Il rinvaso: curare le piante di casa durante il mese di febbraio

Nonostante il freddo intenso e l’ondata di maltempo che ha investito tutta l’Italia in questo ultimo periodo, rallentando molto anche la maggior parte delle colture, se non all’esterno è possibile certamente dedicare parte del nostro tempo alle cure delle piante in casa. Le operazioni principali da svolgere sono senza dubbio quelle di rinvaso, ma non sono le uniche. E’ anche importante dividere le erbacee per ottenere sempre esemplari giovani. I vasi che andranno in terrazzo devono essere puliti e preparati in previsione dell’arrivo delle nuove piante, inoltre se abbiamo qualche serra sul balcone ricordiamoci di aprirle un po’ per cambiare l’aria, in questo caso – visto il freddo intenso – sono da preferire le ore centrali della giornata, poiché più calde.

L’importanza del rinvaso

Per prima cosa vi ricordiamo che l’operazione di rinvaso è molto importante per le piante ospitate nei nostri appartamenti. Per le piante di piccola dimensione è opportuno praticare il rinvaso ogni anno, quando invece le dimensioni aumentano, soprattutto in casi di piante a crescita lenta, basterà ripetere l’operazione circa ogni due o tre anni.

Praticare il rinvaso

Praticare il rinvaso

Rinvasare la pianta in un contenitore di dimensioni più grandi da la possibilità alle radici di distendersi, ciò aiuterà la pianta a nutrirsi in maniera migliore. Ogni volta che si pratica il rinvaso si deve scegliere un contenitore di dimensioni sempre più grandi, in maniera tale da seguire il naturale crescere della pianta.

Rinvasare una pianta di piccole dimensioni

Quando arriva il momento di rinvasare una pianta dalle dimensioni modeste basterà fornirsi di un contenitore solo leggermente più grande del precedente: contenitori troppo grandi rischierebbero di far sviluppare di più l’apparato radicale, a discapito dello sviluppo della parte aerea. Quando si sceglie un vaso di coccio, in particolare in caso di chioma pesante, è sempre bene metterlo a bagno per un po’ di tempo prima di trasferire la pianta.

Dopo aver pensato vaso ci si deve occupare del terriccio. Se si tratta di substrato che contiene anche del fertilizzante non bisognerà fare nient’altro, altrimenti procuratevi un po’ di concime granulare da incorporare. Estraete quindi la pianta dal vaso e cercate di distenderne le radici, collocate poi un po’ di terriccio sul fondo del nuovo vaso, alloggiateci quindi la pianta e procedete con l’innaffiatura abbondante. Non dimenticate di mettere un sottovaso per far sgocciolare l’acqua in eccesso.

Rinvasare una pianta di grandi dimensioni

Rinvasare le piante d'appartamento

Rinvasare le piante d'appartamento

Se le piante sono davvero di grandi dimensioni è impossibile provare a rinvasarle, sarà quindi consigliabile la sostituzione dello strato superficiale del terriccio. Si tratta di un’operazione piuttosto delicata poiché si potrebbe rischiare di rovinare l’apparato radicale; non sono quindi necessari strumenti da giardino specifici, vi basterà usare con cautela una semplice cucchiaia di legno. Durante questa operazione cercate di togliere la più terra possibile, sostituite lo strato eliminato con del terriccio nuovo e fresco, addizionando anche del fertilizzante a lenta cessione. Procedete quindi con un’innaffiatura abbondante. Vi consigliamo di procedere in questo modo anche per le piante contenute in grandi cassoni in terrazzo: in breve tempo l’azione del fertilizzante sortirà effetti positivi.

Procedere con la divisione delle erbacee

A fine febbraio sarà il momento migliore per dividere le piante erbacee presenti nelle nostre case. In questo modo non solo otterremo nuove piante, in più la vecchia pianta non potrà che trarne del giovamento.

Tra le caratteristiche da tenere sotto controllo delle piante erbacee da appartamento c’è il rapido infoltimento, non è raro vedere piante di questo tipo fuoriuscire direttamente dal vaso per mancanza di spazio. Una conseguenza di tale comportamento è il progressivo seccarsi della pianta posta alcentro: le nuove foglie si sviluppano infatti esternamente. In questo caso non basta quindi procedere con un rinvaso, risulta più salutare dividere la pianta per darle nuova vita.

spatifillo

Spathiphyllum

Per assistere al nuovo vigore sarà però necessario attendere un po’ di tempo, in circa due mesi vedrete le vostre piante come rinate. Questo procedura viene normalmente applicata per dividere lo spatifillo. Inoltre vi consigliamo di approfittarne per eliminare tutte le foglie che risultano ingiallite, sofferenti o definitivamente compromesse: ricordatevi di procedere tagliando direttamente dalla base.

Inoltre anche la parte centrale, e più vecchia, della pianta deve essere eliminata. Liberata la pianta da tutte le parti non più produttive si può procedere inserendo ogni nuova piantina in piccoli vasi di circa 10 – 15 centimetri di diametro: cercate di utilizzare del substrato di buona qualità, i tempi di ripresa saranno nettamente minori.

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