Preparare le fioriture primaverili: i bulbi da fiore in cassetta

Un balcone fiorito piace a tutti, soprattutto se le fioriture sono in coincidenza con l’arrivo della primavera.

Quando piantare i bulbi

Se si agisce per tempo molte bulbose coloreranno i vostri terrazzi e davanzali già da metà marzo. Le cassette per ospitare i bulbi con fioritura primaverile devono essere preparate proprio in questo periodo: si parte a metà ottobre ed è possibili andare avanti per tutto il mese di novembre.

Gli esemplari da piantare sono molteplici, i più comuni sono i tulipani nani, i narcisi a trombetta e alcuni esemplari meno tipici come Chinodoxa o Scilla sibirica.

Durante il periodo autunnale i bulbi attraversano una fase di riposo vegetativo, anche se non risultano completamente inattivi, infatti durante questo periodo sono riescono a sviluppare l’apparato radicale.

E’ poi nel periodo invernale che si avrà il blocco completo di ogni tipo di attività vegetativa, ma appena le temperature inizieranno a diventare più miti (o almeno al di sopra dello zero) la pianta riprenderà vigore. E’ molto semplice riconoscere questo nuovo stadio: si osserverà infatti la comparsa di un germoglio, questo darà seguito al completo sviluppo della pianta.

Acquistare i bulbi migliori

Quando piantare i bulbi

Scegliere i bulbi adatti

Il primo elemento da verificare procedendo all’acquisto di nuovi bulbi è il loro effettivo stato di salute: per ottenere delle ottime fioriture è importante che ogni bulbo si presenti sano e in buono stato di conservazione.

Normalmente, soprattutto nei garden center più forniti, è possibile acquistare bulbi singoli oppure confezioni multiple. Per una migliore conservazione troverete i bulbi contenuti all’interno di un miscuglio di segatura e torba, ciò garantisce un equilibrato stato di umidità necessario per mantenerli al meglio.

Se non potete interrare i bulbi subito dopo l’acquisto è necessario conservarli al buio e a temperature che non superino i 10°C.

Scegliere il contenitore giusto per i bulbi da fiore

La posizione migliore per ospitare i bulbi primaverili è sicuramente sopra un davanzale. In primavera la nota di colore regalata dai fiori delle bulbose riesce a

bulbi da fiore

Giacinti

regalare una sferzata di buonumore. Per scegliere un contenitore adatto è quindi necessario regolarsi in base alle dimensioni del proprio davanzale, per quanto riguarda invece la profondità si devono considerare sempre almeno 15 centimetri.

Oltre al contenitore è importante utilizzare un substrato adatto: si tratta di una scelta da effettuare con attenzione poiché i bulbi sono molto sensibili al ristagno dacqua e possono incorrere con facilità a fenomeni di marcescenza. Il mix ideale per le bulbose è formato da 2 parti di terriccio universale, 3 di torba e una parte di sabbia grossolana.

Vi sconsigliamo di utilizzare del terriccio precedentemente utilizzato per altre coltivazioni, evitate anche terriccio vecchio contenuto in confezioni aperte da tempo.

Quando procederete all’interramento vi suggeriamo di predisporre una fila singola per tulipani, giacinti e narcisi, per molte altre bulbose è possibile realizzare una fila doppia. Nel primo caso si tratta di fiori a dimensione discreta, nel secondo caso invece la bellezza della fioritura è data dalla massa di colore che si crea con l’insieme di più fiori.

Come piantare i bulbi in cassetta

Ecco lacune pratiche indicazioni su come realizzare una cassetta di bulbose. Prima di procedere assicuratevi di disporre, oltre che dei bulbi, del contenitore più adatto e del mix di terriccio migliore per la crescita delle bulbose.

  1. Per prima cosa realizzate uno strato drenante di circa 2 – 4 centimetrisul fondo della cassetta, scegliete l’argilla espansa. Procedete poi riempiendo con il terriccio, è necessario un periodo di riposo di circa 10 giorni prima di procedere con l’interramento dei bulbi.
    come piantare i bulbi

    Selezionare i bulbi

     

  2. Decidete la disposizione che volete dare ai bulbi. La profondità ideale di interramento è pari all’altezza del bulbo stesso: ricordatevelo prima di procedere. Attenzione: non interrate il bulbo al contrario, non crescerà nulla.
  3. Procedete con l’innaffiatura, poi riparate il terreno con uno strato di corteccia di aghifoglie, ne basteranno circa due centimetri. In alternativa potete utilizzare argilla espansa o uno strato di fogliame secco (facilmente reperibile in questa stagione)
  4. Terminate tutte le operazioni di interramento mettete la cassetta in una posizione riparata. Il luogo migliore è contro il muro della casa, al riparo sotto una grondaia. Attenzione all’umidità, potrebbe compromettere i bulbi facendoli marcire.

L’ambiente e la scelta delle piante del giardino
Scegliere le giuste essenze vegetali è una delle chiavi di volta nella ideazione e progettazione dei giardini e degli spazi verdi. E’ indispensabil...
Il giardino in primavera riprende vita: le aiuole
Prima dell’arrivo della bella stagione è fondamentale lavorare e arieggiare lo strato superficiale di terreno, andrà inoltre arricchito di concime e f...
L’Aglaonema: una pianta d’appartamento che sopporta molte avversità
L’Aglaonema appartiene alla famiglia delle Aracee. Si tratta di piante sempreverdi ed erbacee originarie prevalentemente dell’Asia del Sud. In questa ...
La moltiplicazione per talea dei Gerani (Pelargoni)
I Pelargoni, più comunemente noti come Gerani, sono piante note in tutta Italia. Presenti quasi su ogni davanzale, sono trai i più apprezzati, sia per...
Piante in balcone: attenzione al freddo autunnale
Nelle aree del nord Italia il freddo è già arrivato, per quanto riguarda i territori del centro e del sud le temperature si mantengono ancora miti. E’...
IDROCOLTURA: coltivare le proprie piante senza l'ausilio della terra
L'idrocoltura è un tipo di coltivazione particolare che consente di far crescere le proprie piante in assenza di terra. Grazie a questo, si tratta di ...
Il fascino delle cactacee
Molte persone amano queste piante insolite, sono talmente affascinate che curarle e collezionarle diventa spesso un piacevole hobby. Esistono invece a...
Luce e piante, un binomio indissolubile
Lo sviluppo degli esseri viventi è fortemente determinato da alcuni fattori esterni principali, che vengono pertanto definiti fattori di crescita. Nel...


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.