Sapori insoliti con le erbe di campo commestibili

Con l’arrivo della primavera le passeggiate in campagna sono davvero piacevoli; ma i piaceri non finiscono qui. Se si presta un po’ di attenzione alle erbe di campo che si incontrano lungo il cammino si potranno raccogliere esemplari spontanei mangerecci dai sapori insoliti e decisamente gustosi. Queste piccole piantine, grazie alle loro virtù in campo gastronomico, meritano davvero di essere raccolte.

Riconoscere le erbe di campo commestibili. Attenzione a cosa si raccoglie!

Passeggiata in campagna

Passeggiata in campagna

Per prima cosa è importante avere la sicurezza di cosa si raccoglie. Per capire se si tratta di piante commestibili si devono avere conoscenze botaniche. Queste conoscenze derivano sia dagli studi che dall’esperienza sul campo, in alternativa si possono usare ottimi libri con molte fotografie per aiutare il riconoscimento.

Quando non si è particolarmente esperti in materia sarà opportuno portarsi dietro questi utilissimi manuali per aiutare il riconoscimento delle erbe; in seguito, acquistando dimestichezza, li si potrà lasciare a casa, consultandoli comunque all’occorrenza  in caso di dubbi.

Quando ci si trova di fronte ad un esemplare sconosciuto è importante prelevarlo al completo (rami, fiori, fogli e frutti), in maniera tale da procedere all’identificazione una volta tornati a casa.

E’ molto importante essere sicuri dell’identità di quanto raccolto, soprattutto per scongiurare il pericolo di assunzione di piante velenose.

Un altro problema da tener presente è l’inquinamento. Ovviamente in campagna gli agenti inquinanti sono minori, ma purtroppo capita spesso che alcuni cittadini con poco senso civico scambino le nostre campagne in discariche a cielo aperto.

Si deve stare lontani da questi luoghi ed evitare di raccogliere le piante spontanee delle vicinanze.

Una buona norma è infatti quella di evitare di raccogliere qualsiasi cosa che si trovi in situazioni ambientali “poco pulite”: tra queste per esempio segnaliamo i bordi ferroviari, le strade, i parchi cittadini, fossatelli con acqua di scarico, bordi di campi coltivati dove si attesta la deriva di fitofarmaci dannosi, e naturalmente molti altri luoghi di questo tipo.

Anche in presenza di bestiame al pascolo vale la stessa norma. E’ possibile che siano presenti parassiti degli animali, trasmissibili e nocivi per l’uomo, anche sulle piante della zona. E’ sempre consigliabile, se le zone sono a rischio, di consumare i vegetali allo stato cotto, la cottura spesso è in grado di uccidere uova e larve.

La tenuta adatta e gli accessori giusti per la raccolta delle erbe selvatiche

E’ di grande importanza, prima di intraprendere una passeggiata in campagna, vestirsi in modo adeguato alla situazione, sembra un consiglio

Erbe di campo

Erbe di campo

superfluo ed elementare ma è indispensabile seguirlo.

Le gambe vanno protette da graffi e punture d’insetto anche durante i mesi estivi: utilizzate calzettoni al ginocchio e pantaloni lunghi.

Un abbigliamento di questo tipo proteggerà anche dalle ben più pericolose vipere.

E’ indispensabile anche indossare un buon paio di scarpe da trekking, eviterete scivoloni.

In ultimo proteggetevi dai raggi del sole: un cappello a tesa larga e degli occhiali da sole completeranno il vostro abbigliamento.

Oltre all’abbigliamento sono anche molto importanti gli attrezzi da portarsi dietro durante la passeggiata.

E’ meglio scegliere uno zainetto, vi consentirà di avere le mani libere. All’interno saranno indispensabili: una bottiglia d’acqua, viveri, kit da pronto soccorso, una felpa per proteggersi dal freddo e un k-way, un coltello, paletta per estirpare piantine, bulbi o tuberi, cesoie per tagliare rami e foglie, e sacchetti di carta per dividere i diversi generi raccolti; per evitare graffi e tagli portatevi anche un paio di guanti da giardiniere per proteggervi le mani.

Attrezzatura

Attrezzatura

Se volete potete portare con voi un classico cestino di vimini ricoperto di foglie per conservare le erbe che raccoglierete, senza schiacciarle troppo.

Non usate la plastica, è molto pratica ma accelera il processo di maturazione.

Lungo il tragitto procuratevi un bastone, sarà molto utile sia per frugare fra le pietre, sia per battere il terreno e far scappare piccoli animali pericolosi. Se poi siete appassionati di fotografia non lasciate a casa la macchina fotografica!

Alcuni consigli per la raccolta delle erbe selvatiche

Dopo essersi vestiti nel modo adatto, avere gli accessori giusti, aver imparato a riconoscere le erbe giuste da quelle velenose si devono seguire alcune regole per la raccolta, non meno importanti del resto.

La regola più importante da seguire consiste nel non spogliare del tutto le piante che si incontrano sul cammino. Prendete solo la quantità necessaria. Nel caso in cui vi concediate solo una passeggiata l’anno allora vi sarà consentito eccedere un po’ di più. L’eccedenza può essere tranquillamente conservata in congelatore, prima però è necessario sbollentarla per pochi minuti in acqua non salata, scolarla, farla raffreddare e poi conservarla in appositi sacchetti da freddo.

 erbe selvatiche

Cesto di vimini per la raccolta delle erbe selvatiche

La campagna: un luogo da rispettare

Spesso non sì è consapevoli del fatto che in campagna ci si trova in un luogo dove sarebbe opportuno avere un comportamento rispettoso: non si dovrebbe quindi urlare o correre e strepitare.

E’ caldamente consigliato un tono di voce normale, anche per non spaventare ulteriormente gli animali presenti sul luogo. Camminare, e non correre, evita spiacevoli incidenti, come storte, cadute inciampi nei sassi e situazioni simili.

Se ci si trova in luoghi sconosciuti si consiglia di non allontanarsi dalle stradine o dai sentieri tracciati. Basterebbe il senso comune per capire che con tempo incerto, o al tramonto, è opportuno non uscire, in maniera tale da evitare problemi.

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