiori molto grandi e molto attraenti, apprezzabili per dare allegria in tutte le stagioni dell’anno.

Le piante stagionali vengono raggruppate in base al loro ciclo vitale, quindi principalmente in annuali o semestrali. Durante l’anno inoltre queste piante sono in grado di mutare forme e colori in maniera molto interessante, seguendo sempre i cambiamenti ambientali che si verificano durante il corso delle stagioni.

Campanella

Campanella

Se si vuole collocare queste piante nel proprio giardino è opportuno sceglierle elaborando una lista di specie divise per colori e fioriture. Elaborata questa lista si consiglia di situare cronologicamente la fioritura in calendario, in questa maniera si potrà sempre tenere sotto controllo le nuove semine, in maniera tale da realizzare disegni e combinazioni in ogni circostanza.

Un’altra tipologia: le piante vivaci

Le piante vivaci, a differenza delle stagionali, garantiscono la stessa tipologia di fiori: questi fioriranno sempre nello stesso luogo e nello stesso periodo. Grazie a questa periodicità lo sforzo per ottenere fiori ogni anno sarà davvero minimo, non sarà necessario produrre coltivazioni addizionali nei semenzai e neanche acquistare nuove piante dello stesso esemplare per moltiplicarle.

Bella di notte

Bella di notte

Le vivaci sono piante dalle dimensioni piuttosto ridotte, producono fiori, foglie e steli quando il clima è favorevole. Se il clima risulta sfavorevole la prima parte che ne risentirà sarà quella aerea. In questo caso la piantasi riduce ad un cespuglio di radici, vitale ma in stato vegetativo di letargo fino a quando luce del sole e temperature non aumentano. Esempi di questo tipo di comportamento sono la Campanella e la Verbena.

Come detto precedentemente queste piante sono in grado di regalare colori ad aiuole e fioriere. Fioriscono durante tutta la primavera e l’estate; esistono anche specie in grado di fiorire nei mesi autunnali ed invernali, queste renderanno traboccanti di colori i nostri giardini in ogni stagione dell’anno.

La riproduzione delle piante erbacee

Le piante stagionali, a causa del loro breve ciclo vitale, solitamente mantengono aperti i petali dei fiori per un periodo prolungato, anche in due stagioni consecutive. E’ distintivo della specie anche il modo di moltiplicarsi attraverso i semi.

Alcune specie di queste piante infatti producono un gran numero di piccoli fiori, tanti fiori corrispondono a tanti semi prodotti, come avviene per esempio per l’Alisso o l’Iberide. Se i fiori sono molto grandi, ma in numero minore, produrranno lo stesso numero di semi delle piante con fiori più

Alisso

Alisso

piccoli, come avviene con la Petunia, la Bella di notte o la Primula.

Una volta avvenuta la fecondazione i semi dovranno maturare, la raccolta dovrà avvenire prima che inizino a disperdersi.

In natura i semi, una volta caduti dalla pianta, restano in letargo durante tutta la stagione sfavorevole. Con l’aumentare delle temperature e il migliorare della stagione i nuovi esemplari iniziano a germogliare.

Non tutte le specie hanno uno stesso periodo sfavorevole. Alcune piante soffrono l’estate, come la Pratolina, la Violetta e la Primula. Per altre durante l’inverno lo sviluppo è particolarmente lento, come avviene per la Petunia, L’Impatiens o il Garofano Indiano.

Se si vogliono piantare i semi di queste piante è importante eliminare ogni traccia di umidità. Si consiglia di farli seccare al sole e successivamente conservarli in sacchetti di carta, avendo cura di etichettarli con il nome della pianta e la data di raccolta dei semi.

Quando cambiare i fiori

Garofano Indiano

Garofano Indiano

Soprattutto nelle regioni calde le piante stagionali vanno sostituite principalmente due volte all’anno: la prima volta in primavera inoltrata e la seconda in autunno, in concomitanza con i cambiamenti climatici più evidenti. Il problema più grande per queste piante è infatti la temperatura.

Se l’inverno è stato molto rigido si può aggiungere un altro cambiamento di piante alla fine dell’estate, spostando un po’ più avanti nel tempo il cambio successivo autunnale.

Nelle zone con clima continentale si effettuano addirittura quattro cambi, uno a fine inverno per eliminare le piante sofferenti a causa di freddo e gelo.

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