Piante tropicali: la Dieffenbachia cure e malattie

La Dieffenbachia è una pianta d’appartamento di origine tropicale molto nota, e sicuramente apprezzata.

Dieffenbachia

Dieffenbachia

E’ caratterizzata da foglie di grandi dimensioni variegate, spesso le foglie sono quasi completamente bianche dotate di bordi o righe verdi a contrasto, altre volte sono maculate.

E’ una pianta originaria del Brasile e per vivere al meglio ha bisogno di condizioni simili a quelle della terra d’origine, cioè gran quantità di luce, ma preferibilmente non sole diretto, e molta umidità.

Se si cura con passione questa pianta riesce a vivere molti anni, diventando anche piuttosto grande e vigorosa, sarà anche in grado di regalare una infiorescenza a pannocchia davvero particolare.

Come coltivare questa pianta tropicale

E’ necessario che la Dieffenbachia viva in appartamento, poiché teme le basse temperature e inizierà a soffrire al di sotto dei 10°C.

Dieffenbachia amoena “Tropic”

Dieffenbachia amoena “Tropic”

Può essere lasciata all’aperto solo durante il periodo primaverile ed estivo. Ama la luce ma non i raggi diretti del sole, è quindi opportuno collocarla in una posizione ombreggiata ma luminosa per tutto il corso dell’anno.

Questa pianta ha una chioma importante, è quindi necessario nebulizzarla costantemente, soprattutto nel periodo estivo: saranno necessarie nebulizzazioni giornaliere.

Per quanto riguarda il substrato andrà benissimo del terriccio universale, da alleggerire con una piccola quantità di torba e di perlite, in maniera da renderlo leggermente acido.

Il periodo di concimazione va da aprile a settembre. L’operazione si dovrà ripetere ogni 30 giorni circa, utilizzando un prodotto specifico per piante verdi. Il rinvaso è opportuno ogni due o tre anni, scegliendo un contenitore di una dimensione in più. Questa pianta va fatta crescere in contenitori non troppo grandi rispetto alle dimensioni della pianta stessa.

L’apparato radicale della Dieffenbachia è molto sensibile a fenomeni di marcescenza, sarà quindi necessario non esagerare con le innaffiature. Per ridurre in parte questo problema si consiglia di collocare sul fondo del vaso uno strato di circa 3 – 4 dita di palline d’argilla: queste tratterranno in parte l’umidità. E’ buona regola svuotare i sottovasi dopo ogni innaffiatura, per scongiurare i ristagni d’acqua.

Una pianta da appartamento

Questa pianta tropicale in casa riuscirà ad attrarre l’attenzione su di se, grazie principalmente al suo sviluppo allargato molto elegante.

Dieffenbachia bowmanni “Camilla”

Dieffenbachia bowmanni “Camilla”

In appartamento è possibile farla crescere bene utilizzando sistemi di idrocoltura, utilizzando contenitori specifici e nutrienti particolari per piante idroponiche.

Quando le piante cresciute in abbondanza iniziano a perdere il fogliame e si rilevano fenomeni di invecchiamento sarà opportuno reciderle alla base. I fusti si possono mettere in vasi specifici da idrocoltura, riempiti con argilla espansa e apposito nutrimento, Se messi in piena luce emetteranno radici in tempi brevissimi.

Alcune cosa da sapere a proposito della Dieffenbachia

Le foglie larghe della pianta sono molto efficaci nel combattere gli effetti, poco noti, ma pericolosi, dell’inquinamento domestico.

Alcuni esemplari di questa pianta sono stati oggetto di uno studio scientifico. L’esperimento consisteva ne bombardare di agenti inquinanti domestici artificiali, normalmente presenti nelle nostre case, le foglie della pianta. I risultati emersi spiegano la speciale capacità di questa pianta di assorbire e neutralizzare l’effetto di sostanze come xylene e toluene, presenti normalmente in solventi e colle utilizzati nei mobili di case e uffici.

Attenzione! E’ una pianta tossica

E’ importante segnalare che la Dieffenbachia è una pianta tossica. Ha una linfa velenosa che può causare irritazioni, ha un effetto caustico a contatto con bocca, occhi e ogni tipo di mucosa.

L’ingestione di parti di foglie o del fusto causa l’infiammazione del cavo orale, questa si estende rapidamente anche all’esofago e allo stomaco. Risulta tossica anche l’acqua di innaffiatura che è stata a contatto con la pianta. E’ importante stare attenti, soprattutto in presenza di bambini e di animali domestici.

pianta tossica

Dieffenbachia maculata

Cosa fare se

  • Si nota un allungamento non proporzionale del fusto, che rimane molto esile e con foglie distanziate: la pianta riceve poca luce, è opportuno spostare l’esemplare in un luogo più luminoso, ma non a contatto diretto con la luce solare.
  • Ci sono foglie ingiallite e afflosciate: la pianta ha ricevuto troppa acqua e l’ambiente in cui è conservata è troppo freddo: ridurre le innaffiature e spostare la pianta in un luogo con temperatura più alta.
  • Presenza di insetti neri o verdi sui germogli: si tratta di afidi. Trattare con insetticidi specifici di origine biologica.
  • I bordi delle foglie sono secchi: l’atmosfera è troppo calda e asciutta. Vaporizzate la pianta con costanza. E’ importante arieggiare il luogo in cui si trova la pianta, state però attenti alle correnti di aria fredda che potrebbero danneggiare l’esemplare.

Quali varietà di Dieffenbachia scegliere e come abbinarle

Dieffenbachia amoena “Tropic”: caratterizzata da grandi foglie di colore verde intenso, con disegni lineari interni più chiari.

Dieffenbachia bowmanni “Camilla”: questa varietà ha fogliame molto chiaro, quasi bianco, con tipiche bordature verde più scuro in contrasto. Esistono poi altre varietà, come la “Baliha” e la “Mars” dal fogliame bianco screziato in verde. Questi esemplari sono di taglia più piccola rispetto alla “Tropic”.

Questa pianta, grazie alla sua forma allargata e al fogliame ricco, sta benissimo anche da sola, ma è in grado di vivere assieme ad altre specie tipiche da appartamento che abbiano le sue stesse esigenze in fatto di clima e di luce. Tra le amanti del clima mite e da alloggiare al riparo dai raggi solari ci sono il ficus, il filodendro, la dracena e il croton.

E’ possibile affiancare queste piante direttamente nel medesimo contenitore, ma non nello stesso vaso. In questo modo si creerà un microclima umido molto gradito alle piante.

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