Scegliere le piante che depurano l’aria di casa

Con l’arrivo dell’autunno, e il conseguente abbassarsi delle temperature esterne, è normale non aprire tanto spesso le finestre come si fa nelle stagioni più calde. Questo comportamento porta ad un minore  ricambio di aria.

Croton - assorbe la Croton

Croton - assorbe la formaldeide

Purtroppo venti freddi e temperature rigide rendono particolarmente complicato mantenere inalterata la buona abitudine di far arieggiare con frequenza le case e i posti di lavoro.

A causa del limitato ricambio d’aria soprattutto in questa stagione si è fatalmente costretti a convivere con sostanze tossiche normalmente contenute nell’aria. Tra le più comuni c’è ovviamente il fumo rilasciato dalle sigarette, ma non ci si deve dimenticare di altre sostante, altrettanto “nocive”, come quelle contenute in tutti i prodotti per la pulizia, i disinfettanti e le vernici.

Le sostanze più dannose solitamente sono presenti all’interno dei collanti per assemblare i  mobili, normalmente questi collanti sono utilizzati per realizzare compensato e truciolati.

Ficus Benjamina - assorbe tricloroetilene

Ficus Benjamina - assorbe tricloroetilene

Tra gli elementi nocivi per la nostra salute in situazioni di ristagno d’aria è facile trovare benzolo, formaldeide e tricloroetilene; la loro azione viene potenziata anche a causa della cattiva manutenzione che spesso coinvolge i filtri degli impianti d’aria (ciò si verifica con più frequenza nei posti di lavoro). In più quando si accendono i termosifoni si deve aggiungere alle situazioni di disagio anche il maggior quantitativo di polvere e sporcizia prodotti dal sistema di riscaldamento stesso.

Tutti questi elementi, sia separati che in azione sinergica, possono causare mal di testa, irritazioni alle vie respiratorie. Esistono anche dei sintomi molto comuni a tante altre situazioni che vengono spesso ignorati, o comunque non direttamente collegati alla presenza di sostanze nocive all’interno dell’aria respirata; tra questi segnaliamo per esempio comune sonnolenza, bruciore agli occhi e riduzione della concentrazione.

Le piante migliorano la qualità dell’aria

Gerbere - piante mangiafumo

Gerbere - piante mangiafumo

Naturalmente il primo consiglio che possiamo darvi per migliorare la qualità dell’aria respirata è quello di aprile le finestre ogni giorno, in modo tale da permettere un ricircolo completo. Inoltre vi consigliamo di compiere questa operazione possibilmente nelle ore meno trafficate, in modo tale da non introdurre negli ambienti chiusi quantità eccessive di smog, il rimedio in tal caso non porterebbe nessun beneficio.

Vi suggeriamo anche di introdurre nelle vostre case, e sul posto di lavoro, delle piante con la funzione di purificare l’ambiente.

Esistono studi compiuti dalla NASA (ente nazionale aeronautico spaziale americano), già a partire dagli anni cinquanta, che attestano l’esistenza di piante in grado purificare l’ambiente: questi esemplari venivano normalmente utilizzati per rendere più salubri i locali stagni delle navicelle spaziali.

Tra le piante in grado di svolgere questa importante funzione ci sono tutte quelle dotate di foglie larghe. Questi esemplari sono infatti particolarmente indicate per migliorare il confort ambientale dei luoghi chiusi poiché dotati di stomi collocati nella parte inferiore del fogliame: si tratta di cellule deputate a svolgere lo scambio di gas tra l’esterno e l’interno della pianta. Le sostanze nocive vengono assorbite e rese innocue, saranno poi smaltite durante il metabolismo cellulare.

Quali piante scegliere per depurare l’aria di casa

Di seguito vi segnaliamo un rapido elenco degli esemplari più adatti per rendere più salubre l’aria delle nostre case. Non si tratta di un rimedio definitivo ma può essere un valido aiuto per migliorare la nostra qualità di vita. Vi consigliamo di evitare di collocare pianta particolari, soprattutto con fiori profumati, all’interno delle camere da letto. Eventuali aromi persistenti potrebbero causare disturbi del sonno.

    • Croton: è tra gli esemplari in grado di assorbire la formaldeide.Si consiglia l’utilizzo di questa pianta in particolare nei luoghi dotati di arredo laminato.
Tillandsia - smaltisce i residui della combustione fossile

Tillandsia - smaltisce i residui della combustione fossile

  • Ficus Benjamina: anche questo esemplare è in grado di ridurre la concentrazione di formaldeide, in più funziona alla stessa maniera in presenza del tricloroetilene: si tratta di una sostanza contenuta nei comuni solventi.
  • Piante mangiafumo: si tratta di esemplari in grado di accumulare il benzene contenuto all’interno delle sigarette. Tra questi segnaliamo i Potus, le Beucarnea e le Gerbere. In particolare le Gerbere svolgono anche la funzione di eliminare odori forti e spesso sgradevoli: è facile trovarle, per esempio, all’interno delle lavanderie.
  • Tillandsia: si tratta di un esemplare epifita, dotato di radici aeree in grado di accumulare le sostanze nocive derivanti dalla combustione fossile. Oltre ad eliminare completamente queste sostanze si tratta di esemplari particolarmente semplici da coltivare, non necessitano di grandi cure e pare siano anche in grado di assorbire parte delle radiazioni elettromagnetiche prodotte dai normali apparecchi presenti nelle nostre case.

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