Come risparmiare l’acqua in giardino

Nei mesi estivi è normale verificare un aumento del consumo idrico. Le piante coltivate hanno infatti bisogno di maggiori quantitativi di acqua per le irrigazioni. La causa principale è da ricercarsi nelle temperature più alte.

Un innalzamento della temperatura provoca una più rapida evaporazione dell’acqua, di conseguenza il terreno si asciuga con una rapidità maggiore. In più in alcune regioni alla stagione estiva corrisponde anche una diminuzione delle precipitazioni: diminuendo la quantità di acqua piovana normalmente fornita si deve sopperire in altre maniere, quindi irrigazioni aggiuntive diventano necessarie per la sopravvivenza delle coltivazioni.

Come risparmiare acqua

Risparmio idrico

Nonostante il bisogno maggiore di acqua è comunque possibile mettere in atto delle strategie di risparmio idrico, soprattutto quando si utilizzano le riserve idriche degli acquedotti.

Basteranno semplici accorgimenti attuabili da chiunque con pochissimo sforzo: in questo modo non ci sarà bisogno di rinunciare al proprio angolo verde, anche nella stagione più calda.

Iniziamo il risparmio idrico dal prato

acqua in giardino

Prato

Le strategie per risparmiare l’acqua di irrigazione del prato sono poche, ma in grado di dare davvero ottimi risultati.

Per iniziare si consiglia di non tagliare l’erba troppo corta: le radici saranno in ombra, in questo modo il substrato sarà un po’ più riparato e l’evaporazione dell’acqua dal terreno sarà decisamente minore.

Per mantenere l’erba un po’ più lunga basterà regolare il tosaerba, posizionando le lame sull’opzione intermedia.

Il riuso, questo sconosciuto

Recupero delle acque di lavaggio

Recupero delle acque di lavaggio

Si sente parlare ovunque di strategie di riuso: per la carta, per gli oggetti che non utilizziamo più, in fondo anche il compost può essere una sorta di riuso di materie che andrebbero eliminate.

Il concetto di riuso applicato all’acqua è ancora un po’ lontano dai nostri comuni comportamenti; invece, se ci pensiamo bene, è forse la pratica più semplice di riuso da applicare alla vita quotidiana.

Se si ripercorre mentalmente una comune giornata sarà facile soffermarsi su tutte le volte che si utilizza dell’acqua, non si pensa però mai che potrebbe essere riutilizzata.

Per esempio l’acqua usata per lavare frutta e verdura, o quella di cottura dei cibi, dopo essersi raffreddata, può essere tranquillamente riutilizzata per innaffiare piante sia del giardino che in casa. Si tratta di un gesto semplice che non solo fa bene all’ambiente, ma che farà anche risparmiare.

Realizzare un pozzo, una soluzione dal fascino retrò

Se si pensa ad un pozzo forse viene subito in mente quello dei desideri, dove si buttano delle monetine, si esprime un desiderio, e si inizia a sperare.

Se invece siete proprietari di un giardino di media grandezza e utilizzate l’acqua dell’acquedotto per innaffiare, potete pensare ad un pozzo come riserva idrica supplementare. Il pozzo funzionerà raccogliendo l’acqua di falda presente nel terreno del vostro giardino.

Si tratta di un’operazione non troppo complicata. E’ però necessario informarsi presso gli uffici competenti di Regione e Provincia per sapere qual è l’iter procedurale da seguire; di sicuro vi serviranno delle autorizzazioni specifiche.

Anche la pioggia non va sprecata, il recupero dell’acqua piovana

L’acqua piovana è un bene comune, ed è soprattutto gratuito ed illimitato. Soprattutto nelle regioni soggette a precipitazioni abbondanti raccogliere la

pioggia può rivelarsi un gran vantaggio. Si tratta, anche in questo caso, di un’operazione piuttosto semplice: basterà infatti collocare dei grandi recipienti nei giardini o sui terrazzi durante le precipitazioni.

Recupero acqua piovana

Recupero acqua piovana

Una volta raccolte quantità di acqua è possibile inserirle in taniche e conservarle, utilizzandola poi all’occorrenza. Utilizzare dei recipienti per conservare l’acqua è forse il metodo più semplice, ed economico. Con un intervento più invasivo, e con una spesa maggiore, si possono realizzare delle vasche di raccolta, spesso interrate e collegate al sistema idrico di irrigazione, utili per raccogliere e stoccare l’acqua piovana. L’investimento economico iniziale per la realizzazione delle vasche si ammortizza velocemente risparmiando sui consumi idrici.

L’utilizzo di acqua piovana inoltre ha molti vantaggi. Per prima cosa si tratta di acqua priva di calcare, quindi particolarmente indicata sia per le nebulizzazioni che per l’innaffiatura delle piante acidofile (come orchidee, gardenie, azalee, camelie, e molte altre). Inoltre utilizzando l’acqua piovana per irrigare si risparmia l’acqua potabile, spesso non ci ricordiamo che si tratta di una risorsa limitata, e che i costi di potabilizzazione sono comunque alti.

Altre utili indicazioni per risparmiare l’acqua consapevolmente

Esistono altre indicazioni molto utili che possono far risparmiare importanti quantità di acqua. Per prima cosa se disponete di un giardino di piccole dimensioni, se il clima lo permette, vi consigliamo di scegliere piante in grado di sopravvivere a periodi di siccità, o che comunque necessitano di limitate quantità di acqua. Tra queste segnaliamo tutte le piante grasse, molte varietà di palme e di rose.

L’operazione di innaffiatura non è semplice quanto sembra, per risparmiare quantità di acqua è infatti necessario innaffiare in maniera corretta. Evitate quindi di irrigare nelle ore centrali della giornata, in questo modo si eviterà una rapida evaporazione dell’acqua e il terreno si manterrà umido più a lungo. Scegliete le ore del tramonto e della sera: il substrato si è già notevolmente raffreddato e il terreno rimarrà umido per tutta la notte.

Si tratta di un’indicazione da seguire non solo se possedete un giardino; anche le piante in vaso vanno innaffiate durante le ore serali, in particolare se si tratta di esemplari particolarmente sensibili ai fenomeni di ristagno idrico.

Durante i periodi più caldi è necessario che l’acqua raggiunga e reidrati subito l’apparato radicale, quando innaffiate versate l’acqua direttamente alla base.

Se volete evitare fastidiosi attacchi fungini, o bruciature causate dai raggi del sole, evitate di innaffiare foglie e fiori.

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