La Rosa Rugosa, coltivare d’inverno.

Durante i mesi più freddi spesso è difficile pensare al proprio giardino. Sappiamo bene che con neve e gelo sono davvero pochi gli esemplari verdi in grado di sopravvivere, ancora meno sono le piante da fiore.

Quello che spesso si dimentica è che per ottenere fioriture rigogliose nei mesi primaverili spesso è necessario procedere con la semina proprio durante i mesi invernali.

Tra gli esemplari di piante da seminare con il freddo vi consigliamo la Rosa Rugosa, si tratta di una pianta cespugliosa di particolare bellezza, in grado di offrirvi coloratissime fioriture dall’intensa profumazione.

Conoscere la Rosa Rugosa

Il luogo d’origine di questa particolare piante è l’Asia, nello specifico i territori del Giappone. Questa varietà di rosa si è diffusa anche in Europa e in America del Nord, in questi territori è particolarmente apprezzata a scopo ornamentale e decorativo. Il particolare nome di questa varietà di rosa è dato dalle caratteristiche del fogliame verde scuro e molto resistente alle intemperie e alle malattie, proprio per questa ragione si tratta di una pianta particolarmente adatta ai giardini piuttosto che alla collocazione in vaso, e quindi in appartamento.

La Rosa Rugosa

La Rosa Rugosa

Il fiore della rosa rugosa è molto profumato, può essere di colore viola, rosa o bianco. A seconda delle varietà varieranno invece i petali: si può avere un fiore semplice composto da cinque petali, uno doppio o semidoppio, con numero variabile di petali, ma comunque da cinque in su.

Per quanto riguarda la fioritura di questa pianta solitamente è piuttosto abbondante, inizia con il mese di giugno ma può durare fino a settembre inoltrato, anche se di entità minore.

Nel periodo autunnale le rose rugose producono un numero piuttosto elevato di bacche rosse, soprattutto le varietà a fiore semplice.

Forse non tutti sano che le bacche di Rosa Rugosa sono commestibili. Solitamente vengono utilizzate per la preparazione di marmellate e di liquori. Si racconta che un prelibato purè realizzato proprio con le bacche di Rosa Rugosa fu servito, ed apprezzato, anche dalla Regina Vittoria.

Fate molta attenzione perché questa pianta presenta un gran numero di spine, soprattutto localizzate su foglie e su rami non più giovani.

Alcune varietà di queste piante raggiungono dimensioni di circa due metri, sono da piantare in gruppo e assumono la tipica forma cespugliosa, sono quindi perfette da utilizzare come siepi informali.

Bacche di Rosa Rugosa

Bacche di Rosa Rugosa

In alternativa esistono altre varietà molto compatte, perfette per delle aiuole molto fitte, che non superano i 50 – 60 centimetri di altezza.

Coltivare le Rose Rugose

Si tratta di una pianta di facile coltivazione poiché decisamente robusta. Come abbiamo già detto questo esemplare è in grado di resistere alle basse temperature, al vento, all’inquinamento, ma anche alle malattie specifiche delle rose come per esempio la ruggine.

Per mettere a dimora la Rosa Rugosa è necessario realizzare uno scavo con una profondità pari ad almeno 50 centimetri, inoltre va garantito un ottimo drenaggio in grado di evitare ogni tipo di ristagno di acqua. Per quanto riguarda invece la tipologia di terreno questo esemplare di rosa si adatta bene in qualsiasi situazione, è però importante garantire alla pianta una posizione ben soleggiata.

Un cespuglio di Rosa Rugosa

Un cespuglio di Rosa Rugosa

Innaffiate circa ogni quindici – venti giorni. Il terreno, per ottenere una crescita ed una fioritura rigogliosa, deve essere costantemente mantenuto fresco. La ripresa vegetativa della Rosa Rugosa inizia in primavera, vi consigliamo di procedere aggiungendo ogni mese del concime minerale complesso, arricchite inoltre il terriccio con del compost o del letame maturo, in modo tale da apportare la giusta quantità di nutrimenti necessari alla crescita della pianta stessa e allo sviluppo di nuovi germogli.

Non è molto semplice coltivare questo esemplare in vaso ma se decidete di farlo ricordatevi che le innaffiature devono essere piuttosto frequenti, inoltre è necessario cambiare il terriccio almeno ogni due anni.

Questo esemplare di rosa necessita di essere potato in modo leggero, soprattutto per dare una forma aggraziata ed arrotondata alla composizione. Procedete con scadenza annuale, preferibilmente nel mese di febbraio.

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